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Hai visto un fantasma? Nella tua casa si verificano strani fenomeni? Hai avuto un esperienza strana degna di interesse? Questa sezione è dedicata alle vostre storie. Se hai qualcosa da raccontarci, mandaci un e-mail con inserita la tua esperienza, pubblicheremo il tutto su questa sezione.
 

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Strani fenomeni in casa
19 giugno 2002

Non ho mai visto fantasmi nè apparizioni di alcun tipo, ma ultimamente in casa mia succedono piccoli fatti analoghi, tipo spostamenti di oggetti. Ieri ero davanti al PC, premetto, non ho ventilatori o finestre vicino, ma il mio cellulare, posato sulla scrivania, ha fatto 1/4 di giro, e giuro, non ha squillato o vibrato, e nemmeno io l' ho urtato con la mano, inoltre non stavo nemmeno battendo sulla tastiera. Un altro fenomeno strano accadeva un pò di mesi fa, era un brutto periodo per me, quella sera piangevo e la bambola sullo scaffale della scrivania, scivolò (spero ce si tratti di questo) !!! Ciò accadde per 3 sere di seguito... spero sia l' anima di mio padre che vuole proteggermi... e non della presenza di un poltergeist. Grazie di tutto e complimenti per il sito.

Daniela

Strani rimbalzi!!
19 agosto 2002

Un giorno di circa 10 anni fa quando avevo 9 anni..andammo io alcuni miei amici e amici di mio fratello..dentro la palestra della scuola elementare...palestra che era gia allora in costruzione da 8 anni ma visto che la società di costruzione era fallita..fu lasciata incompleta e abbandonata...dunque entrammo come gia avevamo fatto altre volte..e Gigi ad un certo punto tirò un sasso nel pavimento rimbalzando e facendo rumore....ed ecco il fatto strano..dopo circa 30 secondi si risenti il rumore del sasso che rimbalzava...e non era stato nessuno a lanciare un altro sasso perchè dentro alla palestra non c'erano sassi e nessuno era andato fuori a prenderne ancora....!!!da quel giorno non siamo più andati nella palestra avevamo troppa paura!Comunque circa 3 anni dopo si ripresero i lavori.....e ora è una palestra normalissima.

I+G

Strane Esperienze
7 ottobre 2002

Premetto che le cose mi sono accadute sono assurde e che io stesso in prima persona non ci credo, ma piuttosto credo di essermi autosuggestionato (anche se di alcune non sono l'unico testimone) al punto di vederle, oppure di avere avuto delle più normali allucinazioni. Comunque sono sempre stato un appassionato di misteri, e quindi sotto sotto mi piace sperare che almeno alcune di esse siano accadute realmente a causa di qualche forza soprannaturale. Le scriverò in ordine casuale (ovvero nel ordine in cui mi tornano in mente, e non cronologicamente).
 

La professoressa morta
Parecchi anni fa (frequentavo la terza media ed era il 94) i e tre miei compagni di classe, essendo i più bravi, fummo mandati per diversi giorni in un'aula della scuola per costruire delle maschere di Das per la recita di fine anno. L'aula in cui stavamo aveva un atmosfera un po' particolare... in realtà non era altro che una stanza come tutte le altre, ma la presenza di un mucchio di banchi e sedie buttati in un angolo, le maschere (fatte come quelle del Fantasma di Venezia) appese ad asciugare ed i vetri oscurati, fecero viaggiare la nostra immaginazione. Decidemmo così di produrci in una suggestiva seduta spiritica (due di noi erano ragazze, e fare qualcosa del genere negli anni di boom di Dylan Dog ci faceva sentire molto fichi), sedendoci in circolo ed utilizzando come oggetto di raccordo tra noi e l'aldilà la mia catenina d'oro (oggetto dal quale non mi separavo mai, e che portava appesa una croce d'oro che possiedo fin dalla nascita): tenendola sospesa questa si muoveva per le nostre leggere vibrazioni, se si fosse mossa roteando (ovviamente in modo non plateale, si trattava comunque di piccoli movimenti) la risposta alle nostre domande sarebbe stata si, se si fosse mossa in modo casuale la risposta sarebbe stata no. Non posso negare che ogni tanto si cercasse di forzare il movimento della catenina, ma nessuno di noi aveva comunque idea del disegno finale che si sarebbe dovuto formare; quello che uscì fuori è che noi stavamo in contatto con lo spirito di una professoressa, mezza matta, con la fissazione per il numero 5, per il caffè, zoppa e con qualcosa di non precisato che accomunava la sua vita al fascismo. La cosa ci divertì e non ci toccò più di tanto fino a che, nel giro di un paio di giorni una professoressa della nostra scuola non venne investita: fu una morte atroce, la povera donna venne letteralmente tranciata da una macchina che prima di investirla non aveva nemmeno rallentato. La cosa che ci sconvolse è che la descrizione della prof. vittima dell'incidente corrispondeva sotto numerosi punti con quelli dello spirito da noi contattato. Decidemmo così di chiedere maggiori informazioni ai nostri amici che erano stati suoi alunni (lei insegnava nella nostra scuola, ma non era una professoressa della nostra sezione): la professoressa in questione era zoppa, era mezza matta (scoppiava a piangere in classe senza preavviso), portava un marsupio con il numero 5 e in ogni ora di lezione mandava un suo alunno a prenderle un caffè (che per cinque ore di lezione facevano cinque caffè a mattinata), inoltre la professoressa aveva avuto un figlio morto a causa di una rissa con ragazzi di idee politiche opposte (nessuno ha saputo dirci se il figlio fosse stato un comunista ucciso da fascisti o viceversa, ma comunque il succo era quello). Non eravamo realmente spaventati, eravamo piuttosto affascinati e sorpresi, ma non spaventati. Successe però che pochi giorni dopo andai a casa di un mio amico che era alunno della prof, entrai nel portone e vidi una persona (una donna vestita di giallo di bassa statura - come la prof- ) uscire dall'ascensore e dirigersi verso il portone; non la guardai e mi portai verso l'ascensore, ma quando alzai lo sguardo per vedere che cosa stesse facendo e chi fosse (io avevo chiuso il portone, e dopo aver incrociato questa donna il portone non era stato riaperto) vidi con sorpresa che nell'andare oltre me non c'era nessuno, mi girai un attimo intorno, ma nessuno era li con me. Non ero ancora spaventato, ero più che altro sorpreso e allarmato, così chiamai l'ascensore per andarmene da quel posto il prima possibile, me quando premetti il pulsante per chiamarlo l'ascensore non scese; nonostante non scendesse comunque cominciò a sbattere (si sentiva il rumore per le scale, l'ascensore sarà stato al secondo piano al massimo) come se qualcuno da dentro sbatteva i pugni contro la porta. A quel punto ero terrorizzato e feci la prima cosa che il mio cuore mi suggerì: il segno della croce, recitai il padre nostro e cominciai a correre per le scale fino ad arrivare a casa del mio amico. Tutt'ora ricordare questa storia mi da i brividi.

L'odore di Bruciato
Un giorno di un paio di anni fa ero chiuso in bagno a fare la barba, solo in casa con mia madre. Ad un certo punto mia madre mi bussò per chiedermi cosa stessi facendo, perchè in casa si cominciò a sentire una forte puzza di carta bruciata, io aprì alla porta e risposi noncurante che stavo radendomi. Aprendo la porta però mi resi subito conto della forte puzza di carta bruciata che c'era in corridoio, smisi allora di fare quello che stavo facendo ed uscì dal bagno per rendermi conto di cosa stesse succedendo. Appurammo che la puzza veniva da camera di mia madre, era un odore talmente forte che per riprodurlo adesso dovrei bruciare almeno una decina di fogli di carta. Preoccupati cominciammo a guardarci in giro, controllando prima di tutto le prese elettriche, ma nulla; controllammo così ogni oggetto, giungendo addirittura ad aprire gli armadi per scovare la fonte di questo fenomeno, ma ancora nulla. La preoccupazione allora fu maggiore, se si sentiva una tale puzza di bruciato e non proveniva da dentro la stanza, allora doveva provenire da fuori; temendo per un principio d'incendio uscimmo di casa per controllare il parcheggio (noi siamo solo al primo piano), ma ancora nulla; bussammo perfino ai vicini paventando che fosse casa loro a bruciare, ma come potete immaginare anche stavolta nessuno sapeva niente. Tornati dentro ci rendemmo comunque subito conto di una cosa: dall'inizio delle nostre ricerche era passata almeno un'ora e la finestra della camera era stata sempre aperta: la puzza non era passata ne diminuita, continuava a infestare la stanza, tra l'altro in un punto di questa ben preciso. A metà tra il preoccupato e il divertito dissi a mia madre che ci doveva essere un fantasma, ma poi sono stato assalito da un timore maggiore: tantissime volte si sente di persone che vengono avvisate nei modi più assurdi dai loro cari nel momento del trapasso, così convinsi mia madre a telefonare a mia sorella e mia nonna, ma per fortuna non era accaduto niente di male. Rassegnati decidemmo di tenerci l'odore. Premettendo che oltre alla forte puzza di bruciato il fenomeno non ha dato nessun altro problema, vorrei sottolineare il fatto che la puzza è rimasta in quella stanza per più di 24 ore, nonostante fossero state aperte diverse finestre di tutta casa per permettere un maggiore ricambio d'aria.

Le orme del bambino
Intorno ai quattordici anni passai l'inverno con mia sorella e il suo ragazzo al paese di questo ultimo in provincia di Benevento. Il paese dove eravamo contava appena un migliaio di abitanti, ma almeno altrettante storie di streghe, fantasmi e fatti veramente poco spiegabili. La mia speranza più grande al momento di partire era quella di vedere un fantasma, o almeno un qualcosa del genere. La casa in cui stavamo (solo noi tre) era su tre piani, ed era l'edificio che una volta ospitava la scuola (materna ed elementare). Una sera mentre tornammo a casa dopo un'abbondante nevicata notammo un fenomeno veramente assurdo, a partire dal centro della strada (quindi dal nulla!), c'erano delle impronte di bambino (di scarpe piccole come quelle di un bambino) che andavano in direzione della nostra porta d'ingresso, scomparendo solo a pochissimi centimetri dalla porta. Premettendo che la strada sarà stata larga almeno 5 metri, e che quindi nessuno avrebbe potuto saltare da qualche parte fino al centro della strada (tantomeno un bambino di quelle probabili dimensioni), che la neve era fresca di un paio di minuti e che quindi non poteva aver coperto un'altra parte di orme lasciando scoperte le altre, vorrei sottolineare che le orme non finivano davanti alla porta, come se il bambino si fosse fermato fuori casa, ma sembravano dare proprio l'impressione di essere entrate oltre l'uscio.

La porta aperta
Sempre nello stesso paese e negli stessi giorni successe un altro fatto strano. Spiego in breve la struttura della casa: tre piani, al piano terra una specie di "stanzona" in cui tenevamo la legna, al primo piano la cucina e un bagno e al secondo le due camere da letto e un altro bagno. Era di cena ed eravamo tutti e tre in cucina per mangiare, mi chiesero però prima di mangiare di riportare un po' di legna al piano sottostante. Io mi riempi le braccia in modo tale che una volta sceso avrei dovuto per forza lasciar la legna a terra, aprire la porta del magazzino e raccogliere la legna. Scesi ed arrivai fin davanti alla porta chiusa (premetto che fuori nevicava e che quindi tutte le finestre e le porte che davano all'esterno erano chiuse, e che perciò non c'erano spifferi di sorta), mi fermai e vidi distintamente la maniglia della porta abbassarsi, la porta socchiudersi, la maniglia rialzarsi e infine la porta aprirsi del tutto. Ero spaventato, ma non potevo scappare, perchè per farlo avrei dovuto dare le spalle alla porta e non ne avevo il coraggio, deciso perciò entrai, lasciai la legna e scappai in un lampo in cucina. La paura fu tale che dopo che la porta si aprì non pensai a nulla per il timore che ogni cosa a cui avrei pensato si sarebbe potuta materializzare in qualche modo. Solo ora, ripensandoci a posteriori penso che se effettivamente è stato qualcosa del tipo di un fantasma, questi non ha fatto altro che aprirmi la porta per farmi un favore.

La Strega?
Questa è la storia che ancora oggi mi mette più paura. Sempre nella stessa vacanza nel beneventano. La scena delle storie del paese era monopolizzata dalle storie sulle streghe, si dicevano così tante cose che la prudenza imponeva diversi metodi di prevenzione; tra questi c'era l'uso di fare un nodo al lenzuolo prima di dormire, affinchè se la strega fosse arrivata fino al nostro letto, ci avrebbe lasciato in pace perdendo il suo tempo a tentare di sciogliere il nodo. Io non avevo mai fatto niente di simile, e mai me ne ero preoccupato. Successe però che una notte ebbi così tanta paura da dover fare il nodo al lenzuolo; la cosa che è terribile di questa storia è che io già la mattina dopo non ricordavo il perchè avessi fatto quel nodo. Appena sveglio controllai immediatamente e preoccupato se il nodo non fosse stato sciolto (e non lo era: era ancora intatto). Mi mette ancora una paura folle e un sgomento terribile il fatto che io di quella notte non ricordi quasi nulla, come se l'avessi rimosso dalla memoria. Ricordo solo delle immagini confuse della finestra della mia stanza, e le ricordo confuse e mosse come se avessi guardato la finestra mentre ero impegnato in una colluttazione. Se conoscete qualcuno che sa come tirare fuori dalla mia mente i ricordi di quella notte ditemelo che ancora non trovo pace.

Il Cascinale
Verso i sedici anni andai in vacanza per l'estate in un paese sull'adriatico chiamato Montefiore. Ero ospite di un mio amico, e la conobbi altre tre o quattro persone. Un giorno il padre di questo mio amico ci portò in un campo per controllare i pomodori di un loro parente. Io e gli altri ragazzi decidemmo per movimentare un po' la giornata di fare irruzione in un cascinale abbandonato che si trovava li vicino. Poichè ero il più grande (anche se solo di un anno) decisi di fare il coraggioso e, impugnato un inutile coltellino a serramanico, feci strada. A piano terra tutto era normale, e anche al primo piano, se non fosse stato per l'ultima stanza che guardammo. Era una stanza rettangolare, con una porta di legno pieno bucata da una finestrella con tanto di grata in stile cella. La stanza in questione è forse la cosa più vicina all'atmosfera di Twin Peaks che io abbia mai visto in vita mia, realmente surreale. La stanza era completamente vuota, eccezione fatta per una poltrona, una bottiglia di chissà quale alcolico e una valigia rigida (di quelle che si usavano negli anni sessanta) rovesciata sul terreno; dalla valigia erano uscite una decina di scarpe da donna tutte spaiate (tutte del tipo tacco alto e colori strani, sempre roba tipo anni 60). La parete opposta a noi era aperta da tre finestre, tutte coperte da enormi tende di un materiale scuro (forse cotone, o qualcosa del genere). Il particolare che però più ci sconvolse fu che appeso esattamente al centro della stanza, ad una delle travi di legno che erano sul soffitto, c'era un cappio fatto con una corda decisamente spessa. Non entrammo nella stanza, nessuno ne ebbe il coraggio, ma restammo a lungo affacciati sulla porta. Una volta usciti dal cascinale cominciammo a tirare sassi contro le finestre le fracassammo tutte, dopodichè guardammo soddisfatti il risultato della nostra opera di distruzione. Fu a quel punto che una sassata molto forte parti da dentro il cascinale per cadere vicinissima a noi, spaventati dall'inaspettata reazione della "casa" ce la battemmo a gambe levate. Del cascinale avevamo visitato ogni stanza, e senza dubbio alcuno posso dire che dentro non c'era nessuno.

Ultima Curiosità
Più che una storia di fantasmi o simili, questa la definirei piuttosto e solamente una storia strana. Mi è successo intorno ai sedici anni, almeno per un paio di mesi, che a qualunque ora io uscissi di casa, nei dintorni di questa, io incontrassi sempre lo stesso ragazzo. Le cose strane sono che lo incontravo ogni santo giorno, non spesso, sempre! Potevo uscire la mattina o la sera, lo incontravo comunque. Seconda stranezza e che prima e dopo questo periodo io questo ragazzo non l'ho mai più visto. Ultima stranezza è che la faccia di questo ragazzo mi è sembrata familiare fin dal primo giorno in cui l'ho incontrato, mi colpì la sua fisionomia (biondo con gli occhi chiari, ma in tutto e per tutto un ragazzo normale) come se avessi visto un amico di vecchia data.

Alessandro

L'angelo custode
15 ottobre 2002

Sono una ragazza che ha molta paura di questi fenomeni paranormali. La prima esperienza mi è capitata quando, per gioco, io e le mie compagne di classe delle elementari abbiamo fatto una seduta spiritica. Stavamo richiamando uno spirito così, per gioco e mentre avevo gli occhi chiusi due occhi rossi mi sbucano davanti! Io apro gli occhi spaventata e da li mi è rimasta la fifa! Comunque, ho fatto molti sogni premonitori, ho avuto presentimenti che si sono avverati. Ma da piccola c'è stata questa piccola cosa in particolare che mi ha veramente terrorizzata. Avevo l'abitudine di dormire rannicchiata guardando verso la parete, ma un giorno sulla parete vidi una sagoma come se fosse un'ombra di una persona; non potevo girarmi avevo il terrore di combinare qualcosa o che mi si facesse del male! Ero molto piccola... e facevo anche fatica ad addormentarmi perchè soffrivo di insonnia. Fatto sta che sarò andata avanti cosi per un anno o due... brutta cosa... poi è sparito!e riuscivo anche a dormire! Mia sorella un bel dì va a farsi leggere le carte... le ha raccontato cose molto vere, le ha descritto la nostra camera alcuni dei nostri parenti... cioè roba che mentre me lo raccontava ero li con la bocca spalancata! Ma la creme de la creme... le ha chiesto questo: TU HAI UNA SORELLA CHE DA PICCOLA VEDEVA UN'OMBRA? E' RIUSCITA A VEDERE IL TUO ANGELO CUSTODE. Io sono diventata verde! Spesso quando sono in compagnia di persone mi sento in soggezione... sento altre presenze...

sAGa

Premonizioni
15 ottobre 2002

Verso la metà di giugno nel periodo delle pagelle e scrutini ho sognato che la mia scuola chiamava a casa per informare la famiglia che non ero stata ammessa e tra le mani avevo la mia pagella con i voti le materie etc... la mattina mi alzo con lo squillo del telefono e li pensavo fosse la mia scuola... e invece no! Era la scuola di mia sorella e l'avevano bocciata! Dopo due giorni mia madre va a ritirare la pagella ed era la stessa identica cosa che avevo sognato spiccicata non cambiava una virgola! E nel sogno ho detto le stesse cose che disse mia sorella "MA CHE STRONZA ANCHE QUELLA DI ITALIANO MI HA TIRATO SOTTO LA MATERIA". Un altra notte ho sognato che facevo un grosso litigio con mia cugina (io e lei non abbiamo un grande rapporto ma in quel periodo sembrava filare bene) il giorno dopo dice che non voleva più parlarmi...

sAGa

Sogno o ...?
17 dicembre 2002

(Nella realtà) ho il letto sopraelevato, un classico, con la scrivania sotto. Sulla scrivania c'è una lampada. Sul muro accanto al letto, ho una mensola di ferro con una lampada. Ad un certo punto, come capita spesso, mi "addormento", o almeno spero. Solo che nel "sonno" io sono una specie di posseduto, con gli occhi verdi, che ringhio e mi agito nel letto. La lampada che stava nella scrivania è ora sulla mensola, solo che nell'agitarmi l'ho fatta cadere. Il sogno si svolge esattamente dove stavo io, è per quello che mi è preso uno spavento! E poi, due giorni fa (il 15/12/02) mi sono svegliato, sempre nel mio letto, irrigidito. Ero, non so perchè, sicuro che ci fosse una qualche presenza nella stanza. Mi capita abbastanza spesso di sentire "tonfi" e battiti sul muro, o rumori strani nella stanza, che, mi hanno detto, sarebbero prodotti da qualche presenza paranormale. Ecco, quella sera ne ho sentiti tanti. Ho 14 anni e mezzo, e vivo in una villa sull'appia antica, a Roma. un amico dei miei genitori mi ha detto sull'appia hanno vissuto migliaia e migliaia di persone. E' anche venuto un prete a "esorcizzare" la casa, perchè mia sorella, 6 anni, aveva spesso sogni di scheletri sotto il letto. La stessa sera nella quale venne il prete, ho sognato che in televisione c'era un film con gesù cristo che diventava, pian piano, brutto e mostruoso, come se fosse invecchiato (circa 70 anni), morto e sotto forma di zombie. Poi lui mi entrava in camera. Era altissimo, 270 cm almeno...       

Anonimo

La scuola abbandonata
25 dicembre 2002

Salve sono un ragazzo 15enne che ha la sfrenata passione per il soft-air (e per il paranormale) e la mia passione mi ha portato a conoscere un luogo, per l'appunto, misterioso. Il luogo di cui vi stò parlando si trova in un paesino di pochi abitanti in provincia di Ravenna, vicino a Mezzano, esattamente a Torri: lo stabile in questione è una ex-scuola abbandonata e tenuta in custodia dal comune di Ravenna (e attualmente lasciata in custodia a mio padre e ad alcuni suoi amici, che la utilizzano per fare prove di musica); di questa scuola, dal terrificante aspetto esteriore, e dal ancor più terrificante stato di degrado a cui viene lasciata attualmente, non si sa nulla! Intendo dire nessuno sa darsi spiegazioni sul perchè venne abbandonata sul perchè invece di abbandonarla non furono fatte ristrutturazioni. E voi lettori vi state sicuramente chiedendo: e tu che axxo centri? ...CENTRO invece! perchè chiunque con un pò di astuzia non trovando altri posti in cui poter fare guerre simulate penserebbe ad andare a svolgere lì una campagna o due. Quindi iniziai io e alcuni membri della mia squadra a giocare nello stabile, sino a che un giorno utilizzando , come è di nostra convenzione, una radiotrasmittente (professionale) per la comunicazione tra squadre, ci sorprese come in alcune stanze era impossibile ricevere trasmissioni radio o addirittura un'omissione di segnale con interferenze certamente non identificabili. Io con questo non grido certo: al fantasma! Perchè non c'è nulla di provato ne sicuro. Però certamente normale normale non deve essere. Se mi è concesso rubarvi altro tempo vorrei sottoporvi un seconda esperienza che probabilmente può essere identificata come una emerita presa per i fondelli ma io non ci giurerei essendoci stato io in prima persona: una sera erano circa le 00:27 io e un mio compagno eravamo rimasti per preparare il breffing della missione che avremmo fatto le future giornate (inverno). Mentre io scartabellavo nella stanza di riposo il mio compagno strabuzzando gli occhi di fronte a me mi dice: ho appena visto passare una persona in giardino! Io con tutta lo scetticismo e l'incredulità di questo mondo gli risposi che poteva essere stato un' abbaglio o la stanchezza o il riflesso nel vetro. Girandomi per guardare oltre il vetro che dava sul giardino delimitato da un recinto improvvisato dal comune con grate di vario tipo vidi un un'ombra passare all'esterno. Terrorizzato imbracciai il fucile (elettrico a pallini non vero!!!) usci dalla stanza aprii il portone principale e corsi oltre l'angolo della facciata principale ma non vidi nessuno. Non so se dirvi è una svista o una cosa normale ma certamente come gia detto non è sicuramente normale. Altro piccolo dettaglio a mio parere rilevante in tutto ciò nella scuola non essendoci il riscaldamento attivo dovrebbe essere freddo un po' meno dell'esterno o al massimo quanto all'esterno, invece la temperatura è ben sotto il grado riscontrato all'esterno! Io spero di non avervi fatto perdere tempo nel farvi leggere tutto questo al più presto vi mando delle foto scattate e alcune ritrovate in una stanza della scuola!

Giiuliano

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