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Le
vostre esperienze con il mistero |
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Hai visto un fantasma? Nella tua casa si
verificano strani fenomeni? Hai avuto un esperienza strana degna di
interesse? Questa sezione è dedicata alle vostre storie. Se hai qualcosa da raccontarci,
mandaci un e-mail con inserita la tua esperienza,
pubblicheremo il tutto su questa sezione.
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INVIA
LA TUA ESPERIENZA
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Precognizioni
Notturne |
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2 ottobre 2008 |
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Buongiorno, sono
un ragazzo di 23 anni, italiano. Vi scrivo perchè nel 2006 ho
iniziato ad avere il dubbio di avere qualche potere paranormale
che si sviluppa nella fase di sonno, mentre non sono cosciente e
quindi non nè ho nemmeno la certezza ma forti indizi, o magari
sono solo coincidenze che mi portano a pensare questo. Tutto è
iniziato sentendo le conversazioni delle persone che vivevano
attorno a me (tra cui una ragazza con cui condividevo il letto),
le quali riportavano il fatto che io di notte parlavo
liberamente di fatti di qualsiasi genere che dovevano ancora
verificarsi, dicendo di essere dio e al tempo stesso il suo
opposto, dicendo di essere stato altre persone nelle vite
precedenti. Secondo queste ipotesi io nella fase di sonno potevo
raggiungere una fase di conversazione al punto tale che la
persona che si rapporta con me non riesce a capire se dormo o
sono sveglio.
Questa fase, vissuta nel gennaio 2006, è stata un violento choc
per me, che convinto al 100% di poter predire il futuro che
avendo bisogno di sentirmi al sicuro, aiutato da un amico, mi
sono volontariamente fatto ricoverare in una clinica
psichiatrica. Preciso che i fatti sono avvenuti in Irlanda. In
questo reparto ho provato a spiegare le mie sensazioni, ma sono
stato fortemente frainteso forse anche perchè molto confuso, e
quindi sono stato riempito di farmaci, per una permanenza di
dieci giorni. Successivamente sono rientrato in italia, dove mi
sono fatto seguire da uno psichiatra con il quale sono tuttora
in contatto. A distanza di due anni e mezzo ho ripreso una vita
normale, ho un lavoro a tempo pieno come cuoco, che è abbastanza
pesante, e conduco una vita sana, senza rinunciare agli svaghi.
Comunque sia in questo lasso di tempo sono ancora successe cose
strane. Per esempio: dormendo con un ragazzo mi ha saputo dire
con un mese di anticipo che sarei stato a Zurigo e avrei visto
una determinata macchina, cosa che è poi successa, ancora prima
di sapere che dovevo recarmi a Zurigo per lavoro. Sicuramente
ora lo choc non è più cosi forte perchè per un buon 70% credo
che qualcosa di strano ci sia, ma adesso che mi sento bene
vorrei capire qualcosa di più su questa storia.
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Anonimo |
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Presenze in
casa |
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29 settembre 2008 |
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Un sabato sera
di metà dicembre io ed alcuni miei amici avevamo deciso di
affittare il dvd de "L'Esorcista" e di guardarlo insieme a casa
di un nostro amico. Mentre io e lui aspettavamo che arrivassero
gli altri, verso le 9 di sera, lui mi chiese di andargli a
prendere una bottiglia di coca cola di sotto in dispensa. Io
scesi la scala a chiocciola che conduceva nella piccola dispensa
dove i genitori del mio amico tenevano le riserve ma scendendo
mi accorsi che si faceva sempre più freddo. Era pieno inverno e
la mattina aveva nevicato quindi pensai che qualcuno della
famiglia aveva lasciato una finestra aperta nella dispensa.
Scesa di sotto controllai le due finestre che danno sulla strada
proprio davanti a casa del mio amico che porta a Urbino ma erano
entrambe chiuse. All'inizio non ci feci caso, presi dalla
mensola la bottiglia di coca cola e feci per risalire le scale.
Poi all'improvviso sentii una specie di presenza dietro di me,
mi voltai di scatto pensando che fosse entrato qualcuno di
nascosto (da qualche periodo c'erano i ladri nella zona ed erano
entrati anche ad alcuni vicini del mio amico) ma voltandomi vidi
una specie di nebbia bianca all'interno della stanza sollevarsi
da terra poi sparire dopo pochi istanti. Corsi di sopra e
raccontai al mio amico ciò che avevo visto. In quel momento
entra in casa la cugina del mio amico (che era stata invitata a
vedere il film) dicendo che era arrivata in macchina con il
padre ed avevano appena visto una specie di nube densa salire
dalla finestra della dispensa del mio amico e attraversare la
strada per poi sparire. Abbiamo discusso tanto di questa storia
anche con i genitori del mio amico e ancora non siamo riusciti a
darci una risposta.
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Anonima |
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Interferenze
dall'Aldilà |
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15 agosto 2008 |
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Ciao sono fabio,
(nome di fantasia) volevo raccontarvi la mia "strana"
esperienza. Sono sposato da due anni. Specifico che ho
incontrato mia moglie a causa della morte accidentale di suo
nonno. Mesi fa ero tentato da un altra ragazza con la quale
lavoro. Una sera decido di uscirci. Pochi minuti prima chiamo
mia moglie per dirle che facevo tardi. Il telefono squilla ma
non risponde nessuno. Al quarto tentativo non sento squillare ma
solo un fruscio e una voce femminile lontana che molto
distintamente mi dice "shhhh fai piano che altrimenti ti
sente" e poi di nuovo fruscio. Devo dire che la cosa mi ha
spaventato parecchio. Spero si trattasse solo di un
interferenza, ma la cosa rimane lo stesso agghiacciante.
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Anonimo |
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Demone venuto
a trovarmi |
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22 luglio 2008 |
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Io sono
cattolico e di sera avevo l'abitudine di pregare, cosa che ora
non ho più, infatti prego di mattina perchè ho ancora paura.
Presto capirete perchè. Era una sera di novembre verso mezza
notte, io avevo 16 anni, poca luce penetrava dalla mia finestra
ed ero solo nella mia stanza, sul mio comodino ho un immagine di
un Gesù durante la mia quotidiana preghiera serale stavo seduto
in mezzo al letto mentre recitavo l'Ave Maria, non stavo fermo,
mi giravo con il collo spesso, ma una cosa catturò la mia
attenzione tanto da farmi rizzare tutti i peli della mia pelle e
mi fece salire l'adrenalina a 1000. Guardai per un attimo il mio
Gesù sul mio comodino e nonostante la poca luce riuscii a vedere
bene 2 corna marroni spuntare all'improvviso dietrò il Gesù, non
capii subito cosa era successo ma le due corna erano ben
visibili. Io cominciai ad avere paura. Poco dopo divennero rosse
e una figura di un uomo barbuto (si vedeva solo la testa e le
corna) iniziò ad avvicinarsi verso di me, io subito presi il
rosario tra le mani (il mio è un rosario particolare mi è stato
regalato da una suora che lo ha benedetto a Betlemme sulla tomba
si Gesù), preso il rosario, travolto dalla paura, non avendo il
coraggio di chiamare i miei genitori mi concentrai su come avrei
potuto cacciarlo via. Nonostante gli anni sono passati ricordo
bene la figura di quel demone, almeno io penso si trattasse di
un demone di categoria minore, era un maschio, con la barba
fine, occhi a rombo dallo sguardo agghiacciante, con capelli
brizzolati e due corna spaventose, lui iniziò a parlarmi (la
nostra fu una conversazione telepatica - cioè lui pensava una
cosa e io capivo cosa voleva e viceversa), mi offrì di venire
con lui, ma io non accettai, comunque inutile dirvi come ho
avuto paura quella notte e come abbia provato con le sue bugie
verso di me, io l'ho sempre respinto, lui girava intorno a me,
talvolta col volto più grande e gonfio talvolta più sottile e
piccolo. Per circa mezz'ora andò avanti così ad un tratto
scomparve. Non c'era più niente, però io sentivo qualcosa,
qualcosa che non mi convinceva, infatti lui ritornò, ma volle
ancora ingannarmi, venne sotto forma di un angelo, e venne a
ringraziarmi perchè avevo respinto il demone di prima, ma io non
ci cascai era una trappola e fortunatamente me ne resi conto,
allora decisi di respingerlo ancora, e lui dopo un po' se ne
andò definitivamente.Solo dopo la seconda volta io notavo che
qualcosa era cambiato, qualcosa in positivo. Da allora lui non
mi è venuto più a far visita e sono contendo. Prego il Signore
che se mi dovesse capitare di nuovo devo essere pronto ad
affrontare cose del genere.
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Anonimo |
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Il male
Assoluto |
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12 luglio 2008 |
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La mia storia
potrebbe avere dell'incredibile, ma per quanto sia una persona
razionale e molto spensierata, ancora oggi non trovo risposta al
mio incubo. Ho avvertito rumori strani, presenze, stereo che si
accende e oggetti che si muovono, ma poichè fenomeni non
razionalizzabili, non ho mai azzardato una spiegazione logica a
tutto questo, ma la storia che davvero mi ha turbato più di
tutte inizia circa due anni fa. Una mia amica molto ricca,
perchè il padre è un grande imprenditore, doveva partire per una
vacanza a Dublino, era il mese di Agosto, io compio gli anni il
13 agosto. Quindi lei aspettò che passasse il mio compleanno per
partire col padre il 14 Agosto. La madre dovendo restare sola mi
chiese la cortesia di farle compagnia per 4 giorni, fino al loro
ritorno. Alla mia amica morì il fratello molto giovane, di soli
23 anni, per un sarcoma maligno ai polmoni. C'è una stanza a
casa di Ivana (uso nome di fantasia) che è stata deputata a una
sorta di tempio, ci sono foto piccole di lui che gioca, poster
in formato gigante, foto di lui che ride sul comodino, insomma
un vero e proprio tempio per rimembrare le memorie ormai
passate. La madre della mia amica aveva paura a stare sola in
quella casa così grande, poichè mi dispiaceva della sua
situazione, di madre senza più un figlio, donna lasciata sola al
suo dolore, succube dell'amante del marito, io non seppi dire di
no a quella proposta e sacrificai il mio ferragosto. Arrivai la
sera del 14 agosto 2006 verso le dieci e trenta, parlai un pò
con signora, che era stata tutto il giorno sola a pensare al
figlio morto, la feci sfogare, le feci tornare il sorriso. Poi
salimmo di sopra dove ci sono 3 stanze da letto, mi portò
proprio in quella che era il tempio del ragazzo morto; mi diede
un pigiama della figlia, le ciabatte, mi fumai una sigaretta
fuori il balcone, rientrai, mi misi nel letto assieme alla
signora; mi chiese di chiudere il cellulare, non riuscivo a
dormire, era normale la prima volta in un letto nuovo,
circondata da tutte quelle foto, ma non mi facevano impressione
perchè mi dispiaceva per il ragazzo morto; la signora era solita
tenere le porte dell'armadio a 9 ante aperte in un modo alquanto
strano, non semiaperte tutte, ma una porta aperta, una chiusa,
due aperte assieme, ma non troppo, socchiuse, una solo aperte e
l'altra chiusa. Erano l'una e mezzo guardavo l'orologio sul
comodino e poichè dalla finestra arrivava una forte luce dalla
fabbrica accanto era nitida la visione della stanza, le due non
riuscivo a dormire; mi volto guardo la stanza, per pensare cose
belle e dormire,no? Vedo un piede uscire dall'armadio del'anta
sinistra superiore dell'armadio, allora chiudo gli occhi e
inizio a pregare, padre nostro, sento rumore di passi(tenere
presente che è agosto fa caldo non c'è vento), che sei nei
cieli, una porta che sbatte al pian terreno. Mi giro guardo la
signora, non dorme è come se mi spiasse, poi aveva una mano
tutta bella curata con il franc, l'altra tutta rugosa unghie
nere, sembrava la mano di una vecchia di 100 anni, dietro le
spalle aveva tutti segni di graffi, mi chiede se non posso
dormire, dico che devo andare in bagno, mi cago sotto dalla
paura. La cosa più spaventosa è che non posso pensare a mia
mamma a mio padre, a una mia cara amica, e nemmeno a lui
Salvatore, che chi mi conosce sa che gli penso sempre. Torno a
letto continuo a pregare e solo nella preghiera posso pensare ai
miei cari, soprattutto a lui il mio amore; ecco tornata a letto
per non vedere tutte quelle ombre e il piede che esce
dall'armadio guardo fuori dalla finestra sperando che potevo
finalmente dormire, ma niente nel buio creato dagli enormi
alberi che circondano la casa, indovinate cosa vedo, io non
potevo credere ai miei occhi; c'era LA Morte sul cavallo nero
con un impermeabile nero, coprabito identico a quella vista nei
film horror, io non avevo mai creduto in quell'immagine, pensavo
fosse una trovata cinematografica; invece era là fuori immobile
sempre allo stesso posto. Solo all'alba riesco a dormire, tutto
si ripete uguale anche il giorno seguente. Il terzo giorno,
c'era la festa al mio paese e sparano i fuochi e tutti anche dai
paesi vicini vengono a vederli, per cui la strada per arrivare a
casa sua era bloccata; io andai più tardi l'avevo già avvisata,
mi feci tutto il tragitto a piedi una enorme strada di campagna
buia, poi arrivata a casa sua, altri 100 metri al buio perchè la
casa era molto isolata, anche dal cancello all'abitazione, trovo
tutte le luci accese, lei in macchina con il capo chino sul
volante; mi spavento sembrava morta i finestrini chiusi, chiamo
casa, il mio cuore a mille, le porte della casa spalancate le
luci accese, mi decido e busso al vetro dell'auto, lei si
sveglia, mi risollevo; entriamo in casa e mi dice che aveva
paura a stare sola a casa. Tutto si ripete uguale il piede le
ombre i rumori, la morte fuori dalla finestra, sempre per tre
notti i passi e quella porta che sbatte al pian terreno, mi giro
e vedo i segni delle unghie vicino la spalliera del letto
lasciate dal figlio mentre moriva. (Sto trovando difficoltà
anche nel scriverla la mia esperienza, mentre la stavo scrivendo
si è interrotto il collegamento internet, che invece è sempre
collegato con alice, sono sola i casa). Così al risveglio del
terzo giorno mentre fumo sul balcone penso quanto la casa di I.
è più grande della mia casa e chissà come faranno in inverno a
riscaldarla. Poi per la fretta e l'ansia di tornare a casa non
mi lavo il viso con l'acqua ma uso il latte detergente e mi
trucco col trucco della figlia, scendo giù prendo il caffè, la
signora mi chiede ma ti sei lavata la faccia? come faceva a
saperlo se io ero sopra con la porta dell'appartamento di sopra
di legno chiusa e quella del bagno chiusa? poi la signora mi
dice: "Sai ho sognato mio figlio che diceva mamma ho freddo
accendi il termosifone" le chiesi "riscaldate la casa coi
termosifoni?" lei disse si. Io me ne andai e non andai per la
quarta notte mi inventai una scusa, avevo troppa paura.
Spiegatemi come è possibile, se a qualcuno è successo qualcosa
di simile contattatemi perchè è tutto vero.
laltradonna@hotmail.it
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Anonima |
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Sogni e
Presentimenti |
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1 luglio 2008 |
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Era un
normalissimo Sabato mattina, io e il mio fidanzato ci siamo
alzati in tarda mattinata perchè la sera prima avevamo fatto
molto tardi, appena mi sveglio gli racconto subito lo strano
sogno che avevo fatto: "Era tutto buio il sogno aveva quasi uno
sfondo nero e una madonna molto colorata scendeva dall'alto
sopra la mia testa". Andiamo in cucina per fare colazione e al
tavolo c'era seduto il cugino del mio ragazzo (vive con lui)
guarda il mio fidanzato e gli dice che era sconvolto perchè
quella notte aveva sognato il mio ragazzo ricoperto di sangue, a
quel punto stupita gli racconto anche il mio sogno e suo cugino
ci consiglia di evitare di andare in discoteca quella sera! Noi
siamo andati lo stesso avevamo già l'appuntamento e infatti alle
22:00 sono venuti a prenderci i nostri amici, eravamo quasi
arrivati mancavano 50m al parcheggio quando all' incrocio una
moto è entrata nella nostra macchina nessuno si è fatto niente
eccetto il mio fidanzato che si è ferito al braccio ed era pieno
di sangue proprio come nel sogno di suo cugino! Leggo poi sul
libro dei sogni che sognare la madonna che scende sulla tua
persona significa che avrai un figlio sano e forte infatti dopo
due giorni ho saputo di aspettare un bambino! Da quel momento
della mia vita ho imparato che mai bisogna ignorare sogni e
presentimenti anche se non si è credenti! Non rifiutiamo l'aiuto
di chi ci guarda dal cielo!
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Federica |
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La vecchia
megera |
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12 giugno 2008 |
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Pochissime notti
fà mi è capitata una cosa che ormai non mi succedeva da tempo,
da quando ero bambino. Dormivo nel mio letto, di fianco a me
c'era la mia ragazza, ad un tratto mi sveglio in preda ad uno
stato di agitazione, con la pelle d'oca, la sensazione è quella
che si ha quando si è sicuri di avere dietro di se una presenza
avvertita anche dallo spostamento d'aria che produce, io dormivo
su un fianco col viso rivolto verso la mia ragazza quindi con le
spalle verso il "chiamiamolo" vuoto... La cosa più inquietante è
un'altra, come mi succedeva ormai decenni fa quando mi
accadevano cose del genere, non riesco a reagire, sono come
bloccato, non riesco nemmeno ad emettere suoni quindi a chiamare
qualcuno, uno stato di agitazione pazzesco e gli occhi fuori
dalle orbite, poi ad un tratto mi assale un senso di
rassegnazione, chiudo gli occhi, prego, a mi addormento.... Ho
sentito parlare di questo genere di cose su libri e riviste,
alcuni la chiamano "la vecchia megera", alcuni dicono sia una
specie di folletto "dispettoso", non sò cosa dire, spero
solamente che non mi ritorni mai più.
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Raffaele |
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La Morte in
sogno |
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24 aprile 2008 |
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L'esperienza che
racconto è accaduta a mia sorella. Lei una notte sognò che una
figura che rappresentava la morte voleva spegnere la luce della
sua stanza, ma mia madre dalla sua stanza gridava che non doveva
farla morire perché era ancora troppo presto, allora quella
figura non spense la luce. La mattina non si ricordava del sogno
fatto e andò a prendere l'autobus per andare a scuola. Quella
mattina per poco l'autobus non la investì. L'autista
dell'autobus vide dallo specchietto un po' dei suoi capelli e
arrestò l'autobus in tempo, altrimenti sarebbe stata investita.
Il pomeriggio mia sorella scoppiò a piangere perché si ricordò
del sogno fatto e collegò l'accaduto al sogno. Secondo lei
grazie a mia madre che le voleva bene e non avrebbe voluta
perderla, la morte non spense la luce, la sua vita...Vi
ringrazio per darci la possibilità di raccontare le esperienze
di cui siamo a conoscenza, e di venire a conoscenza di quelle
vissute dagli altri.
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Giovanna |
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Esperienze di
Confine |
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30 novembre 2007
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Ciao sono Mena
da Castellammare provincia di napoli e anche io insieme a mio
fratello ho vissuto due esperienze interessanti. Una è questa:
prima che si sposasse io e mio fratello dormivamo nella stessa
stanza. Una notte la credenza cominciò a vibrare, a tremare. La
prima notte la sentì solo io, e mio fratello non ci volle
credere, ma il fatto si ripetè anche la notte successiva e anche
lui si svegliò per il rumore. Da allora guardiamo quella
credenza in mal modo è stato terrificante credetemi.....
un'altra esperienza l'abbiamo avuta un pò di anni fa. Era la
notte di san lorenzo, guardavamo le stelle cadenti soli io e lui
distesi fuori al balcone. Ad un certo punto notiamo una luce, a
prima vista credevamo fosse una stella cadente, poi un aereo....
ma poi quella luce così in alto nel cielo, cominciò a muoversi
veloce un pò di quà e di là, anche a zig zag.... gli aerei sono
lenti, e le stelle durano un secondo ma quella luce credetemi
gironzolava di quà e di là. E un paio di giorni dopo lui la
rivide sempre nello stesso punto..... noi pensiamo che sia stato
un ufo, non l'abbiamo più rivisto, ma questa esperienza è stata
bella davvero, ora ci credo eccome agli ufo!!!
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Mena |
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Esperienze |
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20 novembre 2007
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Questo è il
resoconto di alcuni fatti accadutimi nella mia abitazione di
Cagliari. Avrò avuto all'incirca 6 anni, stavo sdraiato sul
letto di casa fissando il soffitto e tutto ad una volta si
materializza un'immagine, per una frazione di secondo confusa,
ma che poi molto chiaramente si rivela essere la figura della
Morte, così come siamo abituati a vederla raffigurata nei
tarocchi: il mantello, la falce e il volto scheletrico. Inutile
dire che per lo spavento ho chiamato i miei genitori, ma nulla
da fare, l'immagine era già sparita. Una seconda volta,
all'incirca all'età di 8 anni, ero in camera mia, saranno state
le 7 del mattino, e guardavo fuori dalla stanza la luce entrare
nella stanza di fronte alla mia, poichè la posizione del letto
lo consentiva. Ad un tratto sento una voce chiamarmi per nome,
con un tono a metà tra il dispettoso e il cattivo, e dire "non
vedrai più i tuoi genitori" e questa frase ha ripetuto più volte
per poi smettere. Una terza volta stavo affianco a mia madre,
che cercava qualcosa dentro un armadio posto nell'ingresso di
casa, ingresso che conduce subito ad un salone ben illuminato.
Era giorno, ricordo dal nulla apparire una figura di fattezze
umane, ma con la pelle verde, che mi prendeva per mano e mi
conduceva in salone e io, paralizzato dalla paura, non riuscivo
a spiccicare parola e tanto meno mia madre faceva qualcosa, dal
ché suppongo che non abbia avuto la mia stessa visione. La
figura è poi sparita e io mi sono trovato nello stesso posto in
cui la scena è iniziata, vicino a mia madre, che ancora
rovistava nell'armadio (per questo, ancora oggi, penso di aver
sognato d occhi aperti). Questo è invece un fatto accaduto ad
Arbus, il paese in cui vivo attualmente. Stavo in camera mia a
riordinare la roba, era dopo cena. Di colpo sento dei passi, che
venivano da fuori, come se qualcuno camminasse sul tetto con dei
mocassini e con passo spedito. L'effetto sonoro è stato proprio
come quando si sente arrivare qualcuno per strada, i passi, da
impercettibili, si fanno sempre più udibili per poi scemare come
la persona ci passa di fronte e continua per la sua strada. Il
fatto è che, data la posizione del tetto della casa, è
impossibile che qualcuno sia potuto salire e farsi un
passeggiatina sul tetto
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G. |
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Quella
notte... |
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03 ottobre 2007
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Leggevo nella
rubrica "Le vostre esperienze con il mistero" le varie storie
quando mi è venuta voglia di scrivervi un'esperienza accaduta ad
un mio parente...un vecchissimo zio di mio padre! E' noto a
tutti che cinquanta anni fa il comune di Cercola e comuni
limitrofi, in provincia di napoli, non erano che campagne, ora
solo un agglomerato di alveari umani. La cosa ci lascia sempre a
bocca aperta a noi giovani poichè non riusciamo proprio a
pensarla questa cosa, dati il numero sproporzionato di edifici!
Qui a Cercola ad esempio esisteva solo il corso principale con
il municipio, la piazza e il convento delle Figlie di S.Anna! Le
strade erano illuminate solo da quelle particolari lampade
appese al cavo elettrico penzolanti sulla strada...il che è già
molto atmosferico se si pensa ad una notte di inverno con il
vento che fischia e muove la luce facendo tanti giochi di ombre!
Il povero zio si dirigeva verso casa a notte fonda, dal circolo
degli ex combattenti situato nella piazza del paesino, dopo una
partita a carte di tre sette! Il pover'uomo aveva dimenticato
l'orario e dov'è che abitava e racconta (così come più o meno
tutte le persone di quel tempo) che al solo pensiero di dover
tornare a casa con quell'atmosfera lugubre "se murev rà paur"
(avrebbe preferito alloggiare per la notte anche nel circoletto
ex combattenti piuttosto che affrontare il gioco di luci ombre
della strada)! Ma era meglio per lui affrontare le ombre che
affrontare l'agguerrita zia che poco sopportava il gioco delle
carte e gli altri amici dello zio! La strada principale, ancora
oggi, prosegue con un incrocio, per tornare a casa avrebbe
dovuto prendere la strada che scende a sinistra....ma proprio
sull'altro lato della strada lo zio racconta ancora con
vivissima memoria che c'era un cavallino! Un puledro bianco, a
suo avviso molto bello! Ne fu così attratto che pensava di
portarlo a casa, metterlo nella stalla, magari anche aspettando
qualcuno che venisse a reclamarlo! Provò infatti proprio ad
avvicinarlo, ma lui più si avvicinava più il puledrino si
allontanava di qualche metro e lo guardava con aria
curiosa!Avvenne questo per un bel pò...lo zio non si accorse di
essere su tutt'altra strada, quando se n'è accorse fu troppo
"tardi", scusate il gioco di parole! La bestiola continuando ad
allontanarsi, farlo avvicinare e riallontanarsi l'aveva condotto
fin su il cimitero del paese! A questo punto vorrei tanto
raccontarvi cos'è che accadde quella notte...in effetti ne sono
molto incuriosito ma lo zio si sbianca in volto e inizia a
balbettare! Quello che si sa, e mio padre era presente alla
scena, che non essendo tornato quella notte lo andarono a
cercare il giorno dopo e lo trovarono su quella strada (Via Cupa
Travi) ranicchiato dietro un muretto tremante e in apparente
stato di shock! Non parlò per giorni interi terrorizzato, la
notte si barricava in casa, fucile alla mano e diffidava di
tutti i passanti! Ci volle moltissimo tempo prima che si
tranquillizzasse ma ancora oggi se gli si chiede cos'è che
accadde quella notte racconta tutto...nei più fini dettagli...addirittura
ricorda con quali carte aveva vinto l'ultima passata di tre
sette...ricorda con perfezione com'era il puledro, ma quando
arriva al punto che si accorge di essere arrivato al cimitero
non va avanti...si blocca e balbetta! Solo Dio sà cos'è successo
quella notte....
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Justin |
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Suggestione o...? |
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21 settembre 2007
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Salve a tutti,
premetto che io e la mia amica siamo da tempo appassionate a
tutto cio che riguarda il paranormale e capita che in alcuni
pomeriggi dove non abbiamo niente da fare passiamo a fare un
giro al cimitero o lo osserviamo dalla finestra di camera sua
alla ricerca di chissà quali manifestazioni. Beh il mio racconto
comincia un sabato sera quando per la prima volta mi fermai a
dormire da lei quando però abitava nella sua casa vecchia, un
appartamento su due piani in un condominio con 4/5 famiglie;
eravamo nella sua stanza a spettegolare, e poi come sempre siamo
finite sul discorso "fantasmi". Abbiamo ricordato la sua festa
di compleanno quando in un grigio pomeriggio di settembre
eravamo rifinite con le nostre amiche al cimitero e per la prima
volta avevamo notato con orrore che molte foto dei bambini
piccoli morti erano state scattate con loro già morti dopo aver
ricordato ciò abbiamo deciso che sarebbero stato meglio
coricarsi per la paura che ci era venuta. Non era semplice
prendere sonno perchè al bar li vicino c'era un gran fracasso,
decisi così di dare una sguardo alla camera immersa nel
buio...ad un certo punto notai dal vetro della porta una sagoma
di un uomo che indossava un cappello che camminava più volte per
il corridoio sempre nella stessa direzione dal bagno alle scale.
Ebbi particolarmente timore anche se tentai di convincermi che
fosse la suggestione per il discorso che avevamo fatto prima
così mi girai e mi misi a dormire. Mesi fa io e la mia amica
stavamo parlando così del più e del meno e saltò fuori il
discorso con un pò di imbarazzo le dissi "ma sai la prima volta
che sono venuta a dormire da te mi è sembrato di vedere una
persona che camminava sul corridoio" e con mia grande sorpresa
lei impallidi e mi disse"...con il cappello?" Senza che io prima
le avessi detto nulla. Da quel giorno ci siamo informate dai
vicini su chi abitasse prima in quell'appartamento ma non
abbiamo scoperto molto solo che ci abitava un uomo molto solo
dopo la perdita della moglie ma nessuno si ricorda se usasse
portare il cappello.
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Marina |
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Realtà o
immaginazione? |
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12 agosto 2007
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Premetto che,
fino a quel giorno, non ho mai avuto esperienze di questo genere
pur credendo fermamente nel paranormale. Era una giornata
d'estate e mi trovavo in salone assieme a mio fratello più
grande.. mentre mi cimentavo a buttare giù qualche riga per un
testo, giro la testa guardando la porta.. e improvvisamente
apparve un uomo.. sembrava si volesse nascondere dietro la porta
ma allo stesso tempo volesse guardarmi.. aveva uno sguardo
triste e stanco. Ecco, morto direi! Aveva due occhi enormi e
spalancati, occhiaie viola, volto pallido, capelli brizzolati e
una veste lunga bianca.. si vedeva a malapena giusto dal busto
in sù. Gridai. Mio fratello mi chiese cosa mi era preso, ma io
risposi con un vago "niente.." Dopo questa strana visione non mi
l'ho mai più rivisto, e non so chi sia. Ho provato ad indagare
su chi viveva precedentemente nella mia casa ma niente..Ancora
oggi mi chiedo se è stata la mia immaginazione, così,
all'improvviso.. ma era troppo dettagliata come visione x essere
stato tutto frutto della mia immaginazione.
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M. |
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Presenze
Inquietanti |
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03 luglio 2007
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Salve, io invece
volevo raccontare le mie varie esperienze.....quando avevo 15
anni mi capitavano eventi strani, una sera mi misi a letto ma
ero ancora sveglia vidi due figure scure vicino al mio letto una
in piedi all'altra chinata come se pregasse..... ''mi dissero
vieni con noi '' .....per ben tre volte lo ripeterono, a quel
punto urlai di paura svegliai la mia famiglia mio padre
all'epoca era vivo tra tutti era l'unico che non mi dava per
pazza, anzi come se credette a quello che dicevo. Inoltre erano
rare le volte che potevo dormire tranquilla, alcune notti
sentivo lamenti sotto il mio letto poi voci tipo ''guada il
muro'' .....insomma non mi lasciavano in pace. Il mio dolore più
grande fu la perdita di mio padre nel 1995, ma prima di morire,
la notte feci un sogno strano... vidi mia madre e mio padre
insieme uniti abbracciati in mezzo a un girotondo tra cui 8
bambini tutti uguali bianchi di volto neri di capelli corti,
occhi grandi cerchiati di nero, la cosa più tremenda e che
cantavano ''giro giro tondo casca ..ect'' io spaventata mi feci
il segno della croce, e uno di loro si accorse di me e in
velocità si scagliò contro di me....... dopo la morte di mio
padre le cose erano cambiate per me, ero sempre triste, dopo un
anno mori mio zio e la notte venne a trovarmi e mi disse ''non
piangere piu, qui noi stiamo bene, tuo padre sta bene, loro ci
aspettano dinnanzi a un cancello, mi chiesi allora mi vedevano
piangere? posso confermare di aver udito anche la voce di mio
padre che mi disse ''se tu mi parli io ti ascolto''. Ora ho 37
anni ho cambiato città ma loro continuano a perseguitarmi. Non
so se siano buone ho cattive queste presenze... ho pensato....
se sento mio padre defunto , anche gli altri morti lo sanno e
vengono da me? Infatti una notte mentre ero in dormiveglia vidi
un gruppo di persone accanto al mio letto tutti vestiti bene,
una di loro era seduta ai miei piedi quando si accorsero di me
ella si girò e mi disse,' 'anche noi usciamo non facciamo quello
che fate voi però ci divertiamo ugualmente'' ma il suo tono era
come se fosse arrabbiata, io non mi spaventai ma chiesi dov'era
mio padre lei mi rispose ''tuo padre non c'e ora lui sta con un
amico ora '', poi sparirono. Ma e possibile che ci sia un'altra
dimensione dove loro possono venire a trovarci. Quando ci sono
io li avverto con sentire un strano odore e la pelle d'oca dal
freddo... molte volte non sono belle figure, cioè sono in veste
nera lunghi capelli neri il viso pallido, non dicono niente
rimangono fermi in un' angolo a fissarmi insistentemente
procurandomi tanto fastidio. Ho sempre paura che vogliono in
qualche modo farmi del male, sembrano che aspettino chissà cosa.
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Danielina |
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Strani rumori
nell'appartamento adiacente |
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28 giugno 2007
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E' Vorrei
raccontare un fatto strano che mi è accaduto qualche anno fà. Io
e un mio collega di lavoro dopo aver abitato per un periodo in
un appartamento di Agrigento, abbiamo deciso di non rinnovare il
contatto di locazione in quanto i proprietari erano molto
bizzarri e inoltre al rinnovo chiedevano un canone molto
elevato. Di conseguenza ci siamo trovati nel mese di febbraio
del 2003 a trovare un'abitazione anche in via temporanea in
attesa di trovare con più calma un domicilio consono ai propri
gusti e comodità. Veniamo al dunque, trovammo un vecchio
appartamento all'ultimo piano in uno stabile con giardinetto
privato, in cui al piano terra vi abitava la proprietaria di
tutto il complesso. Faccio presente che era di costruzione molto
vecchia e tenuto anche male in quanto era uso della proprietaria
di locare gli appartamenti anche per una sola settimana a
turisti, parenti in vacanza, lavoratori precari ecc. vi lascio
immaginare che promiscuità di gente possa aver messo piede in
quelle stanze. Dopo i primissimi giorni di convivenza con il mio
collega, lo stesso partì per recarsi nella città dei propri
genitori per trascorrere un pò di ferie. Ed ecco che una notte
accadde un fatto strano: mentre ero nella mia camera da letto
(il cui capezzale del letto ricordo che poggiava proprio sulla
parete dell'appartamento adiacente) e stavo vedendo sul notebook
il film " Pearl Harbour " (mancava una manciata di minuti
all'una della notte) ad un tratto sentii dei rintocchi al muro,
anzi dirò di più avvertii anche una leggera vibrazione al muro
perchè avevo la testa appoggiata un pò sul guanciale un pò al
muro. In quel momento non ci feci caso più di tanto, ma dopo
qualche minuto i colpi si riverificarono, come se qualcuno
stesse bussando sulla parete con le mani. Non essendo una
persona suggestionabile e anche credulona, non pensai
minimamente a fenomeni strani, ma bensì a qualche coinquilino
disturbato dall'audio del film che tra l'altro essendo un film
di guerra e in formato dvd aveva un audio molto forte essendo,
una versione 5.1 infatti aveva dei crescendo improvvisi durante
gli effetti e sul parlato invece il volume era basso,
inducendomi ad alzare ed abbassare in continuazione. Siccome in
quel frangente la scena mi colse di sorpresa, mi ritrovai con un
"a tutto volume" e con i rintocchi sulla parete. Comunque provai
ad abbassare l'audio e ad aguzzare un pò di più l'udito onde
evitare di disturbare il vicinato. Qualche sera dopo sempre al
solito orario,mentre guardavo la tv , improvvisamente di nuovo
quei colpi simili al bussare di pugno chiuso provenire dalla
stessa parete. Preciso che stavo vedendo una rubrica televisiva
con ospiti di conseguenza l'audio era lineare e basso. A questo
punto devo dire la verità, sempre lontanissimo dal pensare
minimamente a fenomeni sinistri, mi presi di stizza e pensando
tra me e me dissi " Ora il volume è basso, questo ora stà
rompendo, non si può nemmeno vedere la tv in pace... domani la
prima cosa che faccio mi compro una cuffia d'ascolto.E cosi fù.
Verso la fine del mese una sera in torno alle due di notte
mentre stavo vedendo un film rigorosamente con le cuffie e con
un volume di mio gusto (avevo fatto la prova notando che le
cuffie essendo quelle a padiglione imbottito che ingloba
l'orecchio e lo isola dai rumori esterni; anche a volume alto
non facevano trapelare alcunchè all'esterno).In poche parole
avevo un volume in orecchio abbastanza alto. D'un tratto sentii
sulla nuca una forte vibrazione e nello stato in cui ero non
avrei sentito neanche un colpo d'arma da fuoco, ma le vibrazioni
molto forti con il senso del tatto se pur sulla nuca le avvertii
eccome! Fu una sensazione che mi colse così di sorpresa (quando
ormai avevo dimenticato gli altri spiacevoli episodi) che
istintivamente mi fece avere un soprassalto e successivamente
dopo un attacco d'ira in cui mi tolsi le cuffie e prendendo a
schiaffi in modo molto forte la parete proferii le seguenti
invettive : "Senti! Ma lo sai che ora hai proprio rotto, il
dolby surround ti dà fastidio e va bene, Il Maurizio Costanzo
Show ti disturba, mi hai fatto comprare le cuffie professionali
e per giunta e continui a rompere le palle? Se sei un
vecchiaccio della malora di quelli che vanno a letto presto come
le galline alle otto di sera e poi intorno all'una soffrono
d'insonnia e rompono agli altri, perchè non ti compri i tappi di
cera o te ne vai e ti fitti una casa vicini ad un cimitero?"
Nessuno rispose e là per là pensai che forse l'avevo spaventato
tanto da non farlo reagire. In quel momento pensai che
l'indomani avrei riferito il tutto alla padrona di casa. Ma il
giorno successivo non fu possibile in quanto nel momento in cui
uscii di casa per andare al lavoro e nè al ritorno, trovai la
signora. Pensai tra me e me che comunque potevo lasciare perdere
e che comunque non vi era fretta. Successivamente rientrò anche
il mio collega e un giorno trovandomi in discorso gli raccontai
gli episodi. Il mio amico disse che ne sapeva meno di meno in
quanto aveva coabitato i primi tre giorni del mese e poi era
partito. Una bella mattina di fine febbraio scesi giù a casa
della proprietaria di casa per pagare l'affito del mese e la
stessa dopo i soliti convenevoli del "come stà? e " come si
trova?" e " le offro il caffè!" tipici di chi è contento di aver
incassato dei soldi, presi l'argomento dell'appartamento
adiacente per lo pìù per curiosità , anche perchè avevamo già
trovato un ottimo appartamento tramite agenzia e imminentemente
avremmo lasciato questo vecchio rudere per un locale di gran
lunga a misura d'uomo. La proprietaria ovviamente non sapeva
niente che quello sarebbe stato il primo e anche l'unico mese di
affitto al sottoscritto. Comunque domandai alla signora chi
abitasse in quell'appartamento aggiungendo la critica che
sicuramente era un tipo strano in quanto non lo avevo mai visto
uscire nessuno da quella porta. La signora in un primo momento
non rispose e in quel frangente pensai: " AHHH! La vecchia
volpona taccagna per soldi fitta a chiunque eehhh, vuoi vedere
che...!" Sapevo della promiscuità degli inquilini e anche questo
era il motivo della cattiva anzi inesistente manutenzione dello
stabile... tanto sono di passaggio. Poi ancora pensai e anzi in
modo sfacciato ribbattei: " Ma signora non mi avete risposto,
non è che avete affittato casa a qualche coppia di adulteri?" La
signora imbarazzata inorridì e in modo un pò stizzito mi chiese
il perchè di quella domanda così poco discreta. A questo punto
rincuorato a far valere le proprie ragioni riferii tutti i
disturbi subiti (e le spese sostenute) manifestando il fatto di
essere io il molestato e non il molestatore dei sonni altrui. Il
mio impeto nel riferire fù focoso a tal punto da darmi
l'impressione di aver trasmesso alla proprietaria uno stato di
soggezione da indurla a prendere provvedimenti con l'inquilino
suscettibile. O almeno dall'atteggiamento della stessa avevo
capito questo, invece d'un tratto l'ansia mi assalì, la stessa
mi riferì che li non abitava nessuno. Insistetti chiedendo se
stesse parlando sul serio e cercai soluzioni più attendibili
chiedendole se avesse qualche giovane nipote che ogni tanto
usava quell'appartamento come soffitta dei giochi o come posto
per stare un pò da solo. Ma la stessa mi disse che il più
piccolo dei suoi nipoti era un pò troppo grande per queste cose
e quello che mi fece gelare il sangue fu quando ingenuamente mi
specificò che in quella casa non vi aveva messo più piede
nessuno dalla morte di un anziano signore avvenuta un anno
prima. Mi spiegò che questo era l'unico inquilino fisso oltre a
lei che aveva abitato per quarant'anni quella casa che aveva
visto nascere e crescere i figli ma anche morire la moglie. Anzi
disse che dentro c'era tutta la sua roba perchè doveva venire la
figlia residente nel Nord Italia o meglio a scernere cosa
buttare e cosa tenere e che comunque dopo tanti solleciti diceva
di venire ma non veniva mai. Di questo fatto aveva anche
interpellato uno studio legale per far valere i suoi diritti di
proprietaria dell 'Immobile, ma per paura di dover risarcire i
danni di quattro cianfrusaglie vecchie non si era azzardata a
far sfondare al porta e buttare via tutto restando in attesa del
procedimento giuridico o pratico con la venuta della congiunta.
Ma in quel momento io non pensavo a cavilli legali e compagnia
bella ma rimembravo storie in cui si dice che le persone anziane
dopo tanti anni di vita vissuta nella stessa casa non accettano
durante il trapasso il cambiamento di vita e ostinatamente
restano attaccati alle loro cose e abitudini terrene semplici ma
affettive...Pensate se tutto ciò lo avessi saputo durante il
mese o peggio all'inizio pur non avendo dove andare ad abitare,
sarei dovuto andare in albergo in attesa dell'altra casa. Ma
quello che ha del paradossale e del grottesco è che quella
fatidica notte dell'ira, lungi dal pensare a esoterismo
spiritismo e poltergeist vari, a questa entità o quello che è
lei, dopo avergliene dette di tutti i colori, gli dissi di
andare ad abitare vicino ad un cimitero o meglio dentro per
trovare il silenzio assoluto che tanto desiderava. A posteri ora
dico sarcasticamente che era proprio quello il posto destinato.
Ma a saperlo in quel momento giuro che non glielo avrei proprio
detto anzi sarei volato via da quella casa e da tutto lo stabile
lasciando tv accesa, pc e ...cuffie. Fatto inverosimile
veramente accadutomi di cui ancora stento a crederci e se penso
di aver vissuto ignaro per un mese da solo col mio collega
assente, mi vengono ancora i brividi. Alla proprietaria penso
che non ha capito un gran che o comunque la forza dei soldi ...
perchè quando andai dopo due giorni per portare le chiavi di
casa e resi noto il trasloco la stessa mi chiese: "Ma non è che
andate via per quel fatto che mi avete raccontato?" Risposi di
no che non c'entrava niente e che comunque non era casa da
starci per sempre o alla lunga visto lo stato in cui versava. La
stessa mi chiese una cortesia: " Vi chiedo una cortesia, non
raccontate in giro questi fatti, se no rischio di non fittare
più le case dello stabile,tanto chissà che avete sentito quelle
notti, forse qualcuno da fuori e vi è sembrato che veniva da li
dentro, oppure potrebbe essere stato qualche topo o forse una
scossa di terremoto!" Restando di stucco non ebbi neanche il
coraggio di dirle:" Li mortacci tua, se quelle vibrazioni
dell'ultima notte di fenomeni erano state fatte da un topo,
doveva proprio essere grande il roditore...
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Max |
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Bilocazione |
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18 giugno 2007
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Mi ha colpito
l'esperienza della nonna che è apparsa in casa e dopo essere
stata vista dalla nipote è scomparsa. Ebbene, anche io ho
vissuto una esperienza simile ma molto più complessa. Devo dire
che dall'anno 1950 all'88 ho vissuto varie esperienze ufo e
alcune paranormali. Ma, ora vorrei esporre il mio caso di
bilocazione, avvenuto 2 ottobre 1994 a Ferrara in via Borsari
51. Dopo mezzanotte, erano circa le 4,00. Mio padre era
ricoverato all'Ospedale S.Anna di Ferrara da alcuni giorni per
accertamenti. Sottoposto a una normale radiografia gli era stata
riconosciuta una grossa macchia sui polmoni e il medico mi disse
che bisognava fare una TAC per vedere lo stato di mio padre.
Io,alla sera del 1 ottobre prima di coricarmi chiesi, non
rivolgendomi a nessuno in particolare, che mio padre rimanesse
in vita per almeno altri 2 anni. Verso le 4,00 venni svegliato
improvvisamente, perchè si erano accese tutte le luci in casa e
si erano aperte le finestre e le porte e vidi mio padre, che
sapevo essere all'ospedale, vicino al mio letto vestito del
pigiama e senza ciabatte perchè dovevo portargliele il mattino
successivo. Era mio padre in carne e ossa, ma aveva una strana
luce negli occhi e dei bellissimi denti bianchi (aveva la
dentiera) ma non parlava, oppure apriva la bocca e mi voleva
trasmettere la sua gioia, ma senza emettere alcun suono. Poi
divenne tutto bianco e poi l'immagine si dissolse prima in tanti
puntini bianchi ed infine scomparve, ma rimasero le luci accese.
Io rimasi un pò scosso, ma non ebbi paura, perchè capii che ero
stato esaudito. Infatti alla mattina mi recai all'ospedale e
condussi mio padre alla Tac e il risultato fù che la grossa
macchia era sparita. Io, ho chiesto invano all'ospedale per
avere i risultati sia della Tac che dei raggi, ma mi dissero che
erano andati perduti. Mio padre tornò a casa guarito e poi verso
la fine di settembre '96 ebbe un colpo apoplettico. Soffriva
molto e alla mattina del 2 ottobre 96 alle ore 6,00 implorai per
lui e chiesi che esalasse il suo ultimo respiro. Appena finito
di fare questa preghiera, squillò il telefono: era l'infermiera
dello ospedale che mi informava che mio padre era appena
spirato. Era vissuto esattamente 2 anni, ne aveva 97 anni. Lo sò
, la scienza e la stragrande moltitudine di persone pensano che
queste esperienze non siano vere, ma ogni tanto questi
avvenimenti ritornano e si deve pensare che il paranormale
esiste, e non è frutto di allucinazioni.
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Giovanni
Mantovani |
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Dietro quella
porta |
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05 Giugno 2007
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Quando eravamo
piccoli io e un mio compagno con cui sono cresciuto avevamo
l'ossessione di sfondare la porta di una casa abbandonata che
stava vicino all'abitazione di sua nonna. Per anni abbiamo
provato ad aprirla sin quando, all'eta di 8 anni, presi una
bicicletta e la scaraventai sulla porta con lui compreso, la
porta si apri. Lo spettacolo fu strano anzi stranissimo: a terra
c'era uno strato di polvere che si sarebbe sollevato ai nostri
passi, dentro c'era un pianoforte pulitissimo a terra un paio di
stivali e sopra il piano forte un coltello a scatto, era tutto
cosi ordinato. Chiudemmo la porta e da quel giorno non siamo piu
andati li...ma la cosa più strana e che quella casa e stata
ristruttura; abbiamo chiesto alla padrona cosa ci avesse trovato
la risposta fu "niente"....
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Anonimo |
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La radio suona
da spenta |
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30 maggio 2007
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E' successo
qualche anno fa, quando mio padre, ormai malato terminale, era
ancora vivo ma infermo a letto. Erano circa le 20.40 di sera, io
mi trovavo in uno dei miei due bagni di casa, appena uscita
dalla doccia. Esco dal bagno e sento, proveniente dalla mia
cameretta (ben distante, dall'altra parte della casa) suonare la
radio. Dentro di me penso: "Quella svampita di mia madre ha
dimenticato la radio accesa" perchè era sua abitudine, nel tardo
pomeriggio, fare le pulizie con la radio messa su che le facesse
compagnia. In quel momento non ero sola in casa: i miei genitori
si trovavano in camera loro, con la porta chiusa e mia nonna
(che pure abita con noi) si trovava in cucina (aveva la tv
accesa, ne sentivo il brusio nonostante la radio), anch'essa
dalla parte opposta da dov'è situata la mia stanza. Entro in
camera mia (che era al buio) e sento il volume della radio
altissimo, forse al massimo volume (lo ricordo bene perchè
pensai a quanto quel volume alto fosse assordante e che avrebbe
potuto disturbare i vicini...che usano lamentarsi anche per le
sciocchezze!) e nella penombra della stanza vedo anche la spia
rossa della radio accesa. Ma subito dopo aver acceso la luce
(non nello stesso istante però, perchè ricordo d'aver fatto due
passi e allungato la mano verso la radio), vedo la spia della
radio spegnersi contemporaneamente al volume e alla musica.
Avevo pensato subito ad una sorta di contatto elettrico, ma la
spina della corrente della radio era staccata dalla presa. Mi
sono spaventata a morte lì per lì, ma mi rifiutai di non dormire
in camera mia perchè non avevo intenzione di piegarmi alla mia
paura. Dopo d'allora nella mia stanza non è più accaduto nulla
di strano, ma qualche volta devo ammette che mi succedono fatti
insoliti, qualcuno forse soprannaturale (dico forse perchè tendo
sempre ad essere scettica, a sdrammatizzare, se no non si campa
più!), di cui però non mi sento di parlare in un spazio web
pubblico...ma al di là di questo, secondo voi si è trattato di
una specie di contatto elettrico a distanza? Io non me ne
intendo molto, perciò potrei anche essermi spaventata per nulla.
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Anna Maria |
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Visitatori
notturni |
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20 maggio 2007
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Volevo
raccontarvi una esperienza che mi è capitata tantissime volte da
bambino. Potevo avere dai 12 ai 14 anni, non ricordo, mi
capitava spesso di svegliarmi di notte e sentire "mio padre
fumare", lavorava di notte ed era frequente tornare verso le 3.
La cosa strana è che fumava con le luci spente, nemmeno la tele
accesa ma sinceramente non ci ho mai dato tanto peso. Una
particolare notte, non so per quale motivo, sempre sentendo
aspirare da una sigaretta chiamai mio padre a voce abbastanza
alta dalla mia camera, la porta era aperta quindi avrebbe dovuto
sentirmi, lo richiamai ma nessuno mi rispose, sinceramente mi
impaurii perchè avevo visto crollarmi una certezza, ho sempre
pensato che a fumare a quell'ora fosse mio padre ma mi
sbagliavo. La mattina dopo, appena sveglio mi alzai col busto
dal letto e la prima cosa che vidi fu un quadro che i miei nonni
regalarono ai miei genitori anni prima, ritraeva un vecchio con
un cappello su sfondo marrone, penso che il quadro fosse
abbastanza antico, la cosa angosciante è il fatto che questo
vecchio nel quadro fumava una pipa. Non può essere stata
suggestione perchè quella mattina mi sembrò di vedere quel
quadro per la prima volta e quindi associare quello che ho
sentito di notte per anni a lui e non a mio padre. Continuai
anche dopo a sentire quei rumori notturni fino a quando mia
madre si accorse che dietro il quadro si era formata una patina
di muffa maleodorante che ormai si poteva vedere anche dal
davanti, decise di buttarlo via. Da allora non sentii più
niente. Non sò cosa pensare...
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Raffaele |
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I fantasmi
esistono |
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20 maggio 2007
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Ho 25 anni,
ancora quando penso a quello che mi capitò la notte
dell'epifania del 1998 ancora ho i brividi. Tornavo da Pesaro
dove i miei si erano trasferiti per lavoro, diretto a casa mia a
Manfredonia mio paese natìo. Era notte ed ero solo in casa, mi
misi nel letto. Era all'incirca mezzanotte quando cominciai a
sentire cose strane, sentivo il mio cane (trasferito a Pesaro
con i miei) fare su e giù per il corridoio e soffermarsi dietro
la porta della mia camera ad annusare per poi ritornare nella
cesta di vimini (con tutti i rumori che questo materiale
produce), ad un certo punto ho cominciato a sentire i passi di
un uomo fare lo stesso tragitto del cane e quando si è fermato
dietro la porta della mia camera, si sono aperte le ante
dell'armadio sovrastante il mio letto... vi lascio immaginare il
mio stato di angoscia. Tengo a precisare che non era la prima
volta che dormivo da solo a casa, i miei si erano trasferiti da
più di un anno e per di più dopo quella notte non ho più voluto
dormire solo ma mi sono trasferito da mia nonna. Mi ritrovo oggi
a dover fare i conti con questo ricordo ogni qual volta mi
trovo, di notte, a dover dormire da solo...
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Raffaele |
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Deja vù |
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14 maggio 2007
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C'è da dire che
non è il primo, ma quello in assoluto che mi ha colpito di più.
Come tutti, almeno credo, mi capita di sognare e solamente rare
volte ricordo i sogni la mattina dopo(nel qual caso saranno
stati sogni e non incubi, altrimenti me li ricordo fin troppo
bene). All'età di 13/14 anni mi pare, ora ne ho 18, ho sognato
di stare con un ragazzo ma il viso non potevo vederlo dato che
era molto tardi ed eravamo appartati in un angolo(buoi anche
questo ovviamente) all'aperto, semplicemente abbracciati e, in
particolare mi ricordo esattamente di cercare di vedere il viso
ma tutto era inutile. Comunque era una situazione tranquilla
senza spaventi e nulla del genere. Questo sogno l'ho dimenticato
per anni, fino a quando...Con il mio ragazzo attuale con cui sto
insieme da quasi 3 anni ,è accaduta la STESSA IDENTICA cosa.
Eravamo dietro il mio condominio tranquillamente abbracciati, in
un angolino un po' più buio...tutto tranquillo fino a quando non
mi si ripresenta davanti agli occhi il suo viso oscurato e io
getto come un urlo di sorpresa, cosa che mi capita
involontariamente quando all'improvviso mi si ripresentano scene
che ho gia visto. Poi gli ho detto il perché della mia reazione
e spiegato tutto, è rimasto piacevolmente sorpreso. Ora vorrei
spiegare meglio che al tempo in cui ho fatto quel sogno lui
nemmeno lo conoscevo, mai visto prima dell'età di 16 anni...solo
mi ricordo che in quel periodo desideravo qualcuno accanto a me
e che ho fatto solo due sogni di me con un ragazzo. Il primo me
lo ricordo tutt'ora, nulla di significativo, ma il secondo...questo
qui che vi ho raccontato, l'avevo completamente rimosso dalla
mente!!
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Anonoma |
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Mirami |
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8 maggio 2007
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Prima di
iniziare premetto che vorrei raccontarvi l'intera giornata
dell'accaduto, per rendervi le idee piu' chiare se ci riesco. E'
successo l'estate scorsa, non ero molto entusiasta di andare in
un paesino sperduto ai piedi del corno alle scale. La prima
settimana non accadde nulla di strano, finche la prima domenica
conobbi la figlia dei proprietari, diventammo subito buone
amiche e lei mi chiese di andare in chiesa, io non accettai,
perchè non sono mai stata molto religiosa, ma le dissi che
l'avrei aspettata in piazza. La piazza era vuota, tutti gli
abitanti di quel paese erano riuniti a messa (dunque potete
immaginare come è piccolo), ero seduta su una panchina ad
ammirare il bel tempo e dietro di me c'era una chiesa grande
come una camera da letto dove una volta ci mettevano i cadaveri
dei sacerdoti prima di portarli al cimitero, ad un certo punto
mi sento una mano sulla spalla, la mia mente, che nei momenti
più spaventosi è capace di immaginare cose assurde, pensò subito
ad uno spirito ma per fortuna era solo un ragazzo, in carne ed
ossa, si sedette e mi chiese come mai non ero a messa, gli
spiegai che non ero religiosa e che dovevo aspettare la mia
amica (che lui conosceva), c'era ancora molto da aspettare così
iniziammo a parlare di noi. Si chiamava Tommaso, aveva 15 anni e
viveva vicino al cimitero, in una casa che una volta era un
collegio, parlammo così del più e del meno, dei nostri gusti
della scuola finche non mi chiese se poteva dirmi il suo più
grande segreto, io che con lui mi trovai subito bene accettai e
mi disse che aveva un'enorme paura del buio, non l'aveva sempre
avuta ma solo dopo la morte del fratello di sua madre, io non
sapevo cosa pensare, non mi veniva da ridere, ero scioccata,
perchè anch'io dopo la morte di mio nonno vedo il buio come una
cosa diversa. Mi invito ad una festa a casa sua che si teneva la
sera stessa e mi disse che sarebbe venuto a prendermi. La sera
mi preparai bene per quella festa, non mi aspettavo nulla di
straordinario, una semplice festa. Arrivata a casa sua mi fece
accomodare in camera sua (un'enorme camera che purtroppo
affaccia sul cimitero), tra gli invitati non c'era nessun mio
conoscente, la festa era divertente, musica buona, gente
simpatica finche il grande orologio in cima alle scale inizio a
segnare mezzanotte, io credevo che la festa fosse finita, invece
Tommaso mi prese per mano e mi disse che saremo andati al
cimitero. Il cimitero era un classico cimitero di montagna, con
lapidi di marmo e statue che rappresentavano l'angelo e il
diavolo, in fondo, ai confini con un piccolo bosco c'era una
piccola casetta di marmo, lui mi disse che dentro c'erano le
anime più buone e quelle più cattive di tutto quel paese.
Eravamo io, Tommaso, Cristiano e Gigi e decidemmo di entrate in
quella casetta, era grigia, fredda, con le lapidi di pietra,
c'era una sola finestra molto grande che lasciava passare un
raggio di luna, ci sedemmo per terra e iniziammo a parlare
finche un ramo di un albero non entrò attraverso la finestra, io
lo presi in mano e mi accorsi che c'era una catenella d'oro con
una croce mezza bi bronzo e messa d'argento...la guardai, era
carina, e non pensai di chi potesse essere e come potesse essere
arrivata li. Il vento inizio a soffiare sempre più forte, era
freddo e Tommaso m diede la sua giacca, mentre me la mettevo si
accorse della collanina, si fermo e mi guardo, i suoi occhi
brillavano di paura, mi disse dove l'avevo trovata, gli spiegai
che era impigliata al ramo, cominciai ad avere sempre più paura
quando si alzò, mi spiegò che solo una persona ha indossato
quella catenella una persona morta, ed era un'allieva del
collegio, che ora è la sua casa, (lo sapeva perchè anni prima
fece una ricerca su quel collegio), si chiamava Mirari, era
stata uccisa all'età di 14 anni da una sua compagna, gli altri
se ne erano andati con la scusa del freddo, ma sapevamo, sia io
che lui che era solo paura, mi porto nella tomba di Mirari, la
luce della luna in quel momento era l'unica cosa che mi dava
sicurezza, non sapevo se piangere o no...ero spaventata, lui era
spaventato, gli altri se ne erano andati ed eravamo solo noi
due, scoppiai a piangere quando mi disse che Mirari tradotto dal
latino è Mirella, il mio nome, era spaventata, e mi inginocchiai
sulla tomba guardando quella giovane ragazza, si fece buio...e
io strinsi forte la sua mano, la catenella ci teneva unite le
mani, si fece sempre più buio le uniche cose che si vedevano
erano le ombre delle due statue, il vento cessò, la luce pure,
il bosco si fece muto, gli unici rumori che erano il mio
respiro, il suo e un lento battito di un cuore, pensai che fosse
il mio, ma poi m accorsi che il mio respiro era più veloce,
toccai il petto di Tommaso per sentire il suo, ma il rumore non
corrispondeva, la catenella si fece calda, bollente, quasi
ustionante, e il battito sempre più forte, eravamo uno a fianco
all'altro rivolti alla tomba, spaventati, avvolti dal buio, le
mani strette una a l'altra, con una catenella, avevo paura,
speravo di non essere coscente, e lo iniziai a sperare, forse a
credere ancora di più, quando sentii un respiro gelido sul
collo, inizia a correre, anche Tommaso inizò a correre come se
le nostre menti fossero legate da quella catenella così calda,
entrammo in casa, salimmo in camera sua, le mani ancora unite,
guardammo il cimitero, ora era di nuovo illuminato, la casetta
pure, fui io ad accorgermi che le ombre di un albero formavano
l'immagine di una catennella, Tommaso tirò le tende, ci
sdraiammo sul letto e ci addormentammo con le mani unite ancora
dalla catena. La mattina dopo lui stava guardando fuori dalla
finestra, mi avvicinai ma il cimitero era pacifico, con il sole
che batteva e le anziane signore che portavano i fiori ai poveri
mariti defunti, Tommaso mi prese la mano, avevo un segno, anche
lui c'e l'aveva, esattamente dove la catenella ci teneva uniti
(che ancora tutt'ora ho), in quel momento era sulla scrivania,
anche quella sembrava più pacifica. Decidemmo di tornaci quella
notte, per mettere la catenella sulla tomba di Mirari, quella fu
una notte tranquilla andammo alla sua tomba e posammo la
catennella sopra e mentre ci dirigevamo verso l'uscita per
andare in paese il vento m spostò i capelli sul viso e Tommaso
mi disse: "assomigli a Mirari". Io e Tommaso ci fidanzammo la
sera dopo, al cimitero, eravamo andati a controllare che nessuno
avesse rubato la catenella, non c'era più, almeno non la
catenella, ma c'era l'incisione, come se la catenella fosse
sprofondata nella tomba e avesse lasciato solo l'impronta.
Restai in montagna, in quel paesino che tanto odiavo altri 2
mesi, ogni sera andavamo al cimitero, eravamo catturati dalla
sua oscurità, ora lui ha vinto un viaggio in francia per
studiare la storia di Giovanna d'arco, non stiamo più insieme,
ma so che ogni notte pensa a Mirari, pensa a me. Cose così non
si manifestarono più, ma ancora tutto ora, ripensandoci la paura
c'è, la paura che non ero cosciente, la paura di aver solo
bevuto, la paura che nulla di tutto questo fosse accaduto.
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Anonima |
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Spiriti e
Ostacoli |
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5 maggio 2007
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Tutto iniziò due
anni fa quando conobbi Daniele, un ragazzo che era il fratello
del ragazzo di mia sorella. Appena gli strinsi la mano sentii
che quell'incontro non era il puro Caso del destino. Avevo
sentito che avrebbe fatto parte di un pezzo importante della mia
vita. Era da un po' di tempo che ero entrata in depressione
apparentemente senza ragione; la causa era il fatto che mi
credevo colpevole della morte del mio gemello (morto alla
nascita). Cominciai a sognarlo tutte le notti e vedere come lui
sarebbe diventato se fosse stato vivo; non so come feci ma creai
un mondo mentale solo per me e lui. Nel mentre cercavo su
internet qualcosa che parlava di mondi paralleli e un giorno
ebbi una visione: ero in palestra, a scuola, e vidi il pavimento
che prese letteralmente fuoco, ma il fuoco era azzurro, quasi
eterico. Tornata a casa, usai il mio pendolo abituale, una
chiave che tenevo al collo, simbolo del legame che c'era tra me
e il mio gemello. Quello che riscontrai era che Andrea (il mio
gemello, a cui avevo dato questo nome) era in pericolo, difatti
mi accorsi che il mondo reale e il mio mondo immaginario si
stavano mischiando, perchè lui ora lo vedevo sempre
indistintamente se sognassi o fossi desta. La mia depressione mi
portò quasi al suicidio, io credevo che avere vicino Andrea mi
facesse bene, ma non era abbastanza vederlo come spirito. Un
giorno tornai a casa da scuola e mia sorella mi guardò severa
negli occhi: "Oggi andiamo da Daniele, devi portare il disegno
di Andrea". Impallidii, non avevo detto a nessuno del disegno
che feci del mio gemello, un disegno fatto su F4 a matita grigia
che lo rappresentava perfettamente fino al busto, una specie di
fototessera. Nel pomeriggio andammo da lui e mi spiegò alcune
cose: Andrea non era quello che credevo. Era solo una mia
illusione, era un buco nel cuore che avevo cercato di colmare,
ma nel modo sbagliato. Mi disse che mi stavo ammazzando dentro,
perchè vivevo più di là che di qua, cioè del nel mio mondo
mentale; alla fine mi chiese di bruciare il disegno e purificare
la chiave; capii che era la cosa giusta da fare. Da quel momento
passarono sei mesi in cui mi rigiravo nel mio dolore, perchè mi
sentivo vuota, mancante di qualcosa. In seguito, provai e poi
riuscii a farmene una ragione. Arriviamo a novembre 2006, era
notte e a me capita spesso di svegliarmi 4 o 5 volte durante la
notte perchè non ho il sonno facile. Ad un tratto ho sentito una
mano sulla mia testa e una presenza che incombeva su di me,
all'inizio pensavo fosse mio padre che mi era venuto a salutare
prima di andare a lavoro ma poi ho capito istintivamente che non
lo era. Aprii gli occhi e non vidi nessuno (fortunatamente) ma
poi non ho più ripreso il sonno. Ora erano gli inizi di dicembre
e non ci pensavo più a quell'evento. Mi ero svegliata di nuovo
ma non avevo aperto gli occhi, ad un tratto mi sono trovata con
gli occhi aperti che guardavo una sagoma umanoide che mi
osservava accanto al letto. Io sono sempre stata abbastanza
suscettibile ma questa volta mi ero sforzata di non urlare. Ero
tornata chiudere gli occhi e, credendo fosse una presenza
maligna, mi ero creata uno scudo di Luce mentale (la mia
immaginazione è sempre stata molto efficace). Ma la cosa
clamorosa capitò nella notte del primo gennaio 2007. Mi ero
svegliata sempre durante la notte e avevo avuto un dialogo con
me stessa e con questa entità, quest'ultima parlava però mi
ricordo che non capivo cosa diceva. Nel pomeriggio avevo
chiamato Daniele e lui ironico mi aveva risposto che se lo
aspettava. Lui, la mia fonte di risposte, mi rispose che era un
''Inviato''. Un mio amico, qualcuno che mi osservava e
proteggeva. Per la prima volta piansi di gioia, capii che Andrea
era uno ostacolo, che avevo sbagliato tanto ma alla fine ero
riuscita a trovare chi cercavo sul serio. Capii che gli Angeli
Custodi esistono e che non bisogna perdere mai la speranza.
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Serena |
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Segni |
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28 aprile 2007
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Salve, mi chiamo
Graziella ho 25 anni e tutto quello che riguarda il parnormale
mi ha sempre interessato fin da piccola...ed ora piu' che mai
credo che l'anima non lasci subito il corpo, ma che vaghi per un
po' nella propria abitazione; e questo posso dirlo con certezza
perche' io ho avuto molti segnali da mio fratello morto di
cancro, gia da qualche ora dopo la sua morte. Segnali evidenti e
non frutto della mia fantasia e del mio dolore..parlo di oggetti
spostati o nascosti, porte che si aprivano, odori, sensazioni,
suoni, passi.....tutto cio' giorno e notte, mi bastava
concentrarmi un attimo per avvertire la sua presenza. Ora tutto
cio' non succede piu', penso che la sua anima riposi in pace, ma
so per certo che lui e' rimasto con me per dei mesi, circa 8,
dopo di che io me lo ritrovo solo nei sogni, sogni magnifici
premonitori. Tutto cio' e' fantastico e lui stesso mi ha aiutato
a vincere la mia solitudine perche' mi e' rimasto vicino...nella
mia mente rivivo ancora i momenti di quando lui si sedeva nel
mio letto la notte quando mi sussurrava all'orecchio "ti voglio
bene" o quando mi apriva l'armadio...e tutto cio' da morto.
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Graziella |
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Racconti di
esperienze di confine |
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20 aprile 2007
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Vi parlo di
esperienze che non ho vissuto in prima persona. Mia nonna era
gravemente malata ed è venuta a mancare, stavamo trascorrendo un
periodo molto difficile. Un giorno mia sorella vede mia nonna a
letto dormire e con la mano fa cenno di aspettare, come se
qualcuno fosse venuto a prenderla. In quelle ore stava
raggiungendo la casa mia zia che abita lontano e mia nonna morì
appena la rivide. Pochi giorni prima che venisse a mancare mia
nonna a casa di una mia zia entrò una rondine, cosa mai successa
prima, forse solo una coincidenza. Successivamente quando ormai
mia nonna non c'era più mia mamma stava molto male e piangeva
spesso, ma non in mia presenza, sognai mia nonna che mi diceva
NON PIANGERE FIGLIA MIA e io le chiedevo nonna ma con chi ce
l'hai? e lei CON TUA MAMMA!! e mi invitava ad andare al
cimitero. Non penso che siano fatti al di là del normale...ma
voglio crederci. Un altro avvenimento capitò a mio cugino che
allora era molto piccolo aveva solo pochi anni e nacque un mese
prima della morte di mio nonno, che aveva abbracciato suo nipote
solo una volta. Mentre eravamo a tavola mio cugino
all'improvviso grida "DOV'E' il SIGNORE" e noi stupiti gli
abbiamo chiesto spiegazioni, lui rispose "QUEL SIGNORE CHE STAVA
SEDUTO QUA", corre in un'altra camera dove ci sono le foto e
indica la foto di mio nonno...forse gli angeli si mostrano solo
alle anime pure.
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Anonima |
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Presenze in
camerata |
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12 aprile 2007
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Vi racconto
questa mia esperienza avuta nel 1998. Ero rientrato in caserma
dalla libera uscita, ed era circa mezzanotte, logicamente a
quell'ora tutte le luci erano spente tranne quella del bagno che
si trovava in fondo al corridoio; io vado in bagno e trovo un
mio commilitone che era in stanza con me e ci fermammo a dire
due chiacchiere, poi io andai in bagno e lui se ne stava andando
in camerata, ma vedo che si ferma davanti all'uscio,e rimane a
guardare un punto fisso del corridoio. Io vedendo tutto ciò mi
avvicino a lui chiedendogli cosa fosse successo e lui mi chiese
chi fosse quello in fondo al corridoio. Guardando vidi solo un
ombra che si avvicinava sempre di piu' e camminava con le spalle
al muro quasi che non si volesse far vedere, continuo' a
camminare fino a che non arrivo' dove la luce del bagno
illuminava il corridoio e si fermo', poi d'un tratto spari' e
non si vide piu' nulla e un po' titubanti andammo a dormire.
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Anonimo |
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Testimonianza
sulle apparizioni globulari
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5 aprile 2007
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Mi è accaduto
una estate di qualche anno fa. Ero in camera mia, sdraiata
guardavo per l'aria. Pensavo agli accadimenti degli ultimi
giorni - niente di che, nessuna preoccupazione particolare se
non quelle di sempre - Non avevo sonno, ma sul letto mi
stiracchiavo beandomi del fresco delle lenzuola. Non sò da dove
quelle bollicine arrivassero, però ad un tratto le ho viste
chiaramente galleggiare fluorescenti sul soffitto. Leggerissime
e inconsistenti ispezionavano gli angoli alti della mia stanza.
Subito mi rizzai seduta sul letto e mi diedi bei consistenti
pizzicotti sulle guance; ero sveglissima e gli innumerevoli
globuli di un biancore fluorescente erano ancora lì nell'aria -
Il modo in cui si muovevano mi ricordava quello di un branco di
pesciolini, sia per il movimento che per quello strano bagliore.
Nonostante mi rendessi conto che il fenomeno non era affatto
normale, mi sentii stranamente tranquilla e mi rilassai
godendomi lo spettacolo di cui non sapevo darmi alcuna
spiegazione. Avevano un dolce e tranquillo modo di muoversi e
non mi preoccupai affatto quando dolcemente si spostarono sul
soffitto proprio in perpendicolare corrispondenza della mia
testa. Pensai allora, dandomi innumerevoli pizzicotti sul corpo:
"ora verranno su di me", infatti dolcemente le bollicine scesero
su di me e in me scomparvero. Ora guardando la foto "apparizioni
globulari" ho riconosciuto le mie bollicini fluorescenti.
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Piera Rava |
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Ombre
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2 aprile 2007
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Buongiorno a
tutti. Di esperienze particolari ne ho avute diverse, ma questa
è recente e mi ha davvero impressionata. Mi ero appena
svegliata, ci tengo a dire che sin da quando mi alzo dal letto
sono subito sveglia e attiva, quindi sono sicura di non aver
sognato quello che ho visto. Chiudo la porta della camera per
non svegliare mio marito (e il mio cane) che prima di colazione
può dormire ancora una mezz'ora. Alzo gli occhi verso la
tapparella del bagno per avere quel tanto che basta di luce per
arrivare all'interruttore, quando vedo una sagoma nera, come
l'ombra di un uomo alto, esattamente di fronte alla finestra del
bagno, come se stesse dentro la stanza a metà tra la finestra e
la porta del suo ingresso. Subito premetti l'interruttore, e
alla luce vidi che non c'era nessuno. Il giorno dopo guardai di
nuovo, e anche il giorno dopo ancora. Da quel giorno ogni
mattina controllo sempre ma non ho più rivisto quell'ombra. Non
so cosa pensare, non nascondo un pò di paura anche perchè io ho
la fortuna di lavorare in casa e vi rimango da sola, mezza
giornata o tutto il giorno. Per fortuna che c'è il mio cane! A
questo proposito, in un'altra occasione ho notato che si è
arrabbiata e messa a ringhiare pur non essendo passato nessuno
fuori. Mi piace pensare che abbia fatto soltanto un brutto
sogno...
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Antonella |
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Lupo Mannaro?
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26 marzo 2007
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Le storie di
lupi mannari in questi piccoli paesi sono frequenti, tantissime
si somigliano e sono solo leggende. Ma questa storia mi ha
colpito più delle altre, perché unica e mai sentita ripetere: è
accaduta a un cugino di mia madre, una notte estiva durante la
quale tornava dai campi. La strada dove’è accaduta c’è ancora,
immersa nella campagna buia, e di notte ha ancora quell’aspetto
isolato e spettrale. Essendo molto lunga, è intervallata solo a
tratti dai lampioni, così che si vengono a creare delle zone di
buio fitto. Camminava tranquillo lungo questa strada, quando ad
un certo punto udì dei passi alle sue spalle. Passi normali, non
troppo affrettati, ed incuriosito si voltò per vedere chi fosse
proprio sotto un lampione. Ma la persona alle sue spalle era in
ombra, e non potendola vedere riprese a camminare, leggermente
inquietato. Fece qualche prova, torno’ a fermarsi per ascoltare
le reazioni, e puntualmente quei passi si fermavano con lui. Fu
così che ad un certo punto prese ad accelerare, e quei passi
fecero lo stesso, poi a correre, e di nuovo udì alle sue spalle
il correre di quella “presenza” che lo inseguiva. Ma era una
corsa strana, sembrava essere diventata a quattro zampe, sempre
più veloce, seguita da un rantolo continuo. Certo che quello che
aveva alle spalle fosse un fantomatico “lupo mannaro”, proseguì
nella sua corsa fino a raggiungere l’enorme portone della casa,
antico e di legno pesante. Lo aprì, scaraventandosi all’interno
e poi finalmente in casa, e sentì urla e grugniti aldilà del
portone, che continuava ad essere scosso da tremori fortissimi.
La mattina seguente, volendo constatare lo stato delle cose alla
luce del giorno, trovo’ il portone pieno di enormi e lunghi
graffi che dalla cima arrivavano fino in fondo, come se una
bestia enorme avesse tentato di oltrepassarlo.
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Francesca |
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Pasqua e Croci
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3 marzo 2007 |
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Questa storia è
accaduta a mia madre a Crespi d'Adda, quand’era molto molto
piccola, forse 5/6 anni. La casa in cui vivevano allora è sempre
stata oggetto di leggende da tempo immemore, anche nella
gioventu’ di mia nonna (che ora a 83 anni) si diceva fosse
abitata da fantasmi, ed ora è nient’altro che un vecchio ed
enorme casale in rovina. Era la notte di Pasqua, e mia madre era
nel suo letto, una enorme stanza in cui si dormiva e mangiava,
comunicante con un'altra ala del casolare, dove viveva mi sembra
di ricordare il fratello di mio nonno. Mia madre d’improvviso si
svegliò, forse non si sentiva bene, e vide un uomo sconosciuto
ed in ombra seduto al tavolo di fronte, con un grande cappello a
tesa larga, che tamburellava con una delle mani sul tavolo.
Proprio in quel momento, terrorizzata, sentì nitido il suono
della campana di mezzanotte della chiesa di Santa Maria, poco
distante, che festeggiava l’arrivo della Pasqua e la
Resurrezione, ed una enorme croce di luce formarsi sul soffitto
della stanza buia. Ancora non sa cosa fosse, mia zia continua a
dirle che l’uomo che ha visto era mia nonno e che la luce
proveniva dalla stanza attigua, ma la certezza fosse una croce e
che quell’uomo non fosse suo padre l’ha ancora a tutt’oggi, e
tanta fu la paura allora che vomito’ di getto e all’improvviso,
da lì per tutta la notte.
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Francesca |
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Cimitero di
Crespi d'Adda
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18 febbraio 2007
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Ero in visita a
Crespi d'Adda, verso le 17 il sole stava tramontando, creando
un'atmosfera particolare, suggestiva. Mi trovavo nel cimitero,
un luogo davvero impressionante, sovrastato dal famedio dei
Crespi, un'imponente piramide tipo maya, perfettamente
conservata ma comunque dall'aria decadente, ero intendo a
fotografare alcune lapidi, molto belle dal punto di vista
artistico, quando sono stato attirato da una lapide in
particolare, una croce in pietra alta circa 2 metri, un pò
segnata dal tempo. Decido di fare una foto quando mi accorgo che
la fotocamera, acquistata 2 settimane prima, non scatta più
foto, è accesa, funzionante ma non scatta più foto! Cambio le
pile, spengo, riaccendo, ma niente da fare... Devo dire che con
quella atmosfera e quel luogo mi sono un pò impressionato, ma
non ci faccio caso più di tanto...Rimango nel cimitero ancora 15
minuti circa, provando ancora a fare foto, ma inutilmente, alla
mia uscita, mi fermo a controllare la fotocamera che
inspiegabilmente riprende a funzionare perfettamente! Sarà stata
la suggestione, non so, ma questo è quello che è successo.
Stando nel cimitero, comunque, vieni avvolto da una strana
angoscia e timore, ma il luogo appare allo stesso tempo
accogliente, nel suo silenzio e nella sua tranquillità!
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Andrea Noli |
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Mia nonna in
sogno
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27 gennaio 2007 |
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Da circa 2 anni
è venuta a mancare mia nonna a cui ero molto, molto affezionato.
Ancora oggi se ci penso intensamente il ricordo di quegli attimi
della sua scomparsa mi feriscono. Sta di fatto che una sera la
sognai, eravamo in un letto grande in cui insieme ci coricavamo
quando non c'erano a casa i miei genitori...quella volta non
parlammo ma sia io che lei restammo zitti e l'unica cosa che
facemmo fu abbracciarci, per tutto il sogno ci abbracciamo. La
cosa piu strana avvenne qualche sera dopo, la risognai, e ci
parlai chiedendogli come fosse l'aldilà e la discussione andò
avanti per un pò, me lo descrisse come un luogo con molte e
grandi scale e tante altre cose, ma alla fine del sogno prima di
salutarmi mi disse di stare accanto a mio cugino perchè avrebbe
sofferto della scomparsa di una sua nonna. Al risveglio
incuriosito andai da mia madre a chiedergli se fosse morta la
nonna di mio cugino ma lei mi diede una risposta negativa. Non
avrei mai immaginato che dopo circa 3 giorni mi avrebbe chiamato
mia cugino per avvertirmi della scomparsa di sua nonna...rimasi
folgorato da quella notizia.
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Anonimo |
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Ciò che a
volte non va più via
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20 gennaio 2007 |
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Ragazzi, ciao a
tutti; sono un ragazzo di 33 anni che invita a riflettere su
cio' che normalmente fanno i ragazzini curiosi: ragazzi non fate
tavanate! Ispezionare le case abbandonate é pericoloso per
diversi motivi e ve lo dice uno che ha avuto seri problemi,
percio' fate molta attenzione all'occulto e abbiatene rispetto.
Abito a Torino (da tutti definita la citta' misteriosa per
eccellenza) e conosco bene le ville che voi qui
descrivete(almeno in parte). Quando avevo circa 15 o forse 16
anni, mi avventuravo anch'io per case semidistrutte e
considerate da molti abitate da spettri....fantasmi...ectoplasmi..ecc....Io
chiaramente, da scettico me ne sono sempre fregato e ho sfidato
cio' che veniva considerato da tutti una follia! Cosi' oggi alla
mia eta' , non solo capisco il pericolo che c'era nel poter
incontrare malintenzionati che normalmente assalgono in branco e
senza troppe esitazioni feriscono con coltelli e siringhe, ma
c'é di piu'....Dentro questi luoghi vengono davvero fatte queste
messe nere, evocando quindi chissa' quale spirito, che poi
rimane nell'ambiente e girovaga per periodi di tempo ancora
ignoti anche ad esperti di occultismo e parapsicologi...Io la
mia batosta l'ho avuta andando in qualche luogo ancora
"infestato" da qualche spirito maligno o forse un
demone...Ebbene, mi ha perseguitato per molto tempo e ancora
oggi dopo l'intervento di un sacerdote che ha benedetto me e la
mia casa, si aggira ogni tanto nell'ambiente dove mi trovo,
qualunque esso sia...anche all'aperto...Dico a tutti di stare
attenti perche' il demonio esiste e si manifesta se voi lo
invocate o anche se ne siete semplicemente incuriositi...A me é
quasi venuto un infarto quando per giorni mi sentivo toccare da
mani invisibili, udivo rumori di piatti che si rompevano in
cucina e che poi controllando erano perfettamente intatti,
sentivo odori strani di carne putrefatta che poi scomparivano
immediatamente ed ho avuto persino delle visioni di volti
diabolici che mi respiravano alito bollente vicino al volto,
fatti di luce accecante e che duravano qualche secondo
andandosene poi all'improvviso...Ho avuto paura...ma per
davvero....addirittura una volta ho sentito la tv accendersi in
salotto mentre dormivo e che poi si e' spenta non appena ho
poggiato i piedi a terra per andare a controllare ed un'altra
volta si e' seduto qualcuno sul mio letto sempre mentre dormivo
ed ero girato di schiena; non appena mi son girato, convinto
fosse mia madre che normalmente mi salutava con una carezza, mi
son trovato al suo posto un uomo mai visto prima che mi fissava
e mi ha detto "tu devi morire!";e' scomparso anche lui dopo
qualche secondo senza darmi il tempo di rispondere...ho poi
chiesto ad un sacerdote se fosse il caso di fare un esorcismo e
lui mi ha risposto preoccupato che se la semplice benedizione
non fosse bastata, beh' allora forse sarebbe servito un
esorcismo, confermandomi che avevo disturbato un demone o un
defunto e che quelli sono tipici "dispetti" del demonio o
semplici manifestazioni del male! Cavolo , non sapevo piu' che
fare per liberarmene.....il fatto e' che io non mi drogo, non
fumo e non bevo! Era tutto vero ed il sacerdote ne parlava con
naturalezza, quasi fossero cose da lui scontate! Mi disse:Dio
c'e',e il diavolo e' una sua creazione, quindi prega Dio e non
il diavolo! Io non ho mai pregato il diavolo, ma sicuramente
devo avergli rotto le scatole o come diceva il sacerdote (fatto
un favore). Oggi, dopo la benedizione da lui ricevuta ho
ottenuto una progressiva diminuzione dei fenomeni, fino alla
quasi totale scomparsa...E' per questo che invito tutti a stare
alla larga dai luoghi infestati ma piuttosto a sfruttare
esperienze raccontate da altri che li hanno gia' frequentati
come le persone che scrivono in questo sito!Attenti!!!!e ve lo
dico ancora ATTENTI!
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Andrea |
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Mi sono
accadute cose inspiegabili
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16 gennaio 2007
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Un pomeriggio
ero da sola in casa con mia mamma, stavamo guardando la tv… ad
un certo punto, sentii il rubinetto dell’acqua aprirsi, mia
mamma sbiancò, non sapevo perché. Quando andai a vedere dal
lavandino non c’era nessuno e mi sentii tremare! Mia mamma
allora mi racconto di quello che le era accaduto qualche giorno
prima. Era da sola, ed era andata in una stanza, la porta era
aperta ma appena si voltò la porta si chiuse da sola abbassando
anche la maniglia. Un’altra volta invece sempre mia mamma era
rimasta chiusa fuori dal cancello ma senza che nessuno facesse
niente il cancello comincio ad aprirsi inspiegabilmente. Dopo un
po’ di tempo ci svegliammo una mattina, e fuori dal piatto
doccia c’era un asciugamano con due impronte di piedi sporche e
nessuno di noi era stato. Un pomeriggio invece, era estate, e
avevamo il ventilatore accesso al massimo e faceva molto rumore,
il telefono è suonato 3 volte, e per tre volte allo squillare
del telefono il ventilatore si spense e si riaccese da solo!!!
Io ero vicino al ventilatore, ho avuto una fifa terribile!!!!
Due anni fa' mentre andavo a scuola passai davanti ad
un’impalcatura coperta da un telo, quanto fui vicino al telo
vidi come due braccia che si allungavano verso di me, urlai, ma
sembrava che attorno nessuno avesse visto quello che avevo visto
io, allora alzai il telo e dentro non c’era niente,
assolutamente niente se non un muro!!! Qualche giorno fa andando
a scuola ho sentito una mano sulla spalla che mi tirava
indietro, ma non c’era nessuno. Confesso di avere un po’ di
paura… circa un mese fa in un cimitero si trovarono sole due mie
amiche e giurano di aver visto un uomo, che andava verso di loro
e poi spariva quando non lo vedevano. Hanno avuto così tanta
paura che non ci sono più andate. E per finire ogni mattina
mentre mi pettino davanti allo specchi, vedo sempre una luce al
mio fianco. Comincio ad avere molta paura, troppa.
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Anonima |
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Altre Esperienze -> |
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