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Le vostre esperienze con il mistero

      

Hai visto un fantasma? Nella tua casa si verificano strani fenomeni? Hai avuto un esperienza strana degna di interesse? Questa sezione è dedicata alle vostre storie. Se hai qualcosa da raccontarci, mandaci un e-mail con inserita la tua esperienza, pubblicheremo il tutto su questa sezione.

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Strani fenomeni cinetici

4 novembre 2003

Sono ormai avvezza all'accadimento di cose inspiegabili a casa mia, ma questo episodio mi ha proprio colto di sorpresa e mi ha fatto sorridere. Ero seduta al tavolo della cucina e avevo appena sollevato la tazza di the che mi stavo apprestando a bere, quando, con mia grande sorpresa vidi il piattino (uno di quelli che si usano per appoggiare le tazze) defilarsela scivolando sul tavolo. Mentre si stava spostando l'ho recuperato e risistemato dove stava prima, vicino al mio gomito. Chi o cosa ha mosso quell'oggetto? Ci sono presenze nella mia casa o può trattarsi di un involontario fenomeno di telecinesi?

Anonima

     

Sensazioni

15 novembre 2003

Circa tredici anni fa' per motivi di studio presi una casa in affitto a Roma sulla via Appia. Andando a ritirare la chiavi dai proprietari mi chiesero gentilmente di non cambiare dal citofono il nome che avrei trovato. La casa era piccola tutto era nuovo anche se un po' fredda e spoglia. Gia' dalla prima notte incominciai ad avvertire una strana sensazione, come se nella stanza da letto non fossi solo. Ero cosi' spaventato da rimanere paralizzato e mi addormentavo dopo diverse ore per la stanchezza. Solo dopo un mese mi sono deciso a rescindere il contratto venendo a sapere che qualche anno prima in quella casa era morta la vecchia proprietaria.

Gongo

     

Voci dalle tombe

24 novembre 2003

Il 14 agosto 2002 mi trovavo con mio marito al cimitero per far visita ai miei genitori li defunti, premetto che era quasi l'ora di chiusura (18;30) e non c'erano altre persone esclusi noi due ed il custode. Mio marito, che all'epoca era completamente ateo, continuava a ripetere passando vicino alle tombe, che dopo la morte non esiste assolutamente nulla, tra l'altro, la sera prima avevamo avuto una animata discussione con mia suocera, profondamente cattolica, che sosteneva che noi due avevamo bisogno di ricevere un segno divino per ritrovare la nostra fede. Ad un certo punto abbiamo udito una serie di voci, canti, risate provenire da loculi dove vi erano persone sepolte anche da tanti anni. Io ho accostato l'orecchio a un loculo e si capiva proprio che le voci provenivamo dal di dentro poiché si sentiva il classico suono come quando si accosta l'orecchio per ascoltare i dialoghi di qualcuno che e' in una stanza accanto. La cosa più impressionante è che abbiamo sentito, sia io che mio marito, il pianto di un bimbo che proveniva da un loculo dove vi era sepolto un bambino di 3 anni morto durante la seconda guerra mondiale. Il fenomeno sarà durato una trentina di secondi. Ci siamo confidati con un sacerdote che ci ha confermato che abbiamo avuto una
conferma di una vita ultraterrena.

Gabriella

                

Cicatrici

5 dicembre 2003

Ero in campeggio circa un anno fa quando, in un'uscita sono inciampato su di un ramo a forma circolare. Mi feci solo due piccoli taglietti sulle mani non molto profondi. La mattina dopo l'accaduto verso le 3 mi svegliai con un forte dolore alle mani, era buio uscii dalla tenda per vedere cosa mi provocava dolore alla luce della luna: sulle mani mi si erano incisi due pentacoli uno con la punta verso sud ed uno con la punta verso nord (bene e male). Di colpo i tagli si illuminarono li guardai poi alzai lo sguardo: davanti a me c'erano degli scout vestiti a vecchio modo che urlavano di dolore, io rimasi pietrificato dallo spavento, poi mi resi conto che erano fantasmi. Sono scappato in tenda, ora i tagli non si vedono quasi più ma quando tocco qualcuno se ha fatto qualcosa di male lo vedo e mi brucia la mano sinistra...se ha fatto qualcosa di buono sento la destra...cosa mi è accaduto?? 

Anonimo

   

La casa che si dice abitata da fantasmi

15 gennaio 2004

Era una fredda giornata del dicembre 2003 quando io ed un mio amico decidemmo di andare alla avanscoperta di tale leggenda per testare se fosse davvero possibile che in quella piacevole abitazione, ormai disabitata da molti anni potesse esserci sul serio la presenza di  figure di fantasmi o era solamente una leggenda. Correvano le ore 15:45 quando decidemmo di muoverci alla volta di tale destinazione, diciamo che un pò di agitazione regnava in noi. Impiegammo 15 minuti per raggiungere la meta, facemmo molta attenzione prima di entrare visto che l'entrata da sulla strada, aspettammo il momento propizio e nel momento in cui non passarono le macchine facemmo il grande salto ovvero varcammo la soglia d'entrata, innanzi a noi si mostrò un giardino abbandonato, pieno di rovi, alberi spogli che sembravano ripodurre l'entrata del castello di Dracula nella rappresentazione cinematografica di F.F.Coppola. Giunti davanti alla porta lignea oramai logorata dal tempo e dai tarli notammo che la notammo socchiusa lievemente ciò creò molta agitazione e la tensione era alle stelle, non sapevamo a cosa andavamo incontro ... ci guardammo negli occhi, sembravano momenti interminabili , mentre in noi cresceva la paura!!! Decidemmo di aprire quella porta e..... dinanzi a noi si aprì un immenso salone con un divano ottocentesco, molto nobile all'impressione, l'abitazione si estendeva per ben 3 piani su una base di 90 metri quadri. Noi facemmo qualche passo avanti e sulla sinistra si poteva osservare una piccola cucina con un filo elettrico che si calava dal soffitto si presuppone essere un lampadario, mentre sulla destra vi era una scala a chiocciola stile filamento di Dna (ricordo quel momento come se fosse ieri) andai io per primo, lentamente verso quella lugubre ed intrigante scala... posi la mano sullo scorrimano oramai impolverato da decenni... e posi il mio piede sinistro sul primo scalino,incominciai l' ascesa verso ciò che sarebbe stato per noi l'incubo che ha accompagnato i nostri pensieri ... giunti lentamente al secondo piano... alzai lievemente gli occhi al livello del pavimeto(poichè li tenevo bassi) e vidi una camera da letto , con un finale di letto che si intravedeva poichè l'altro era nascosto dalla porta... ma ciò che toccò le nostre menti adolescenti ormai verso la maggiore età, fu lo scorgere dal basso
all'alto l'immagine di una ragazza seduta ai piedi del letto in camicia da notte che fissava le nostre figure con ampio sgomento come noi fissavamo la sua !!! Trascorsero 3 minuti che sembrava non finire mai, noi rimanemmo fermi sugli scalini a fissare lei... Questa ragazza era bionda, alta sul metro e settanta su per giù ..ed era la stessa che delle sere veniva avvistata da più persone sulla terrazza di quell'abitazione. Passata la fase sgomentativa giunse quella critica ... non sapevamo cosa fare, quando all'improvviso la ragazza si alzò con un dolce sorriso e si avviò verso la finestra e sparì, andammo in quella camera tremolanti e provai a vedere se nel punto ove essa era seduta, si fosse formato almeno un lieve disfacimento delle lenzuola, ma nulla vi fù ... se non la voglia di abbandonare quel posto e magari tornarci in più persone.

        

Esperienze Analoghe

20 gennaio 2004

Il posto è lo stesso (Sud dell'Umbria - Comune di Cascia). Le esperienze descritte da Crowe sono molto simili a quelle vissute da abitanti della nostra frazione nel passato. La prima è quella di un soldato tedesco ucciso all'epoca della seconda guerra mondiale (durante la ritirata) in una localita' detta "La forchetta". Alcuni abitanti vissuti all'epoca raccontano che lo spirito prendeva le sembianze di un cane (sarebbe apparso soltanto agli esecutori materiali dell'assassinio) che s'affiancava alla persona (senza abbaiare e senza avere reazione alcuna se chiamato o toccato) dall'entrata all'uscita fine del bosco qualora avessero provato ad avventurarvisi. Una cosa accaduta in precedenza, intorno agli anni trenta e` invece l'apparizione dei frati. Sopra al nostro paese esisteva infatti un convento andato definitivamente distrutto a seguito di un violento sisma che sconvolse la zona nel 1703. Un abitante della nostra frazione, al rientro da un paese vicino, trovo' la porta della chiesa insolitamente aperta a quell'ora della notte. Dall'interno provenivano un bagliore accecante e suoni confusi. L'uomo si trattenne all'esterno della chiesa, in disparte ed a dovuta distanza, finche' una fila di frati usci' in processione intonando antichi salmi e, sempre cantando, prese la strada che porta alla sommita' del colle. Vi e` poi l'apparizione della donna che legge un libro illuminandolo col dito del suo pollice acceso (e non con una candela); sarebbe apparsa, almeno fino agli anni cinquanta ai familiari di qualche morituro. L'episodio che e` capitato a Crowe con la Croce mi e` invece capitato a Roma con un vecchio tavolo di mia nonna . Avevamo ripulito la stanza per portarci i miei mobili e decidemmo di appoggiarlo in cantina. Per me inizio' una serie di "incubi ad occhi aperti"; avevo la sensazione di essermi svegliata mentre una donna alta, vestita di nero, mi afferrava per il collo senza che io potessi difendermi. Mia nonna mi racconto' che quel tavolo era appartenuto ad una pittrice che negli anni trenta si trovava in casa nostra; era una donna molto alta e mia nonna non ne sapeva nulla da anni. Le apparizioni sono finite una volta sistemato il tavolo nella mia stanza in Umbria. Sicuramente Crowe, senza saperlo, mi conoscera' ed io altrettanto! Probabilmente qualcuno di la' c'e` davvero qualcuno (o quantomeno c'e` qualcosa in noi che ce lo conferma)! 

Rita

        

Ricordi Ancestrali

21 gennaio 2004

Stavo visitando le cave di tufo di un castello nella loira. All'improvviso ho pensato una frase "Queste mura sono intrise dal nostro dolore, sangue e lacrime" o qualcosa di molto simile non ricordo bene perchè è successo diversi anni fa. Camminando in uno dei cunicoli incisi nella roccia ci sono dei versi, rimango a bocca aperta come dire " ecco dove li avevo scritti!" ovviamente rimango al quanto interdetta non solo per aver pensato una cosa del genere ma anche perchè quei versi dicevano esattamente quello che avevo pensato e cosa più strana li avevo letti e capiti non parlando una parola di francese! Un mio accompagnatore mi ha confermato la mia traduzione! Inutile dire che sono rimasta alquanto turbata.

Ainordial

           

L'armadio

23 gennaio 2004

Ero nella casa in montagna, il mio cane era stranamente agitato e terrorizzato, continuava a nascondersi e non voleva assolutamente entrare nella camera che destinata a me e a mia sorella. Appena misi piede nella stanza mi venne un dolore fitto al naso (vi ho preso molte botte e mi fa male in modo pungente se qualcosa gli si avvicina) chiamai mia sorella e entrambe sentimmo un prolungato fischio nelle orecchie. A notte mi svegliai di colpo e vidi l'armadio aprirsi e richiudersi da solo, e poi sentii cigolii sul pavimento in legno come passi e assicuro che non c'era nessuno, almeno nessuno di materiale. La mattina il mio cane ci venne a fare le feste senza paura, ma quando passò vicino all'armadio si mise la coda fra le zampe e cominciò ad abbaiare.

Ainordial

          

Messaggi

25 gennaio 2004

La mia esperienza è un pò particolare, tre anni fa è morto un mio caro amico con un incidente da una settimana dalla sua morte ho iniziato a sognarlo. Nei sogni lui mi parla mi conforta ma sopratutto mi da messaggi da dare alla madre o mi dice cose che accadranno. Inizialmente non mi capacitavo di ciò che mi stava capitando e i suoi messaggi pensavo che erano solo mie pensieri, un giorno parlando con sua madre sono venuta a conoscenza di cose che io sapevo ma sapevo solo perchè questo mio amico me ne aveva parlato in uno dei miei sogni. Da allora ascolto sempre ciò che lui mi dice nei miei sogni, a volte sono consigli, a volte mi avverte su pericoli o su cose che mi accadranno o che accadranno a persone vicine a me o a lui. Non ho mai parlato di ciò con nessuno tranne che con la mia famiglia e con sua madre. La cosa più strana però mi è accaduta due notti fà. Ho sognato un caro amico pure lui morto un anno fà dopo una malattia, lui abitava a circa 10 ore di macchina da me non lo vedevo da circa 7 anni il nostro rapporto si basava solo sul telefono e l'ultima volta che ho parlato con lui è stata 15 giorni prima della sua morte; nel sogno lui era a casa mia io vedendolo non ho pensato che fosse morto ed ho iniziato a parlargli normalmente ma lui non ha fatto altro che parlare del fratello dicendomi cose da riferigli, ho chiamato il fratello e ciò che il fratello morto mi aveva detto sono corrisposte a verità. Ora sono un pò spaventata, se questo che mi accade serve per aiutare gli altri ..... io dico ben venga ma io non riesco a capire perchè queste persone mi vengono solo in sogno e non si manifestano in altri modi???? Ho letto molto negli ultimi anni sul paranormale, sull'occultismo e così via..... ma ciò che accade a me cosè?

Anonima

        

Strani Incontri

28 gennaio 2004

Ciao sono Giulia, una ragazzina di 15 anni interessata alle storie "strane"...abito in una bella villa, accanto alla mia casa c'è un campo dove non so per quali motivi non costruiscono altri quartieri..fatto sta che da un pò di settimane mia mamma si è accorta che dei ragazzi arrivano in bicicletta fino alla fine della strada con zaini pieni sulle spalle, si cambiano le scarpe e si incamminano per il campo. Tutto normale per me, penso siano ragazzi che fanno cavolate, sedute spiritiche, o più semplicemente uso di droghe leggere...Una notte, non riuscendo a dormire (saranno state le 4.00 di mattina) vado in cucina, mi preparo una tisana e apro la finestra per vedere se il mio gatto era nelle vicinanze, quando vedo un ragazzo su una bicicletta blu, arrugginita, che si dirigeva verso la fine della strada, aveva la faccia completamente bianca! Non era una maschera, nè un cappuccio, era bianca, bianca come uno spettro, impaurita mi incammino all'indietro per rientrare in casa ma non gli volto le spalle dalla paura, quando faccio rumore e lui si accorge di me, si gira, mi guarda: aveva 2 occhi neri, profondi, erano grandi, neri neri e fissava me. Terrorizzata e con le lacrime agli occhi sono entrata in casa, ho chiuso balconi finestre e sono andata a letto. Il fatto è accaduto poco tempo fa,i ragazzi vagano ancora per il campo, io li ho osservati ma non ho visto nessuno con quella bicicletta blu.

Giulia

    

La signora in ginocchio

9 marzo 2004

Lo scorso anno ero seduto in sala a guardare la tele. Erano circa le sette di sera ed i miei due compagni di appartamento stavano in cucina. Ad un certo punto avverto una presenza: la stessa sensazione che si ha quando si è soli ed una persona si avvicina o ci passa accanto. Insomma, la si sente, no? A mezzo metro da me era letteralmente comparsa dal nulla l'immagine di una signora anziana, in ginocchio, che mi guardava. La signora non aveva gli occhi, ma solo delle cavità scure al posto di essi, e non si muoveva nè parlava. Solo che restava lì, con insistenza, rivolta a me. Non mi spaventai e chiamai subito i miei due compagni per farla vedere anche a loro ma, appena chiamati, io passai la mano attraverso la sagoma della signora ed essa sparisce. Se era una presenza, vi garantisco che non percepivo nulla di materiale in quella signora, era come un ologramma dettato dai nostri pensieri, sappiamo che c'è e la vediamo ma sappiamo anche che non è come noi. Non ha corpo.

Alessio

       

Campagna maledetta

10 marzo 2004

Una volta, insieme a dei miei amici, sono andato in campagna a fare una gita. Nel tardo pomeriggio abbiamo trovato una cascina che sembrava essere molto molto vecchia: quasi tutte le finestre erano chiuse da mattoni,e qualche pezzo di muro era crollato, lasciando intravedere uno scantinato buio e tetro. Ci abbiamo girato un po' intorno, indecisi se entrare o no. Poi, alla fine entrammo, non senza un po' di paura. Ci fermammo nell'entrata, camminando lentamente, e accendendo tutte le candele che trovavamo attaccate al muro. Poco a poco prendemmo confidenza con il posto e osservammo che c'erano parecchie stanze. Non ci fermammo a guardare cosa c'era dentro di esse, ma inforcammo le scale che portavano al secondo piano. Per precauzione ci armammo con delle forche trovate fuori dalla cascina. Saliti sul pianerottolo, ci guardammo intorno e mentre stavamo per aprire la prima porta, sentimmo una specie di ringhio soffocato provenire dalla stanza. Scappammo spaventati e, appena fuori dalla cascina, udimmo anche un rantolio, come qualcosa che gratta contro la porta per cercare disperatamente di uscire, poi il silenzio totale. Non tornammo più in quel posto maledetto, e ancora adesso a pensarci ho una paura tremenda.

Luca

  

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