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E'
un dato di fatto che molte persone ritengano il fenomeno degli
omicidi seriali un problema contemporaneo, causato forse dalla
crescita demografica, dal miglioramento della qualità della vita nei
paesi industrializzati, dallo stress lavorativo, dall’incapacità di
qualcuno di emergere nella società... In realtà i Serial Killer,
così comunemente chiamati oggi, sono sempre esistiti. Solo venivano
definiti in altro modo, o, semplicemente, non venivano riconosciuti
come assassini “seriali”. Non si tratta solo di una moderna follia,
da curare con sofisticate tecnologie. Probabilmente neanche i più
fanatici sostenitori della crime fiction sono in grado di dare una
definizione chiara di chi è un Serial Killer. In molti avranno
sicuramente sentito parlare di Jeffrey Dahmer (il mostro di Milwakee),
di Andrei Chikatilo (il mostro di Rostov) o di Aileen Wournos, forse
per aver visto i film che hanno ricostruito le loro storie … Qualcun
altro si ricorderà di Ted Bundy, di Marc Dutroux (il Mostro di
Marcinelle) o del complicato caso del Mostro di Firenze… Ma quanti
sanno realmente di cosa stiamo parlando? Il panorama dell’omicidio
seriale, in Italia e nel mondo, è purtroppo molto più vasto di
quanto pochi nomi rimasti impressi nella nostra memoria ci possano
far immaginare. Ma che cosa spinge persone apparentemente normali,
che il più delle volte passano addirittura inosservate, a compiere
efferati omicidi, preceduti o seguiti da violenze di ogni genere? E
che cosa spinge le stesse persone a ripetere gesta orribili, come in
un macabro rito, senza provare il minimo rimorso? Gli studi sui
Serial Killer stanno sicuramente compiendo passi in avanti, sappiamo
che per l’individuazione di un assassino seriale è necessario tenere
presenti variabili antropologiche, storiche, spaziali, economiche,
biologiche, psicologiche, oggettive e soggettive; le tecniche di
investigazione scientifica sono sempre più avanzate, ma è chiaro che
solo questo non basta. Analizzando in percentuale la nazionalità di
Serial Killer operanti o che hanno operato nel mondo, scopriamo che
l’Italia è ben al terzo posto, dopo Stati Uniti e Inghilterra. Non
possiamo fare a meno di spaventarci… In questa sezione cercheremo di
conoscere i Serial Killer del passato e del presente, famosi e non,
analizzeremo la loro vita, le loro abitudini e, cosa indispensabile,
cercheremo di scoprire cosa si nasconde nella loro mente e cosa
sviluppa il loro perverso desiderio di uccidere. Ci teniamo però a
ricordare che non parleremo della trama di una fiction televisiva, e
non vi racconteremo nemmeno un romanzo noir… I Serial Killer
esistono, nella loro lucida follia e accertata pericolosità. Vi
preghiamo quindi, ogni volta che vi soffermerete sulle pagine che
seguono, di ricordare sempre che le vittime menzionate non sono
solamente una lista di nomi o di cadaveri non identificati. A
qualunque classe sociale, razza o religione siano appartenute,
avevano il nostro stesso diritto di vivere, sognare e fare progetti.
Trattandosi questo di un argomento tanto delicato quanto atroce, non
ci sentiamo in grado di parlarne senza tener conto degli studi di
importanti criminologi, investigatori, giornalisti, antropologi,
psicologi, psichiatri, avvocati, medici e tutti coloro che hanno
dedicato e dedicano la loro vita alla ricerca della verità. Per
farlo ci avvaleremo quindi di una colorita bibliografia, che,
andando avanti, amplieremo per restare sempre aggiornati. |