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INTRODUZIONE
Con questa piccola
guida invitiamo tutti
quelli che per la prima
volta vogliono
intraprendere la ricerca
paranormale a
considerare alcuni
aspetti relativi ad
eventuali pericoli
derivanti dalla suddetta
ricerca. Il mondo
dell’occulto esercita un
discreto fascino su
ognuno di noi, la
curiosità appartiene al
genere umano e ci spinge
oltre i nostri limiti
alla ricerca di ciò che
a noi manca, la continua
ricerca alle risposte
che da secoli tormentano
la mente dell’uomo:
·
Cosa c’è oltre la morte?
·
Cos’è la morte?
·
Esiste la
reincarnazione?
·
Cos’è la magia? Funziona
veramente? Chi può
praticarla?
·
Esistono i fantasmi?
Cosa sono esattamente?
·
Si possono evocare gli
spiriti?
·
È possibile contattare i
defunti? Esiste
veramente l’aldilà?
Da secoli l’uomo, a
qualsiasi razza,
religione, estrazione
sociale appartenga,
cerca con ogni mezzo a
sua disposizione di dare
una risposta a tutti
questi quesiti, rimasti
inevasi da millenni e
tramandati, di
generazione in
generazione, fino ai
nostri giorni e alla
nostra generazione.
Molti verranno dopo di
noi, il progresso e le
scienze avanzeranno
senza sosta, l’essere
umano si evolverà sempre
di più; ma più il
progresso e la
tecnologia si
sviluppano, più le
risposte a questi
millenari quesiti si
allontanano, come se una
qualche misteriosa legge
di causa-effetto
impedisse all’uomo di
venire a conoscenza di
cosa ci sia una volta
che la vita biologica
arriva alla fine,
insieme a tutti i
misteri che essa
racchiude.
La ricerca e lo studio
dei fenomeni
paranormali, argomenti
di studi molto
affascinanti, non è
detto siano privi di
pericoli: questo mondo
racchiude tante insidie,
dannose per il sistema
nervoso, la psiche e la
struttura fisica. In
questa relazione
cercheremo d’illustrare
quali siano i pericoli
che possono insorgere in
alcuni soggetti durante
lo studio e
l’osservazione di tali
fenomeni. Nei seguenti
capitoli ho incluso
delle note a fonda
pagina per facilitare la
comprensione di alcune
terminologie
medico-scientifiche che
saranno utili per la
comprensione di questa
guida nella sua
totalità. Fatta questa
piccola introduzione,
non resta altro che
iniziare insieme il
nostro viaggio nel mondo
della fenomenologia
paranormale.
BREVE STORIA DELLA
PARAPSICOLOGIA
La parapsicologia1,
a differenza di quanto
erroneamente si creda,
non è affatto una
disciplina appartenente
alle scienze
umanistiche: non esiste
nessun corso
universitario di
parapsicologia, e di
conseguenza nessuna
laurea come
parapsicologi2,
almeno non in Italia.
Nei paesi anglosassoni,
e negli U.S.A. in
maniera particolare, si
ha la pessima abitudine
di associare il termine
di parapsicologo a
chiunque pratichi la
magia e soprattutto ai
sensitivi3,
con questo facendo
sembrare la materia un
qualcosa di oscuro, di
cui avere paura. Le
cose, però, sono ben
diverse. E’ nella natura
dell’essere umano avere
paura di tutto ciò che
non conosce: qualsiasi
cosa ignota alla scienza
ufficiale e all’umana
comprensione viene di
conseguenza bandita,
messa da parte e riposta
in un angolo nel
dimenticatoio
collettivo. Le cose si
fanno ancora più
complesse in paesi come
l’Italia, dove la
cultura religiosa è
molto ispezionata e
governata dalle autorità
ecclesiastiche, le quali
non fanno altro che
condannare e bandire il
progresso scientifico e,
con ferree censure e
primordiali dogmi,
demonizzare i proseliti
che la scienza crea.
Per tali motivi la
ricerca parapsicologica
ha avuto un fiorente
sviluppo nei paesi
anglosassoni, dove la
cultura cattolica non ha
avuto modo di
collocarsi. Una delle
più importanti società
che si occupa di
ricerche
parapsicologiche è
senz’altro la “Society
for Psychical Research”,
fondata a Londra nel
1882 e tuttora attiva.
Tre anni dopo, nel 1885,
nacque negli Stati Uniti
la “Society
for Psychical Research
of New York”
anch’essa attiva ancora
ai giorni nostri; nel
1919, ancora, fu fondata
a Parigi l’“Institute de
Métapsychique
International”. La
ricerca paranormale di
quel periodo fu mirata
allo studio dei medium e
dei fenomeni spiritici
in particolar modo. Le
case infestate e le
apparizioni spettrali
non erano molto seguite,
in quanto i ricercatori
del passato
canalizzavano tutte le
loro energie sullo
studio dell’ectoplasma4
e su come smascherare i
falsi medium e le sedute
spiritiche fasulle,
fenomeno che stava
diventando una fonte
d’ottimi guadagni per i
truffatori dell’epoca
che, grazie ad ogni
sorta di trucco
meccanico, chimico ed
emotivo, riuscivano a
creare sedute spiritiche
di grande effetto con
pochi e semplici
trucchi. Per fare un
esempio, nella metà
degli anni ’50, negli
U.S.A., fu scoperta una
ditta che, grazie
all’ausilio di un
catalogo di vendita per
corrispondenza, vendeva
tutto il necessario per
creare una seduta
spiritica di grande
effetto, con tanto di
tavolino auto-battente e
strumenti musicali
auto-suonanti; il vero
fiore all’occhiello di
questa ditta erano i
falsi fantasmi: per la
modica cifra di $.50.00
si poteva acquistare una
finto fantasma a
grandezza naturale, con
tanto di abito di foggia
ottocentesca o
medioevale, che, una
volta collocato nella
totale oscurità,
gradualmente si
illuminava di verde
fosforescente e, dopo
qualche minuto, si
spegneva con lo stesso
effetto di luminescenza
graduale. Un vero
effetto speciale degno
di Hollywood. Con il
passare degli anni e
l’avanzare del progresso
scientifico, il mercato
delle sedute spiritiche
posticce ebbe una
flessione: i truffatori
meno abili erano
smascherati e fatti
arrestare in breve
tempo, mentre, per
quello che riguardava i
più esperti, era molto
difficile e dispendioso
procurarsi o progettare
nuovi trucchi. Fu così
che il fenomeno ebbe un
brusco rallentamento: se
il mercato delle truffe
medianiche in passato
aveva avuto il suo
periodo d’oro a causa
dei pochi ricercatori
scientifici, ai nostri
giorni una seduta
spiritica con “effetti
speciali stile
Hollywood” è un caso
sporadico, dato il
crescente numero dei
ricercatori psichici.
Il primo ricercatore
della storia che
s’interessò prettamente
ai fantasmi fu il
filosofo
Atenodoro,
vissuto nel primo secolo
dopo Cristo, il quale
andò a vivere in una
villa infestata d Atene.
Una notte, mentre stava
scrivendo, egli iniziò a
sentire un forte rumore
di catene e lugubri
lamenti; dopo pochi
attimi scorse la figura
di un uomo incatenato
che lo invitava a
seguirlo nel giardino
della villa. Una volta
giunti a destinazione,
l’apparizione svanì e
Atenodoro segnò il punto
dove il fantasma si
dissolse. Il giorno
seguente, aiutato da due
persone, Atenodoro
iniziò a scavare in quel
punto, e dopo non molto
tempo, trovò lo
scheletro di un uomo in
catene. Atenodoro fece
spezzare le catene e
dispose di dare una
degna sepoltura allo
scheletro. Da allora, le
apparizioni nella villa
cessarono.
Tra le figure di spicco
nella ricerca psichica,
in giorni più vicino a
noi, troviamo
Elliott O’Donnel
(1872-1965). La
particolarità che rese
noto questo distinto
gentleman irlandese era
una forte sensibilità:
infatti, O’ Donnell non
aveva bisogno di fare
assolutamente nulla per
vedere i fantasmi,
poiché le sue doti
extra-sensoriali erano
così sviluppate che
vedeva fantasmi
dappertutto (nei treni,
negli alberghi, nelle
case, per la strada).
Gli unici strumenti
usati da O’Donnel per
vedere i fantasmi erano
i suoi occhiali.
Altro personaggio degno
di essere ricordato
nella nostra relazione è
Harry Price
(1881-1948). Fu
presidente del Ghost
Club di Londra e, a
differenza di O’Donnel,
aveva un approccio più
scientifico e razionale
nello studio dei
fenomeni paranormali.
Nelle sue indagini,
Price era solito
privilegiare prima tutte
le spiegazioni naturali
e scientifiche; solo
dopo avere scartato
tutte le ipotesi
razionali Price prendeva
in considerazione il
paranormale. La sua
indagine più lunga e
famosa rimane senz’altro
il caso della Borley
Rectory. Price v’indagò
per ben dieci anni, dal
1929 al 1939. Il frutto
delle sue indagini
furono alcuni libri,
corredati di dati
storici, biografici,
documentari,
sperimentali e
contributi fotografici
ad opera dello stesso
Price. La verità su cosa
sia veramente accaduto a
Borley Rectory è però
custodita in un libro
non pubblicato,
racchiuso in una
speciale custodia (con
tanto di lucchetto) di
proprietà di Sidney
Glanville. Il libro si
trova oggi in una
località segreta in
U.S.A. e non può essere
aperto per nessuna
circostanza.
L’attrezzatura di Harry
Price usata per le sue
indagini ed il suo
laboratorio oggi
appartiene
all’università di
Londra.
Altra figura per noi
notevole è quella di
Ernesto Bozzano
(1862-1943). Dopo una
seduta spiritica nella
quale si manifestò la
madre morta, egli iniziò
ad approfondire la
ricerca psichica,
fondando a Genova il
“Circolo Minerva”, dove
poté studiare,
coadiuvato dai medium
più famosi del suo
tempo, i fenomeni
paranormali. Le sue
indagini si basavano
sull’analisi comparata
tra fatti e prove.
Essendo a conoscenza di
diverse lingue, Bozzano
poteva confrontare i
suoi esperimenti e le
sue esperienze
attingendo ad un vasto
archivio internazionale
di fenomenologie
paranormali.
COSA SONO ESATTAMENTE
QUESTI FENOMENI?
Inizio subito con il
rafforzare un concetto
molto preciso: chiunque
si accinga per la prima
volta allo studio
direttamente in loco dei
fenomeni paranormali non
è e non può essere in
nessun modo identificato
con l’appellativo di “ghost
hunter5”
o con altri sinonimi
legati alla parola
“caccia”. I fantasmi,
come altre creature
dell’immaginario
collettivo e
folkloristico, sono
impalpabili figure
eteree e, come tali,
sono pressoché
impossibili da toccare.
Figurarsi cercare di
imprigionarle con
sofisticatissimi
congegni elettronici!
Tali macchinari sono
solo una delle tante
illusioni che la magra
cultura cinematografica
ci ha trasmesso in tutti
questi anni. Useremo in
questa sede i termini
“osservatore” o
“ricercatore”, che, a
mio avviso, sono più
adatti all’obiettivo che
ci siamo prefissi, ossia
l’osservazione e lo
studio delle
fenomenologie
paranormali. Prima di
intraprendere una
qualsiasi ricerca
parapsicologica, prima
di tutto abbiamo bisogno
di una cosa
fondamentale:
determinare cosa sia
esattamente l’oggetto
della ricerca. Solo
allora si potrà definire
quale sia l’esatto scopo
della ricerca stessa:
nel nostro caso, il
fenomeno paranormale, in
qualsiasi forma si
manifesti, ed i motivi
di tali manifestazioni.
In psicologia i fantasmi
sono classificati come
una produzione
dell’immaginazione,
mediante la quale l’IO6
cerca di sottrarsi
all’influenza della
realtà. Molti fenomeni
presenti in natura sono
scambiati facilmente per
fenomeni paranormali,
soprattutto di natura
fantasmatica. Di seguito
riportiamo quelle che
sono indicate come le
cause più comuni di tali
fenomeni.
Il nostro pianeta è
in continuo mutare, sia
da punto di vista
geologico, sia dal punto
di vista geomagnetico.
Di conseguenza, anche se
non ce n’accorgiamo,
proprio in questo
istante si stanno
verificando delle scosse
sismiche impercettibili
al corpo fisico ma
percettibili agli
impulsi cerebrali.
Questi movimenti
geomagnetici, una volta
entrati in sint onia
con le onde cerebrali,
fanno sì che, pur per
pochi istanti, il
cervello visualizzi
immagini e suoni
inesistenti. Il cervello
umano è un “motore”
alimentato ad energia
elettro-chimica, che,
esposto ad un forte
campo elettromagnetico,
è come se andasse in
tilt: questo può essere
fonte di allucinazioni
audiovisive. Per capire
cosa sia un campo
elettromagnetico bisogna
scavare a fondo, molto
in profondità, fino a
raggiungere il centro
della Terra: questo
luogo del nostro pianeta
è formato da due parti,
un nucleo esterno7
ed un nucleo interno8.
Il nucleo esterno ruota
intorno a quello interno
e, per una legge della
fisica, quando due
metalli ruotano intorno
a loro stessi a velocità
vorticose, si crea un
campo elettromagnetico,
una forma di energia
combinata composta da
elettricità e
magnetismo. Ogni giorno
ognuno di noi è esposto
a diverse forme di campi
elettromagnetici, sia
naturali, generati dai
movimenti della Terra,
sia artificiali,
generati da svariate
apparecchiature
elettroniche
(televisori, radio,
computer, cellulari,
forni a microonde,
lampade, luci
fluorescenti), da mezzi
elettromeccanici
(automobili, treni,
aerei, mezzi pesanti,
macchine operatrici) o
da specifiche strutture
(tralicci dell’alta
tensione, linee aeree ad
alta tensione per i
treni, funivie, skilift,
ascensori). Una volta
che questi campi
elettromagnetici entrano
in sintonia con il
nostro cervello, essi
alterano il normale
funzionamento
dell’attività
elettrochimica
cerebrale, agendo su
specifiche aree del
cervello e causando
vivaci e svariate
allucinazioni le quali,
spesso e volentieri,
sono scambiate per
fenomeni paranormali
(apparizioni, apporti e
asporti9
d’oggetti, fenomeni di
levitazione, fenomeni di
poltergeist e via
dicendo). Vi siete mai
chiesti come mai alcuni
fenomeni si manifestino
in determinati luoghi
piuttosto che in altri?
Per esempio, perché i
fantasmi appaiono solo
nei castelli medioevali
o nelle vecchie case in
stile vittoriano e quasi
mai nelle moderne
costruzioni? Una delle
possibili spiegazioni ce
la offre la geologia.
Castelli medioevali,
rocche ed alcune
abitazioni vittoriane
hanno tutte una
caratteristica in
comune: sono costruiti
in pietra, in
particolare in granito,
materiale che,
geologicamente e
fisicamente, possiede la
capacità di
“amplificare” qualsiasi
campo elettromagnetico,
sia esso naturale od
artificiale. Per fare un
paragone chiarificatore,
il granito amplifica il
campo elettromagnetico
nella stessa maniera in
cui gli altoparlanti
amplificano l’intensità
del suono quando alziamo
il volume: più diamo
potenza
all’amplificatore
collegato agli
altoparlanti e più il
volume della musica
aumenta, magari fino a
darci fastidio, fino a
stordirci. Il granito fa
la stessa cosa con il
campo elettromagnetico:
più è intenso il campo
elettromagnetico, più il
granito aumenta la sua
intensità disturbando le
onde cerebrali, fino a
“stordirci”
sensorialmente e, con
questo, causando vivaci
allucinazioni
audiovisive di qualsiasi
natura. Questo
spiegherebbe perché nei
castelli si avverta la
presenza di “un
qualcosa” d’indefinito
(qualcuno afferma di
avere visto delle figure
fantasmagoriche, qualcun
altro di avere visto
oggetti muoversi da soli10,
altri di avere udito
voci spettrali, suoni
strani, colpi
indefiniti, strani
odori, profumi molto
intensi, puzze
nauseabonde, e via
dicendo). Questa teoria
spiegherebbero circa il
90% dei fenomeni
paranormali. Detto così
sembrerebbe che i
fenomeni paranormali
siano solo allucinazioni
e che tutto abbia una
spiegazione scientifica.
Purtroppo non è affatto
così, poiché esistono
fenomeni che la moderna
scienza o la religione,
qualsiasi essa sia, non
riescono a spiegare. In
questi casi, allora, si
interpellano gli
studiosi del
paranormale, persone che
non hanno la risposta
esatta su cosa siano
veramente tali fenomeni
e perché si manifestino,
ma che possono dare, a
tali oscuri fatti,
un’interpretazione. Gli
studiosi del paranormale
non esorcizzano nessun
luogo e nessuna persona,
non catturano nessuna
presunta entità. La loro
indagine serve solo a
catalogare e studiare il
fenomeno, non ad
eliminarlo.
Un buon investigatore
deve avere, come abilità
fondamentale, il sapere
riconoscere i fenomeni
autentici da quelli
naturali. Detto questo,
è spontaneo chiedersi:
“Come si fa?” La
risposta non è tra le
più semplici, come
affermavo prima, visto
che oggi creare falsi
fenomeni paranormali è
più semplice di quanto
si crede: in pochi
minuti, con una buona
organizzazione, dei
complici abili a tenere
il gioco, tanta
fantasia, un pizzico di
fortuna, si possono
ottenere risultati molto
efficaci. Per tali
motivi nelle sue
indagini un buon
investigatore deve
seguire una sorta di
vademecum i cui punti
principali sono così
riassumibili:
·
deve essere ligio,
lucido, obbiettivo, un
acuto osservatore;
·
deve diligentemente
seguire un percorso
definito dall’inizio
alla fine, senza
tralasciare il benché
minimo particolare;
·
deve condurre le sue
indagini nel massimo
rispetto a cose e
persone presenti nel
luogo d’indagine; nel
caso il luogo dove si
presentano tali fenomeni
sia abitato o
frequentato da una
singola o da diverse
persone deve sapere
interrogare in maniera
discreta e professionale
tutti i presenti, uno
alla volta ed in
separata sede,
confrontare le
versioni;
·
nel caso nel luogo ci
sono animali presenti
informarsi di tutte le
loro abitudini (dove
mangiano, quante volte
al giorno, dove dormono,
comportamenti anomali in
determinati punti del
luogo etc.).
Tutto questo deve
avvenire con la massima
professionalità, senza
eccessi di entusiasmo ed
emozioni personali.
Ricordo ancora che in
questa sede non è
menzionato il termine
“ghost hunter” perché i
fantasmi non si
“cacciano”, ma si
osservano con
discrezione e
professionalità.
Tuttavia, volendo, si
potrebbe anche usare il
termine “ghost hunter”
intendendo il termine
“caccia” nel senso di
puro interesse
scientifico e di studio,
così come determinati
studiosi vanno a
“caccia” di animali
armati solo di macchina
fotografica e
videocamera. In tutta
onestà preferisco il
termine “ricercatore
scientifico nel campo
del paranormale”: oltre
ad avere un suono
nettamente più
professionale,
rispecchia in pieno i
nostri propositi.
PSICOPATOLOGIE DERIVATE
DA STRESS EMOTIVI
In quest’ultima
sezione daremo uno
sguardo approfondito a
quali siano i pericoli
ai quali si può andare
incontro durante un
indagine sul
paranormale. Una volta
trovato il luogo ideale
per la nostra ricerca
dobbiamo procedere
secondo delle piccole e
precise regole per la
salvaguardia della
nostra salute fisica e
mentale:
·
Mai avventurarsi da soli
in una indagine
paranormale: un gruppo
affiatato e non molto
numeroso è l’ideale.
·
Qualsiasi sia la nostra
fede religiosa, è sempre
meglio dedicare pochi
minuti ad una preghiera
collettiva: in questo
modo si entra nella
giusta sintonia
spirituale per poter
percepire la sottile
sfera paranormale.
·
E’ importante iniziare e
proseguire le indagini
con molta calma,
pazienza, e sangue
freddo. Se si ha la
possibilità, è cosa
utile frequentare un
corso di Yoga per
predisporsi alla calma
meditativa; in
alternativa, ci si può
sempre aiutare con un
pratico manuale di
training autogeno per
controllare le emozioni.
·
Chiunque sia in possesso
di una qualsiasi ferita,
che comporti la perdita
di sangue (un taglio con
il rasoio mentre ci si
rade, un graffio
accidentale dovuto a
cose o animali, ciclo
mestruale, insomma
dovunque sia presente
del sangue) dovrebbe
seriamente astenersi dal
partecipare ad una
indagine paranormale o
una seduta spiritica
poiché il sangue attira
le entità basse e
pericolose. Dunque,
chiunque dovesse ferirsi
durante un’indagine
paranormale (siate
sempre prudenti ed agite
con consapevolezza!)
deve immediatamente
essere soccorso,
medicato e soprattutto
deve allontanarsi subito
dal luogo di studio,
onde evitare di
compromettere l’intera
indagine.
·
Persone molto sensibili,
facilmente
impressionabili od
emotive non dovrebbero
partecipare a queste
indagini, in quanto
alcuni fenomeni
potrebbero turbare
profondamente la psiche.
·
Avvisate sempre parenti,
amici e conoscenti di
dove andate, in quanti
siete e cosa farete;
siate il più precisi
possibili nel dare
informazioni, portate
sempre con voi il
telefono cellulare con
la batteria carica al
massimo (da tenere
spento solo durante
l’indagine!) e, se
notate altre persone
presenti nel luogo
dell’indagine con strane
intenzioni, non esitate
a chiamare subito le
forze dell’ordine, quali
Carabinieri e Polizia,
dopo esservi allontanati
senza dare nell’occhio.
Una volta definite per
bene queste poche e
semplici regole,
possiamo iniziare la
nostra indagine come
segue. In primo luogo,
bisogna fare un
sopralluogo diurno nel
posto prescelto per la
nostra indagine,
tracciare una mappa ben
dettagliata del posto e
poi ricavare dalla mappa
e dal luogo stesso
almeno due vie di fuga
in caso di pericolo
fisico11
o in caso di minaccia
umana12;
oltre a questo
bisognerebbe assicurarsi
che il luogo prescelto
per l’indagine non sia
frequentato da altri
visitatori notturni, i
quali, oltre a
compromettere l’intera
indagine, potrebbero
costituire un’eventuale
pericolo. In tal caso vi
rimando alle regole
sopraccitate.
Trascorrere la notte al
buio, al freddo, in
attesa che accada un
qualcosa di indefinito e
di inaspettato non è
molto salutare né per la
mente, né per il corpo.
Anche la persona più
“forte” può cedere e
lasciarsi sopraffare
dall’emozione. Vediamo
cosa succede in caso
dovessimo essere
testimoni di una
qualsiasi manifestazione
paranormale. Per prima
cosa calma e sangue
freddo: se per ipotesi
dovessimo vedere
un’apparizione
fantasmagorica od
oggetti spostarsi da
soli, la prima cosa da
fare è restare
assolutamente calmi.
Iniziare a gridare
istericamente oppure
pregare in maniera
ossessiva sfoggiando
simboli religiosi come
croci od altro in primo
luogo non è affatto
professionale, in
secondo luogo non
farebbe altro che fare
cessare il fenomeno: non
a causa della potenza
della fede, ma
semplicemente perché
quella delicata armonia
che ha permesso al
fenomeno di manifestarsi
verrebbe infranta
all’improvviso. Attenti,
ancora, a mantenere a
freno le vostre
emozioni: un’ansia
prolungata per l’attesa
di qualcosa di
indefinito può giocare
brutti scherzi. Se un
componente del gruppo è
molto ansioso o
facilmente
impressionabile durante
l’indagine e
all’improvviso accade
qualcosa, la forte
scarica emotiva può
causare una momentanea
perdita di sensi
(svenimento). Nel caso
qualcuno dovesse
svenire, per prima cosa
afferratelo prima che
tocchi il suolo facendo
molta attenzione a non
fare sbattere la testa.
Siate rapidi e vigili,
guardatevi gli uni gli
altri: un momento di
distrazione o una presa
lenta potrebbe causare
un danno permanente o
grave ad un membro del
vostro team. Una volta
afferrata la persona,
disponetela con calma e
dolcemente al suolo,
stendetela di fianco,
con un ginocchio piegato
ed accavallato
sull’altra gamba
distesa; fate lo stesso
con le braccia ed
assicuratevi che la
testa sia poggiata su di
un lat o
e rivolta verso il basso
con la bocca leggermente
aperta. E’ importante
che la testa sia rivolta
verso il basso: questo
serve a tenere la lingua
del malcapitato
all’ingiù, in modo che
la stessa lingua non si
rovesci all’indietro,
con il rischio che
ostruisca il cavo
faringeo e di
conseguenza soffochi la
persona a terra. Questa
posizione è una
posizione denominata
“anti-shock”. Una volta
fatto questo, bisogna
procedere a controllare
il battito cardiaco
(ponendo due dita sotto
l’orecchio sinistro per
sentire il flusso del
sangue nella vena) e ad
assicurarsi che il
respiro sia regolare
(accostando il nostro
orecchio vicino al naso
e alla bocca dello
svenuto per sentire
l’intensità del
respiro). Se la persona
non respira, bisogna con
la respirazione bocca a
bocca, chiamare subito
un’ambulanza oppure
correre al più vicino
ospedale in cerca di
soccorso. Una volta che
ci siamo assicurati che
la persona sia nella
corretta posizione e che
respiri, immediatamente
provvediamo ad allentare
ogni indumento stretto
procedendo nel seguente
ordine:
·
se il colletto della
camicia è abbottonato,
apriamolo e lasciamo la
gola libera;
·
in caso la persona a
terra sia una donna,
lasciamo che un’altra
donna gli slacci il
reggiseno per lasciarla
respirare;
·
allentiamo la cintura
dei pantaloni e
liberiamo la patta dei
pantaloni da bottoni o
cerniere (in caso di
donne si proceda come
sopra);
·
slacciamo le scarpe e
abbassiamo i calzini.
A questo punto
dobbiamo tenere al mano
della persona a terra e
dobbiamo chiamarla per
nome, in maniera
normale, senza gridare.
Dobbiamo tassativamente
evitare di spruzzare
acqua in faccia alla
persona svenuta o
cercare di farla bere se
è incosciente. Non
appena la persona
riacquista i sensi,
bisogna coprirla con una
coperta o un abito caldo
(giacca, giubbotto,
cappotto etc); fatto
questo, occorre
chiedergli come si
chiama o quando è nata,
in modo da assicurarci
che non ci sia nessuna
amnesia.
Successivamente, se la
persona si sentirà
meglio, la aiuteremo a
ricomporsi e
l’accompagniamo al primo
ospedale per un
controllo medico e
neurologico. In alcuni
casi si è riscontrato
che la persona,
rinvenendo da una forte
emozione, si svegli di
soprassalto gridando
istericamente o
piangendo a dirotto: in
tal caso è assolutamente
vietato percuotere la
persona con schiaffi o
strattoni. Non faremmo
altro che aggravare il
suo disagio. Dobbiamo
invece farci riconoscere
dalla persona e
rassicurala con tono
autoritario, ma senza
essere duri o gridare.
Il mio consiglio è di
abbandonare l’indagine e
accompagnare il nostro
sventurato amico o amica
al più vicino ospedale
per i dovuti controlli
medici, possiamo sempre
recuperare l’indagine in
futuro. Un forte shock
emotivo può causare
diversi traumi al nostro
sistema nervoso, tra i
quali:
·
Perdita di conoscenza
·
Amnesia13
·
Nictofobia14
·
Ansia
·
Disorientamento
·
Allucinazioni
·
Nevrosi15
·
Isteria
·
Attacchi di panico
·
Parafrenia16
Queste sono solo alcune
delle cause più note di
casi di shock da forte
emozione. La casistica è
molto vasta ed in alcune
situazioni si sono
verificati anche casi di
perdita temporanea o
permanente della vista o
delle facoltà vocali.
Molti casi di disturbi
mentali e della
personalità si sono
verificati anche durante
le sedute medianiche o
con la telescrittura17.
È molto pericoloso
eseguire la
telescrittura da soli,
per il semplice fatto
che comporta un contatto
troppo diretto ed intimo
con il proprio inconscio18
e preconscio19.
Una procedura non
rigorosa può causare
turbe mentali o traumi
piuttosto forti, il più
ricorrente dei quali è
il delirio di
possessione20.
Lo scivolamento in
questi stati di
agitazione mentale
avviene in maniera lenta
ed ipnotica: diversi
studi hanno provato che
la telescittura o “oui-ja”,
con il passare del
tempo, dà assuefazione.
In genere chi inizia a
praticare la
telescrittura da solo è
un soggetto insicuro,
labile, emotivo, che
vuole a tutti i costi
avere delle certezze su
avvenimenti della sua
vita quotidiana e
futura. Mano a mano che
il singolo pratica la
telescrittura inizia a
divenire sempre più
abile nella pratica,
acquistando un senso di
sicurezza e di stabilità
interna, inizia a
sentirsi più sicuro e
via via s’accorge che la
sua condizione sociale
va migliorando. Questo è
il primo passo verso
l’assuefazione: più il
soggetto spende le sue
energie praticando la
telescrittu ra,
più la sua condizione
psicologica va
peggiorando, fino a che
iniziano ad avvenire i
primi mutamenti nella
personalità. Il soggetto
inizia a cambiare,
diventa sempre più
chiuso ed introverso,
passa una buona parte
del suo tempo libero (se
non tutto) a praticare
la telescrittura in
maniera sempre più
frenetica ed ossessiva,
allontanandosi sempre
più dalla vita sociale e
razionale; la sua
ricerca ossessiva e
frenetica delle risposte
lo porta nei meandri più
profondi del proprio
inconscio: il soggetto
allora si crea una sorta
di “amico immaginario”,
che confonderà con
un’entità ultraterrena
alla quale sarà dato il
nome di “spirito guida”,
quasi sempre
identificato con persone
care al soggetto,
defunte tempo addietro.
Con l’ausilio di questo
spirito guida (che in
realtà è l’inconscio
diretto del soggetto),
il soggetto cercherà le
risposte ai suoi
quesiti, sprofondando
sempre più nel completo
isolamento. Dopo avere
trascorso lunghi periodi
in totale isolamento,
lontano da qualsiasi
stimolo estraneo alla
telescrittura, il
soggetto inizierà ad
entrare in uno stadio
ossessivo e delirante,
la sua personalità
inizierà a scindersi
(soggetto / spirito
guida) e, quando ciò
accadrà, il soggetto
diverrà incline alla
schizofrenia21,
succube di paranoie ed
idee deliranti come il
delirio di possessione.
Molte persone si
affacciano alla finestra
del mondo del
paranormale e
dell’occulto per pura
curiosità o per provare
un “brivido” che spezzi
la monotonia della
quotidiana routine.
Questo senza sapere che
i rischi sono elevati se
non si conosce
esattamente quali forze
interiori o esteriori si
vanno a risvegliare. La
maggior parte di queste
persone sono
adolescenti, i quali
sono anche i soggetti
più esposti ai vari
disturbi della
personalità. Il periodo
della pubertà, ossia il
delicato passaggio tra
l’infanzia ed il
raggiungimento della
maturità sessuale di
uomini e donne, per
alcuni soggetti può
essere molto difficile,
ed è proprio in questo
periodo delicatissimo
dell’evoluzione
dell’essere umano che il
sistema nervoso è più
esposto e vulnerabile.
Nei paesi anglosassoni,
dove esiste un’apertura
mentale più elastica
rispetto alla nostra in
tema di occultismo,
molti giovani iniziano a
giocare con la
telescrittura credendolo
un semplice ed innocuo
passatempo. Ma quel
“qualcosa” che cercano
con tale pratica
potrebbe diventare
un’arma a doppio taglio,
con conseguenze
devastanti sulla
personalità individuale.
Il cervello umano è una
macchina estremamente
complessa da capire,
data la sua perfezione e
complessità. Il
funzionamento del
cervello umano rimane
ancora un mistero troppo
fitto per l’odierna
scienza e le risposte
che cerchiamo sul suo
magnifico e spettacolare
funzionamento sono
ancora troppo lontane
per l’evoluzione
scientifica della nostra
civiltà. La sola cosa
che sappiamo è che
usiamo una percentuale
molto piccola del nostro
potenziale cerebrale,
meno del 20%. Se, per
pura ipotesi,
riuscissimo ad usare il
50% del nostro cervello,
saremo già degli esseri
soprannaturali; se
usassimo, sempre per
ipotesi, il 100% del
nostro potenziale, forse
non saremo nemmeno
esseri umani, ma una
sorta di organismo
vivente super-evoluto,
una sorta di divinità
terrena.
Concludendo, vorrei
ricordare ancora una
volta che
la
ricerca psichica non è
un gioco.
Va presa molto
seriamente e con la
consapevolezza di tutti
i rischi che comporta.
Spesso si ha a che fare
con delle forze interne
ed esterne molto forti,
che potrebbero avere
degli effetti molto
negativi sulla nostra
salute fisica ed
equilibrio mentale,
perciò state sempre
attenti ed agite con
coscienza e giudizio. Se
non sapete cosa fare
chiedete sempre aiuto:
chiedere a chi sia più
preparato di noi è una
cosa saggia e matura,
non sintomo di
debolezza. Serve a non
farci mettere nei guai
ed agire nel modo giusto
e corretto per
raggiungere lo scopo che
ci siamo prefissati.
Nell’avventurarsi in
vecchie costruzioni,
spesso fatiscenti, siate
estremamente prudenti ed
al primo segnale di
pericolo non fate gli
eroi, ma agite con
lucidità, in modo
silenzioso ed ordinato.
Spesso le vecchie
costruzioni sono
instabili, perciò
evitate di appoggiarvi
ai muri, fate molta
attenzione alle scale e
soprattutto alle buche,
al buio trappole molto
insidiose e pericolose.
Detto ciò non mi resta
che augurare a tutti
buona fortuna in quell’affascinante,
misterioso e vasto campo
che è il mondo del
paranormale.
NOTE
1:
Parapsicologia deriva
dal Greco para, che
significa “accanto”, e
dalla parola psicologia,
termine che indica tutti
quei fenomeni che stanno
al margine della
psicologia e che ancora
non ne fanno parte. Il
termine parapsicologia
fu coniato nel 1889 da
Max Dessoir, docente
all’università di
Berlino.
2:
Fino a qualche anno fa
in Italia la
parapsicologia non era
riconosciuta come
materia universitaria.
Ora, con le nuove
riforme, le cose
sembrano essere
cambiate.
3:
Il sensitivo è una
persona dotata di
percezioni
extra-sensoriali come la
telepatia, la
chiaroveggenza, la
precognizione e/o la
psicocinesi.
4:
Ectoplasma, deriva dalle
parole greche ektòs =
fuori, e plasma = forma
plasmata. Si tratta di
una sostanza dalle
sconosciute origini
biologiche residente
nell’organismo umano che
fuoriuscirebbe dal corpo
di un sensitivo in
trance dando forma a
cose o figure umanoidi.
E’ una sostanza molto
sensibile alla luce; se
si cerca di toccarlo
rientra in modo violento
nel corpo causando
ferite ed ecchimosi
varie. Alcuni frammenti
d’ectoplasma, dopo
essere stati
accuratamente isolati,
furono analizzati da
Harry Price, Charles
Richet, e
Schrenck-Notzing. Dopo
essere stati sottoposti
ad analisi chimiche e al
microscopio, questi
studiosi riuscirono a
determinare la presenza
di globuli rossi in
disfacimento, leucociti,
tracce di saliva e muco,
frammenti di stoffa e
polvere.
5:
Termine anglosassone che
significa letteralmente
“cacciatore di
fantasmi”; in
alternativa, abbiamo
anche il termine “ghostbuster”,
usato specialmente in
U.S.A. Il termine
Ghostbusters è nato dopo
l’omonimo successo
cinematografico verso la
metà degli anni ’80;
poco tempo dopo, negli
Stati Uniti nacque un
florido business di
falsi fantasmi e di
falsi ghostbusters, come
già successo negli anni
’50. Si ipotizza che
tale fenomeno sia
collegato in qualche
modo alla produzione
cinematografica, come
stratagemma per
incrementare il
merchandising, ma non ci
sono mai state prove
concrete per formulare
delle accuse.
6:
Ciò che costituisce la
personalità,
l’individualità
dell’essere umano. L’ IO
è una componente del
modello tripartito
freudiano dell’apparato
psichico insieme all’ ES
ed il SUPER IO.
7:
Formato soprattutto da
lava, magma e metallo
liquido.
8:
Formato da un solido
blocco di ferro e
nichel.
9:
Secondo la disciplina
spiritica si parla di
apporto o di asporto
quando si verificano
fenomeni di
materializzazione
(apporti) e di
smaterializzazzioni
(asporti) durante una
seduta spiritica con
l’ausilio di un medium
(sensitivo).
10:
Lo spostamento spontaneo
di oggetti è stato
provato in laboratorio
grazie a potentissime e
sofisticate
apparecchiature che
riproducono fortissime
onde elettromagnetiche,
le quali, oltre a fare
levitare oggetti di
varia natura, forma e
consistenza, possono
anche postare per brevi
distanze gli oggetti in
questione. Questo
esperimento serve a
dimostrare come il
granito funge da
amplificatore per i
campi elettromagnetici.
11:
Si intende per pericolo
fisico qualsiasi
condizione estranea
all’indagine in corso in
grado di mettere in
pericolo l’incolumità
fisica del gruppo (ad
esempio un crollo
improvviso di una parte
della struttura che
stiamo visitando, un
incendio, un temporale
improvviso, una scossa
sismica etc.).
12:
Spesso può capitare che
tra i resti di alcune
rovine si riuniscano
delle persone che
compiono culti e rituali
oscuri, come le sette
sataniche, oppure che
tali rovine offrano
rifugio a persone poco
raccomandabili o
socialmente pericolose.
13:
Dopo uno svenimento è
capitato che alcuni
soggetti siano affetti
da amnesia, l’amnesia si
divide in 6 categorie:
a.
Anterograda (il soggetto
dimentica a mano a mano)
b.
Antero retrograda
(amnesia di fatti
recenti e antichi)
c.
Elettiva (può riguardare
un nome o un titolo)
d.
Lacunosa (riporta ad un
periodo specifico della
vita passata)
e.
Parossisitica (la sua
evoluzione è variabile)
f.
Retrograda (amnesia di
fatti precedenti
l’inizio dei disturbi)
14:
Comunemente conosciuta
come “paura del buio”.
15:
Espressione simbolica di
un conflitto psichico
che risale all’infanzia
e che si attua dei
compromessi tra
desiderio e divieto; si
distinguono in:
a.
Nevrosi di angoscia
b.
Attuale
c.
Fobica
d.
Infantile
e.
Isterica
f.
Ossessiva
g.
Sperimentali
h.
Post-traumatica (quella
che più ci interessa)
i.
Da resa.
16:
Psicosi cronica
caratterizzata dalla
preminenza dei
meccanismi immaginari
sui meccanismi
allucinatori ed
interpretativi.
L’intelligenza e la
personalità rimangono
integri al di fuori dei
fatti deliranti. Il
malato perciò vive
contemporaneamente in
due mondi, il delirante
ed il reale.
17:
Tecnica di comunicazione
medianica che si attua
mediante un cartellone
indicante le lettere
dell’alfabeto e dei
numeri, usata
soprattutto nei paesi
anglosassoni con il nome
“Oui-ja”. I partecipanti
poggiano tutti le mani
su di un oggetto (in
genere un bicchiere di
vetro o un piattino da
caffè) il quale inizia a
muoversi formando
risposte più o meno di
senso compiuto alle
domande esposte dagli
astanti alla seduta.
18:Insieme
di processi che agiscono
sul comportamento, ma
che sfuggono alla
coscienza. Secondo la
psicoanalisi l’inconscio
è organizzato in
funzione di tre istanze
della personalità quali:
a.
IO
(regola la vita di
relazione)
b.
SUPER IO (Esigenze
sociali e culturali)
c.
ES (Pulsioni istintuali)
19:
Processi mentali più o
meno latenti che il
soggetto può richiamare
alla coscienza in
maniera più o meno
semplice.
20:
Stato patologico nel
corso del quale il
paziente si crede
posseduto da un demone,
da un essere
soprannaturale, o da un
animale che agisce in
lui e mediante lui.
21:
(Dal Greco skizein =
dividere e phren =
mente) Insieme di
disturbi della
personalità, si divide
in:
a.
Semplice
b.
Paranoie
c.
Catatonica
d.
Ebefreno - Catatonica
e.
Pseudo – nevrotica (di
difficile diagnosi)
f.
Distimia
g.
Eboidofrenica
BIBLIOGRAFIA
Per la stesura e la
realizzazione di questa
relazione mi sono
avvalso dei seguenti
volumi, più diverse
opere di Freud, Jung, e
tutto ciò che sono
riuscito a trovare nella
biblioteca pubblica
della mia città.
·
Dizionario di psicologia
e psichiatria, di Michel
Godfrid, Edizioni Newton
(psicologo, psichiatra,
giurista francese,
professore alla Sorbona,
è autore di Psichiatrie,
La psichiatrie légale, e
Les expertises médicales).
·
Il paranormale in 200
parole chiave, di Paola
Giovetti, Edizioni
Rizzoli. (giornalista e
scrittrice, da anni si
occupa di ricerca nel
campo della
parapsicologia,
collabora a riviste
specializzate e non
specializzate, italiane
e straniere, con la
radio e la televisione.
Ha pubblicato numerosi
libri tra cui, presso
Rizzoli: Medium,
veggenti e guaritori,
inchiesta sul paradiso,
I misteri intorno a
noi).
RINGRAZIAMENTI
Un particolare
ringraziamento va
all’Associazione
Culturale Dal Tramonto
all’Alba per avermi
concesso un piccolo
spazio on-line per
pubblicare il mio lavoro
e soprattutto per la
loro professionalità nel
campo delle indagini
sulla parapsicologia. Un
ringraziamento va anche
il mio amico Alex del
gruppo “Sesto Occhio
Ghost Hunting” per la
consulenza tecnica
fornitami. Vorrei
inoltre ringraziare le
seguenti persone per il
loro aiuto:
Michele Morettini,
per avere avuto la
pazienza di sopportarmi;
Paolo Poli, per il
supporto morale e
spirituale;
David Joseph Panzica,
per la consulenza
teologica e biblica;
Per le spiegazioni sul
geo-magnetismo terrestre
vorrei ringraziare il
Dipartimento di Scienze
Naturali ed il
Dipartimento di Fisica
del M.I.T. (Massachussets
Institute of Techonology),
Massachussets, U.S.A. |