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Le vostre esperienze con il mistero

      

Hai visto un fantasma? Nella tua casa si verificano strani fenomeni? Hai avuto un esperienza strana degna di interesse? Questa sezione è dedicata alle vostre storie. Se hai qualcosa da raccontarci, mandaci un e-mail con inserita la tua esperienza, pubblicheremo il tutto su questa sezione.

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Precognizioni Notturne

2 ottobre 2008

Buongiorno, sono un ragazzo di 23 anni, italiano. Vi scrivo perchè nel 2006 ho iniziato ad avere il dubbio di avere qualche potere paranormale che si sviluppa nella fase di sonno, mentre non sono cosciente e quindi non nè ho nemmeno la certezza ma forti indizi, o magari sono solo coincidenze che mi portano a pensare questo. Tutto è iniziato sentendo le conversazioni delle persone che vivevano attorno a me (tra cui una ragazza con cui condividevo il letto), le quali riportavano il fatto che io di notte parlavo liberamente di fatti di qualsiasi genere che dovevano ancora verificarsi, dicendo di essere dio e al tempo stesso il suo opposto, dicendo di essere stato altre persone nelle vite precedenti. Secondo queste ipotesi io nella fase di sonno potevo raggiungere una fase di conversazione al punto tale che la persona che si rapporta con me non riesce a capire se dormo o sono sveglio.
Questa fase, vissuta nel gennaio 2006, è stata un violento choc per me, che convinto al 100% di poter predire il futuro che avendo bisogno di sentirmi al sicuro, aiutato da un amico, mi sono volontariamente fatto ricoverare in una clinica psichiatrica. Preciso che i fatti sono avvenuti in Irlanda. In questo reparto ho provato a spiegare le mie sensazioni, ma sono stato fortemente frainteso forse anche perchè molto confuso, e quindi sono stato riempito di farmaci, per una permanenza di dieci giorni. Successivamente sono rientrato in italia, dove mi sono fatto seguire da uno psichiatra con il quale sono tuttora in contatto. A distanza di due anni e mezzo ho ripreso una vita normale, ho un lavoro a tempo pieno come cuoco, che è abbastanza pesante, e conduco una vita sana, senza rinunciare agli svaghi. Comunque sia in questo lasso di tempo sono ancora successe cose strane. Per esempio: dormendo con un ragazzo mi ha saputo dire con un mese di anticipo che sarei stato a Zurigo e avrei visto una determinata macchina, cosa che è poi successa, ancora prima di sapere che dovevo recarmi a Zurigo per lavoro. Sicuramente ora lo choc non è più cosi forte perchè per un buon 70% credo che qualcosa di strano ci sia, ma adesso che mi sento bene vorrei capire qualcosa di più su questa storia.

Anonimo

 

Presenze in casa

29 settembre 2008

Un sabato sera di metà dicembre io ed alcuni miei amici avevamo deciso di affittare il dvd de "L'Esorcista" e di guardarlo insieme a casa di un nostro amico. Mentre io e lui aspettavamo che arrivassero gli altri, verso le 9 di sera, lui mi chiese di andargli a prendere una bottiglia di coca cola di sotto in dispensa. Io scesi la scala a chiocciola che conduceva nella piccola dispensa dove i genitori del mio amico tenevano le riserve ma scendendo mi accorsi che si faceva sempre più freddo. Era pieno inverno e la mattina aveva nevicato quindi pensai che qualcuno della famiglia aveva lasciato una finestra aperta nella dispensa. Scesa di sotto controllai le due finestre che danno sulla strada proprio davanti a casa del mio amico che porta a Urbino ma erano entrambe chiuse. All'inizio non ci feci caso, presi dalla mensola la bottiglia di coca cola e feci per risalire le scale. Poi all'improvviso sentii una specie di presenza dietro di me, mi voltai di scatto pensando che fosse entrato qualcuno di nascosto (da qualche periodo c'erano i ladri nella zona ed erano entrati anche ad alcuni vicini del mio amico) ma voltandomi vidi una specie di nebbia bianca all'interno della stanza sollevarsi da terra poi sparire dopo pochi istanti. Corsi di sopra e raccontai al mio amico ciò che avevo visto. In quel momento entra in casa la cugina del mio amico (che era stata invitata a vedere il film) dicendo che era arrivata in macchina con il padre ed avevano appena visto una specie di nube densa salire dalla finestra della dispensa del mio amico e attraversare la strada per poi sparire. Abbiamo discusso tanto di questa storia anche con i genitori del mio amico e ancora non siamo riusciti a darci una risposta.

Anonima

 

Interferenze dall'Aldilà

15 agosto 2008

Ciao sono fabio, (nome di fantasia) volevo raccontarvi la mia "strana" esperienza. Sono sposato da due anni. Specifico che ho incontrato mia moglie a causa della morte accidentale di suo nonno. Mesi fa ero tentato da un altra ragazza con la quale lavoro. Una sera decido di uscirci. Pochi minuti prima chiamo mia moglie per dirle che facevo tardi. Il telefono squilla ma non risponde nessuno. Al quarto tentativo non sento squillare ma solo un fruscio e una voce femminile lontana che molto distintamente mi dice "shhhh fai piano che altrimenti ti sente" e poi di nuovo fruscio. Devo dire che la cosa mi ha spaventato parecchio. Spero si trattasse solo di un interferenza, ma la cosa rimane lo stesso agghiacciante.

Anonimo

    

Demone venuto a trovarmi

22 luglio 2008

Io sono cattolico e di sera avevo l'abitudine di pregare, cosa che ora non ho più, infatti prego di mattina perchè ho ancora paura. Presto capirete perchè. Era una sera di novembre verso mezza notte, io avevo 16 anni, poca luce penetrava dalla mia finestra ed ero solo nella mia stanza, sul mio comodino ho un immagine di un Gesù durante la mia quotidiana preghiera serale stavo seduto in mezzo al letto mentre recitavo l'Ave Maria, non stavo fermo, mi giravo con il collo spesso, ma una cosa catturò la mia attenzione tanto da farmi rizzare tutti i peli della mia pelle e mi fece salire l'adrenalina a 1000. Guardai per un attimo il mio Gesù sul mio comodino e nonostante la poca luce riuscii a vedere bene 2 corna marroni spuntare all'improvviso dietrò il Gesù, non capii subito cosa era successo ma le due corna erano ben visibili. Io cominciai ad avere paura. Poco dopo divennero rosse e una figura di un uomo barbuto (si vedeva solo la testa e le corna) iniziò ad avvicinarsi verso di me, io subito presi il rosario tra le mani (il mio è un rosario particolare mi è stato regalato da una suora che lo ha benedetto a Betlemme sulla tomba si Gesù), preso il rosario, travolto dalla paura, non avendo il coraggio di chiamare i miei genitori mi concentrai su come avrei potuto cacciarlo via. Nonostante gli anni sono passati ricordo bene la figura di quel demone, almeno io penso si trattasse di un demone di categoria minore, era un maschio, con la barba fine, occhi a rombo dallo sguardo agghiacciante, con capelli brizzolati e due corna spaventose, lui iniziò a parlarmi (la nostra fu una conversazione telepatica - cioè lui pensava una cosa e io capivo cosa voleva e viceversa), mi offrì di venire con lui, ma io non accettai, comunque inutile dirvi come ho avuto paura quella notte e come abbia provato con le sue bugie verso di me, io l'ho sempre respinto, lui girava intorno a me, talvolta col volto più grande e gonfio talvolta più sottile e piccolo. Per circa mezz'ora andò avanti così ad un tratto scomparve. Non c'era più niente, però io sentivo qualcosa, qualcosa che non mi convinceva, infatti lui ritornò, ma volle ancora ingannarmi, venne sotto forma di un angelo, e venne a ringraziarmi perchè avevo respinto il demone di prima, ma io non ci cascai era una trappola e fortunatamente me ne resi conto, allora decisi di respingerlo ancora, e lui dopo un po' se ne andò definitivamente.Solo dopo la seconda volta io notavo che qualcosa era cambiato, qualcosa in positivo. Da allora lui non mi è venuto più a far visita e sono contendo. Prego il Signore che se mi dovesse capitare di nuovo devo essere pronto ad affrontare cose del genere.

Anonimo

 

Il male Assoluto

12 luglio 2008

La mia storia potrebbe avere dell'incredibile, ma per quanto sia una persona razionale e molto spensierata, ancora oggi non trovo risposta al mio incubo. Ho avvertito rumori strani, presenze, stereo che si accende e oggetti che si muovono, ma poichè fenomeni non razionalizzabili, non ho mai azzardato una spiegazione logica a tutto questo, ma la storia che davvero mi ha turbato più di tutte inizia circa due anni fa. Una mia amica molto ricca, perchè il padre è un grande imprenditore, doveva partire per una vacanza a Dublino, era il mese di Agosto, io compio gli anni il 13 agosto. Quindi lei aspettò che passasse il mio compleanno per partire col padre il 14 Agosto. La madre dovendo restare sola mi chiese la cortesia di farle compagnia per 4 giorni, fino al loro ritorno. Alla mia amica morì il fratello molto giovane, di soli 23 anni, per un sarcoma maligno ai polmoni. C'è una stanza a casa di Ivana (uso nome di fantasia) che è stata deputata a una sorta di tempio, ci sono foto piccole di lui che gioca, poster in formato gigante, foto di lui che ride sul comodino, insomma un vero e proprio tempio per rimembrare le memorie ormai passate. La madre della mia amica aveva paura a stare sola in quella casa così grande, poichè mi dispiaceva della sua situazione, di madre senza più un figlio, donna lasciata sola al suo dolore, succube dell'amante del marito, io non seppi dire di no a quella proposta e sacrificai il mio ferragosto. Arrivai la sera del 14 agosto 2006 verso le dieci e trenta, parlai un pò con signora, che era stata tutto il giorno sola a pensare al figlio morto, la feci sfogare, le feci tornare il sorriso. Poi salimmo di sopra dove ci sono 3 stanze da letto, mi portò proprio in quella che era il tempio del ragazzo morto; mi diede un pigiama della figlia, le ciabatte, mi fumai una sigaretta fuori il balcone, rientrai, mi misi nel letto assieme alla signora; mi chiese di chiudere il cellulare, non riuscivo a dormire, era normale la prima volta in un letto nuovo, circondata da tutte quelle foto, ma non mi facevano impressione perchè mi dispiaceva per il ragazzo morto; la signora era solita tenere le porte dell'armadio a 9 ante aperte in un modo alquanto strano, non semiaperte tutte, ma una porta aperta, una chiusa, due aperte assieme, ma non troppo, socchiuse, una solo aperte e l'altra chiusa. Erano l'una e mezzo guardavo l'orologio sul comodino e poichè dalla finestra arrivava una forte luce dalla fabbrica accanto era nitida la visione della stanza, le due non riuscivo a dormire; mi volto guardo la stanza, per pensare cose belle e dormire,no? Vedo un piede uscire dall'armadio del'anta sinistra superiore dell'armadio, allora chiudo gli occhi e inizio a pregare, padre nostro, sento rumore di passi(tenere presente che è agosto fa caldo non c'è vento), che sei nei cieli, una porta che sbatte al pian terreno. Mi giro guardo la signora, non dorme è come se mi spiasse, poi aveva una mano tutta bella curata con il franc, l'altra tutta rugosa unghie nere, sembrava la mano di una vecchia di 100 anni, dietro le spalle aveva tutti segni di graffi, mi chiede se non posso dormire, dico che devo andare in bagno, mi cago sotto dalla paura. La cosa più spaventosa è che non posso pensare a mia mamma a mio padre, a una mia cara amica, e nemmeno a lui Salvatore, che chi mi conosce sa che gli penso sempre. Torno a letto continuo a pregare e solo nella preghiera posso pensare ai miei cari, soprattutto a lui il mio amore; ecco tornata a letto per non vedere tutte quelle ombre e il piede che esce dall'armadio guardo fuori dalla finestra sperando che potevo finalmente dormire, ma niente nel buio creato dagli enormi alberi che circondano la casa, indovinate cosa vedo, io non potevo credere ai miei occhi; c'era LA Morte sul cavallo nero con un impermeabile nero, coprabito identico a quella vista nei film horror, io non avevo mai creduto in quell'immagine, pensavo fosse una trovata cinematografica; invece era là fuori immobile sempre allo stesso posto. Solo all'alba riesco a dormire, tutto si ripete uguale anche il giorno seguente. Il terzo giorno, c'era la festa al mio paese e sparano i fuochi e tutti anche dai paesi vicini vengono a vederli, per cui la strada per arrivare a casa sua era bloccata; io andai più tardi l'avevo già avvisata, mi feci tutto il tragitto a piedi una enorme strada di campagna buia, poi arrivata a casa sua, altri 100 metri al buio perchè la casa era molto isolata, anche dal cancello all'abitazione, trovo tutte le luci accese, lei in macchina con il capo chino sul volante; mi spavento sembrava morta i finestrini chiusi, chiamo casa, il mio cuore a mille, le porte della casa spalancate le luci accese, mi decido e busso al vetro dell'auto, lei si sveglia, mi risollevo; entriamo in casa e mi dice che aveva paura a stare sola a casa. Tutto si ripete uguale il piede le ombre i rumori, la morte fuori dalla finestra, sempre per tre notti i passi e quella porta che sbatte al pian terreno, mi giro e vedo i segni delle unghie vicino la spalliera del letto lasciate dal figlio mentre moriva. (Sto trovando difficoltà anche nel scriverla la mia esperienza, mentre la stavo scrivendo si è interrotto il collegamento internet, che invece è sempre collegato con alice, sono sola i casa). Così al risveglio del terzo giorno mentre fumo sul balcone penso quanto la casa di I. è più grande della mia casa e chissà come faranno in inverno a riscaldarla. Poi per la fretta e l'ansia di tornare a casa non mi lavo il viso con l'acqua ma uso il latte detergente e mi trucco col trucco della figlia, scendo giù prendo il caffè, la signora mi chiede ma ti sei lavata la faccia? come faceva a saperlo se io ero sopra con la porta dell'appartamento di sopra di legno chiusa e quella del bagno chiusa? poi la signora mi dice: "Sai ho sognato mio figlio che diceva mamma ho freddo accendi il termosifone" le chiesi "riscaldate la casa coi termosifoni?" lei disse si. Io me ne andai e non andai per la quarta notte mi inventai una scusa, avevo troppa paura. Spiegatemi come è possibile, se a qualcuno è successo qualcosa di simile contattatemi perchè è tutto vero. laltradonna@hotmail.it .

Anonima

  

Sogni e Presentimenti

1 luglio 2008

Era un normalissimo Sabato mattina, io e il mio fidanzato ci siamo alzati in tarda mattinata perchè la sera prima avevamo fatto molto tardi, appena mi sveglio gli racconto subito lo strano sogno che avevo fatto: "Era tutto buio il sogno aveva quasi uno sfondo nero e una madonna molto colorata scendeva dall'alto sopra la mia testa". Andiamo in cucina per fare colazione e al tavolo c'era seduto il cugino del mio ragazzo (vive con lui) guarda il mio fidanzato e gli dice che era sconvolto perchè quella notte aveva sognato il mio ragazzo ricoperto di sangue, a quel punto stupita gli racconto anche il mio sogno e suo cugino ci consiglia di evitare di andare in discoteca quella sera! Noi siamo andati lo stesso avevamo già l'appuntamento e infatti alle 22:00 sono venuti a prenderci i nostri amici, eravamo quasi arrivati mancavano 50m al parcheggio quando all' incrocio una moto è entrata nella nostra macchina nessuno si è fatto niente eccetto il mio fidanzato che si è ferito al braccio ed era pieno di sangue proprio come nel sogno di suo cugino! Leggo poi sul libro dei sogni che sognare la madonna che scende sulla tua persona significa che avrai un figlio sano e forte infatti dopo due giorni ho saputo di aspettare un bambino! Da quel momento della mia vita ho imparato che mai bisogna ignorare sogni e presentimenti anche se non si è credenti! Non rifiutiamo l'aiuto di chi ci guarda dal cielo!

Federica

    

La vecchia megera

12 giugno 2008

Pochissime notti fà mi è capitata una cosa che ormai non mi succedeva da tempo, da quando ero bambino. Dormivo nel mio letto, di fianco a me c'era la mia ragazza, ad un tratto mi sveglio in preda ad uno stato di agitazione, con la pelle d'oca, la sensazione è quella che si ha quando si è sicuri di avere dietro di se una presenza avvertita anche dallo spostamento d'aria che produce, io dormivo su un fianco col viso rivolto verso la mia ragazza quindi con le spalle verso il "chiamiamolo" vuoto... La cosa più inquietante è un'altra, come mi succedeva ormai decenni fa quando mi accadevano cose del genere, non riesco a reagire, sono come bloccato, non riesco nemmeno ad emettere suoni quindi a chiamare qualcuno, uno stato di agitazione pazzesco e gli occhi fuori dalle orbite, poi ad un tratto mi assale un senso di rassegnazione, chiudo gli occhi, prego, a mi addormento.... Ho sentito parlare di questo genere di cose su libri e riviste, alcuni la chiamano "la vecchia megera", alcuni dicono sia una specie di folletto "dispettoso", non sò cosa dire, spero solamente che non mi ritorni mai più.

Raffaele

    

La Morte in sogno

24 aprile 2008

L'esperienza che racconto è accaduta a mia sorella. Lei una notte sognò che una figura che rappresentava la morte voleva spegnere la luce della sua stanza, ma mia madre dalla sua stanza gridava che non doveva farla morire perché era ancora troppo presto, allora quella figura non spense la luce. La mattina non si ricordava del sogno fatto e andò a prendere l'autobus per andare a scuola. Quella mattina per poco l'autobus non la investì. L'autista dell'autobus vide dallo specchietto un po' dei suoi capelli e arrestò l'autobus in tempo, altrimenti sarebbe stata investita. Il pomeriggio mia sorella scoppiò a piangere perché si ricordò del sogno fatto e collegò l'accaduto al sogno. Secondo lei grazie a mia madre che le voleva bene e non avrebbe voluta perderla, la morte non spense la luce, la sua vita...Vi ringrazio per darci la possibilità di raccontare le esperienze di cui siamo a conoscenza, e di venire a conoscenza di quelle vissute dagli altri.

Giovanna

     

Esperienze di Confine

30 novembre 2007

Ciao sono Mena da Castellammare provincia di napoli e anche io insieme a mio fratello ho vissuto due esperienze interessanti. Una è questa: prima che si sposasse io e mio fratello dormivamo nella stessa stanza. Una notte la credenza cominciò a vibrare, a tremare. La prima notte la sentì solo io, e mio fratello non ci volle credere, ma il fatto si ripetè anche la notte successiva e anche lui si svegliò per il rumore. Da allora guardiamo quella credenza in mal modo è stato terrificante credetemi..... un'altra esperienza l'abbiamo avuta un pò di anni fa. Era la notte di san lorenzo, guardavamo le stelle cadenti soli io e lui distesi fuori al balcone. Ad un certo punto notiamo una luce, a prima vista credevamo fosse una stella cadente, poi un aereo.... ma poi quella luce così in alto nel cielo, cominciò a muoversi veloce un pò di quà e di là, anche a zig zag.... gli aerei sono lenti, e le stelle durano un secondo ma quella luce credetemi gironzolava di quà e di là. E un paio di giorni dopo lui la rivide sempre nello stesso punto..... noi pensiamo che sia stato un ufo, non l'abbiamo più rivisto, ma questa esperienza è stata bella davvero, ora ci credo eccome agli ufo!!!

Mena

   

Esperienze

20 novembre 2007

Questo è il resoconto di alcuni fatti accadutimi nella mia abitazione di Cagliari. Avrò avuto all'incirca 6 anni, stavo sdraiato sul letto di casa fissando il soffitto e tutto ad una volta si materializza un'immagine, per una frazione di secondo confusa, ma che poi molto chiaramente si rivela essere la figura della Morte, così come siamo abituati a vederla raffigurata nei tarocchi: il mantello, la falce e il volto scheletrico. Inutile dire che per lo spavento ho chiamato i miei genitori, ma nulla da fare, l'immagine era già sparita. Una seconda volta, all'incirca all'età di 8 anni, ero in camera mia, saranno state le 7 del mattino, e guardavo fuori dalla stanza la luce entrare nella stanza di fronte alla mia, poichè la posizione del letto lo consentiva. Ad un tratto sento una voce chiamarmi per nome, con un tono a metà tra il dispettoso e il cattivo, e dire "non vedrai più i tuoi genitori" e questa frase ha ripetuto più volte per poi smettere. Una terza volta stavo affianco a mia madre, che cercava qualcosa dentro un armadio posto nell'ingresso di casa, ingresso che conduce subito ad un salone ben illuminato. Era giorno, ricordo dal nulla apparire una figura di fattezze umane, ma con la pelle verde, che mi prendeva per mano e mi conduceva in salone e io, paralizzato dalla paura, non riuscivo a spiccicare parola e tanto meno mia madre faceva qualcosa, dal ché suppongo che non abbia avuto la mia stessa visione. La figura è poi sparita e io mi sono trovato nello stesso posto in cui la scena è iniziata, vicino a mia madre, che ancora rovistava nell'armadio (per questo, ancora oggi, penso di aver sognato d occhi aperti). Questo è invece un fatto accaduto ad Arbus, il paese in cui vivo attualmente. Stavo in camera mia a riordinare la roba, era dopo cena. Di colpo sento dei passi, che venivano da fuori, come se qualcuno camminasse sul tetto con dei mocassini e con passo spedito. L'effetto sonoro è stato proprio come quando si sente arrivare qualcuno per strada, i passi, da impercettibili, si fanno sempre più udibili per poi scemare come la persona ci passa di fronte e continua per la sua strada. Il fatto è che, data la posizione del tetto della casa, è impossibile che qualcuno sia potuto salire e farsi un passeggiatina sul tetto

G.

    

Quella notte...

03 ottobre 2007

Leggevo nella rubrica "Le vostre esperienze con il mistero" le varie storie quando mi è venuta voglia di scrivervi un'esperienza accaduta ad un mio parente...un vecchissimo zio di mio padre! E' noto a tutti che cinquanta anni fa il comune di Cercola e comuni limitrofi, in provincia di napoli, non erano che campagne, ora solo un agglomerato di alveari umani. La cosa ci lascia sempre a bocca aperta a noi giovani poichè non riusciamo proprio a pensarla questa cosa, dati il numero sproporzionato di edifici! Qui a Cercola ad esempio esisteva solo il corso principale con il municipio, la piazza e il convento delle Figlie di S.Anna! Le strade erano illuminate solo da quelle particolari lampade appese al cavo elettrico penzolanti sulla strada...il che è già molto atmosferico se si pensa ad una notte di inverno con il vento che fischia e muove la luce facendo tanti giochi di ombre! Il povero zio si dirigeva verso casa a notte fonda, dal circolo degli ex combattenti situato nella piazza del paesino, dopo una partita a carte di tre sette! Il pover'uomo aveva dimenticato l'orario e dov'è che abitava e racconta (così come più o meno tutte le persone di quel tempo) che al solo pensiero di dover tornare a casa con quell'atmosfera lugubre "se murev rà paur" (avrebbe preferito alloggiare per la notte anche nel circoletto ex combattenti piuttosto che affrontare il gioco di luci ombre della strada)! Ma era meglio per lui affrontare le ombre che affrontare l'agguerrita zia che poco sopportava il gioco delle carte e gli altri amici dello zio! La strada principale, ancora oggi, prosegue con un incrocio, per tornare a casa avrebbe dovuto prendere la strada che scende a sinistra....ma proprio sull'altro lato della strada lo zio racconta ancora con vivissima memoria che c'era un cavallino! Un puledro bianco, a suo avviso molto bello! Ne fu così attratto che pensava di portarlo a casa, metterlo nella stalla, magari anche aspettando qualcuno che venisse a reclamarlo! Provò infatti proprio ad avvicinarlo, ma lui più si avvicinava più il puledrino si allontanava di qualche metro e lo guardava con aria curiosa!Avvenne questo per un bel pò...lo zio non si accorse di essere su tutt'altra strada, quando se n'è accorse fu troppo "tardi", scusate il gioco di parole! La bestiola continuando ad allontanarsi, farlo avvicinare e riallontanarsi l'aveva condotto fin su il cimitero del paese! A questo punto vorrei tanto raccontarvi cos'è che accadde quella notte...in effetti ne sono molto incuriosito ma lo zio si sbianca in volto e inizia a balbettare! Quello che si sa, e mio padre era presente alla scena, che non essendo tornato quella notte lo andarono a cercare il giorno dopo e lo trovarono su quella strada (Via Cupa Travi) ranicchiato dietro un muretto tremante e in apparente stato di shock! Non parlò per giorni interi terrorizzato, la notte si barricava in casa, fucile alla mano e diffidava di tutti i passanti! Ci volle moltissimo tempo prima che si tranquillizzasse ma ancora oggi se gli si chiede cos'è che accadde quella notte racconta tutto...nei più fini dettagli...addirittura ricorda con quali carte aveva vinto l'ultima passata di tre sette...ricorda con perfezione com'era il puledro, ma quando arriva al punto che si accorge di essere arrivato al cimitero non va avanti...si blocca e balbetta! Solo Dio sà cos'è successo quella notte....

Justin

  

Suggestione o...?

21 settembre 2007

Salve a tutti, premetto che io e la mia amica siamo da tempo appassionate a tutto cio che riguarda il paranormale e capita che in alcuni pomeriggi dove non abbiamo niente da fare passiamo a fare un giro al cimitero o lo osserviamo dalla finestra di camera sua alla ricerca di chissà quali manifestazioni. Beh il mio racconto comincia un sabato sera quando per la prima volta mi fermai a dormire da lei quando però abitava nella sua casa vecchia, un appartamento su due piani in un condominio con 4/5 famiglie; eravamo nella sua stanza a spettegolare, e poi come sempre siamo finite sul discorso "fantasmi". Abbiamo ricordato la sua festa di compleanno quando in un grigio pomeriggio di settembre eravamo rifinite con le nostre amiche al cimitero e per la prima volta avevamo notato con orrore che molte foto dei bambini piccoli morti erano state scattate con loro già morti dopo aver ricordato ciò abbiamo deciso che sarebbero stato meglio coricarsi per la paura che ci era venuta. Non era semplice prendere sonno perchè al bar li vicino c'era un gran fracasso, decisi così di dare una sguardo alla camera immersa nel buio...ad un certo punto notai dal vetro della porta una sagoma di un uomo che indossava un cappello che camminava più volte per il corridoio sempre nella stessa direzione dal bagno alle scale. Ebbi particolarmente timore anche se tentai di convincermi che fosse la suggestione per il discorso che avevamo fatto prima così mi girai e mi misi a dormire. Mesi fa io e la mia amica stavamo parlando così del più e del meno e saltò fuori il discorso con un pò di imbarazzo le dissi "ma sai la prima volta che sono venuta a dormire da te mi è sembrato di vedere una persona che camminava sul corridoio" e con mia grande sorpresa lei impallidi e mi disse"...con il cappello?" Senza che io prima le avessi detto nulla. Da quel giorno ci siamo informate dai vicini su chi abitasse prima in quell'appartamento ma non abbiamo scoperto molto solo che ci abitava un uomo molto solo dopo la perdita della moglie ma nessuno si ricorda se usasse portare il cappello.

Marina

  

Realtà o immaginazione?

12 agosto 2007

Premetto che, fino a quel giorno, non ho mai avuto esperienze di questo genere pur credendo fermamente nel paranormale. Era una giornata d'estate e mi trovavo in salone assieme a mio fratello più grande.. mentre mi cimentavo a buttare giù qualche riga per un testo, giro la testa guardando la porta.. e improvvisamente apparve un uomo.. sembrava si volesse nascondere dietro la porta ma allo stesso tempo volesse guardarmi.. aveva uno sguardo triste e stanco. Ecco, morto direi! Aveva due occhi enormi e spalancati, occhiaie viola, volto pallido, capelli brizzolati e una veste lunga bianca.. si vedeva a malapena giusto dal busto in sù. Gridai. Mio fratello mi chiese cosa mi era preso, ma io risposi con un vago "niente.." Dopo questa strana visione non mi l'ho mai più rivisto, e non so chi sia. Ho provato ad indagare su chi viveva precedentemente nella mia casa ma niente..Ancora oggi mi chiedo se è stata la mia immaginazione, così, all'improvviso.. ma era troppo dettagliata come visione x essere stato tutto frutto della mia immaginazione.

M.

  

Presenze Inquietanti

03 luglio 2007

Salve, io invece volevo raccontare le mie varie esperienze.....quando avevo 15 anni mi capitavano eventi strani, una sera mi misi a letto ma ero ancora sveglia vidi due figure scure vicino al mio letto una in piedi all'altra chinata come se pregasse..... ''mi dissero vieni con noi '' .....per ben tre volte lo ripeterono, a quel punto urlai di paura svegliai la mia famiglia mio padre all'epoca era vivo tra tutti era l'unico che non mi dava per pazza, anzi come se credette a quello che dicevo. Inoltre erano rare le volte che potevo dormire tranquilla, alcune notti sentivo lamenti sotto il mio letto poi voci tipo ''guada il muro'' .....insomma non mi lasciavano in pace. Il mio dolore più grande fu la perdita di mio padre nel 1995, ma prima di morire, la notte feci un sogno strano... vidi mia madre e mio padre insieme uniti abbracciati in mezzo a un girotondo tra cui 8 bambini tutti uguali bianchi di volto neri di capelli corti, occhi grandi cerchiati di nero, la cosa più tremenda e che cantavano ''giro giro tondo casca ..ect'' io spaventata mi feci il segno della croce, e uno di loro si accorse di me e in velocità si scagliò contro di me....... dopo la morte di mio padre le cose erano cambiate per me, ero sempre triste, dopo un anno mori mio zio e la notte venne a trovarmi e mi disse ''non piangere piu, qui noi stiamo bene, tuo padre sta bene, loro ci aspettano dinnanzi a un cancello, mi chiesi allora mi vedevano piangere? posso confermare di aver udito anche la voce di mio padre che mi disse ''se tu mi parli io ti ascolto''. Ora ho 37 anni ho cambiato città ma loro continuano a perseguitarmi. Non so se siano buone ho cattive queste presenze... ho pensato.... se sento mio padre defunto , anche gli altri morti lo sanno e vengono da me? Infatti una notte mentre ero in dormiveglia vidi un gruppo di persone accanto al mio letto tutti vestiti bene, una di loro era seduta ai miei piedi quando si accorsero di me ella si girò e mi disse,' 'anche noi usciamo non facciamo quello che fate voi però ci divertiamo ugualmente'' ma il suo tono era come se fosse arrabbiata, io non mi spaventai ma chiesi dov'era mio padre lei mi rispose ''tuo padre non c'e ora lui sta con un amico ora '', poi sparirono. Ma e possibile che ci sia un'altra dimensione dove loro possono venire a trovarci. Quando ci sono io li avverto con sentire un strano odore e la pelle d'oca dal freddo... molte volte non sono belle figure, cioè sono in veste nera lunghi capelli neri il viso pallido, non dicono niente rimangono fermi in un' angolo a fissarmi insistentemente procurandomi tanto fastidio. Ho sempre paura che vogliono in qualche modo farmi del male, sembrano che aspettino chissà cosa.

Danielina

  

Strani rumori nell'appartamento adiacente

28 giugno 2007

E' Vorrei raccontare un fatto strano che mi è accaduto qualche anno fà. Io e un mio collega di lavoro dopo aver abitato per un periodo in un appartamento di Agrigento, abbiamo deciso di non rinnovare il contatto di locazione in quanto i proprietari erano molto bizzarri e inoltre al rinnovo chiedevano un canone molto elevato. Di conseguenza ci siamo trovati nel mese di febbraio del 2003 a trovare un'abitazione anche in via temporanea in attesa di trovare con più calma un domicilio consono ai propri gusti e comodità. Veniamo al dunque, trovammo un vecchio appartamento all'ultimo piano in uno stabile con giardinetto privato, in cui al piano terra vi abitava la proprietaria di tutto il complesso. Faccio presente che era di costruzione molto vecchia e tenuto anche male in quanto era uso della proprietaria di locare gli appartamenti anche per una sola settimana a turisti, parenti in vacanza, lavoratori precari ecc. vi lascio immaginare che promiscuità di gente possa aver messo piede in quelle stanze. Dopo i primissimi giorni di convivenza con il mio collega, lo stesso partì per recarsi nella città dei propri genitori per trascorrere un pò di ferie. Ed ecco che una notte accadde un fatto strano: mentre ero nella mia camera da letto (il cui capezzale del letto ricordo che poggiava proprio sulla parete dell'appartamento adiacente) e stavo vedendo sul notebook il film " Pearl Harbour " (mancava una manciata di minuti all'una della notte) ad un tratto sentii dei rintocchi al muro, anzi dirò di più avvertii anche una leggera vibrazione al muro perchè avevo la testa appoggiata un pò sul guanciale un pò al muro. In quel momento non ci feci caso più di tanto, ma dopo qualche minuto i colpi si riverificarono, come se qualcuno stesse bussando sulla parete con le mani. Non essendo una persona suggestionabile e anche credulona, non pensai minimamente a fenomeni strani, ma bensì a qualche coinquilino disturbato dall'audio del film che tra l'altro essendo un film di guerra e in formato dvd aveva un audio molto forte essendo, una versione 5.1 infatti aveva dei crescendo improvvisi durante gli effetti e sul parlato invece il volume era basso, inducendomi ad alzare ed abbassare in continuazione. Siccome in quel frangente la scena mi colse di sorpresa, mi ritrovai con un "a tutto volume" e con i rintocchi sulla parete. Comunque provai ad abbassare l'audio e ad aguzzare un pò di più l'udito onde evitare di disturbare il vicinato. Qualche sera dopo sempre al solito orario,mentre guardavo la tv , improvvisamente di nuovo quei colpi simili al bussare di pugno chiuso provenire dalla stessa parete. Preciso che stavo vedendo una rubrica televisiva con ospiti di conseguenza l'audio era lineare e basso. A questo punto devo dire la verità, sempre lontanissimo dal pensare minimamente a fenomeni sinistri, mi presi di stizza e pensando tra me e me dissi " Ora il volume è basso, questo ora stà rompendo, non si può nemmeno vedere la tv in pace... domani la prima cosa che faccio mi compro una cuffia d'ascolto.E cosi fù. Verso la fine del mese una sera in torno alle due di notte mentre stavo vedendo un film rigorosamente con le cuffie e con un volume di mio gusto (avevo fatto la prova notando che le cuffie essendo quelle a padiglione imbottito che ingloba l'orecchio e lo isola dai rumori esterni; anche a volume alto non facevano trapelare alcunchè all'esterno).In poche parole avevo un volume in orecchio abbastanza alto. D'un tratto sentii sulla nuca una forte vibrazione e nello stato in cui ero non avrei sentito neanche un colpo d'arma da fuoco, ma le vibrazioni molto forti con il senso del tatto se pur sulla nuca le avvertii eccome! Fu una sensazione che mi colse così di sorpresa (quando ormai avevo dimenticato gli altri spiacevoli episodi) che istintivamente mi fece avere un soprassalto e successivamente dopo un attacco d'ira in cui mi tolsi le cuffie e prendendo a schiaffi in modo molto forte la parete proferii le seguenti invettive : "Senti! Ma lo sai che ora hai proprio rotto, il dolby surround ti dà fastidio e va bene, Il Maurizio Costanzo Show ti disturba, mi hai fatto comprare le cuffie professionali e per giunta e continui a rompere le palle? Se sei un vecchiaccio della malora di quelli che vanno a letto presto come le galline alle otto di sera e poi intorno all'una soffrono d'insonnia e rompono agli altri, perchè non ti compri i tappi di cera o te ne vai e ti fitti una casa vicini ad un cimitero?" Nessuno rispose e là per là pensai che forse l'avevo spaventato tanto da non farlo reagire. In quel momento pensai che l'indomani avrei riferito il tutto alla padrona di casa. Ma il giorno successivo non fu possibile in quanto nel momento in cui uscii di casa per andare al lavoro e nè al ritorno, trovai la signora. Pensai tra me e me che comunque potevo lasciare perdere e che comunque non vi era fretta. Successivamente rientrò anche il mio collega e un giorno trovandomi in discorso gli raccontai gli episodi. Il mio amico disse che ne sapeva meno di meno in quanto aveva coabitato i primi tre giorni del mese e poi era partito. Una bella mattina di fine febbraio scesi giù a casa della proprietaria di casa per pagare l'affito del mese e la stessa dopo i soliti convenevoli del "come stà? e " come si trova?" e " le offro il caffè!" tipici di chi è contento di aver incassato dei soldi, presi l'argomento dell'appartamento adiacente per lo pìù per curiosità , anche perchè avevamo già trovato un ottimo appartamento tramite agenzia e imminentemente avremmo lasciato questo vecchio rudere per un locale di gran lunga a misura d'uomo. La proprietaria ovviamente non sapeva niente che quello sarebbe stato il primo e anche l'unico mese di affitto al sottoscritto. Comunque domandai alla signora chi abitasse in quell'appartamento aggiungendo la critica che sicuramente era un tipo strano in quanto non lo avevo mai visto uscire nessuno da quella porta. La signora in un primo momento non rispose e in quel frangente pensai: " AHHH! La vecchia volpona taccagna per soldi fitta a chiunque eehhh, vuoi vedere che...!" Sapevo della promiscuità degli inquilini e anche questo era il motivo della cattiva anzi inesistente manutenzione dello stabile... tanto sono di passaggio. Poi ancora pensai e anzi in modo sfacciato ribbattei: " Ma signora non mi avete risposto, non è che avete affittato casa a qualche coppia di adulteri?" La signora imbarazzata inorridì e in modo un pò stizzito mi chiese il perchè di quella domanda così poco discreta. A questo punto rincuorato a far valere le proprie ragioni riferii tutti i disturbi subiti (e le spese sostenute) manifestando il fatto di essere io il molestato e non il molestatore dei sonni altrui. Il mio impeto nel riferire fù focoso a tal punto da darmi l'impressione di aver trasmesso alla proprietaria uno stato di soggezione da indurla a prendere provvedimenti con l'inquilino suscettibile. O almeno dall'atteggiamento della stessa avevo capito questo, invece d'un tratto l'ansia mi assalì, la stessa mi riferì che li non abitava nessuno. Insistetti chiedendo se stesse parlando sul serio e cercai soluzioni più attendibili chiedendole se avesse qualche giovane nipote che ogni tanto usava quell'appartamento come soffitta dei giochi o come posto per stare un pò da solo. Ma la stessa mi disse che il più piccolo dei suoi nipoti era un pò troppo grande per queste cose e quello che mi fece gelare il sangue fu quando ingenuamente mi specificò che in quella casa non vi aveva messo più piede nessuno dalla morte di un anziano signore avvenuta un anno prima. Mi spiegò che questo era l'unico inquilino fisso oltre a lei che aveva abitato per quarant'anni quella casa che aveva visto nascere e crescere i figli ma anche morire la moglie. Anzi disse che dentro c'era tutta la sua roba perchè doveva venire la figlia residente nel Nord Italia o meglio a scernere cosa buttare e cosa tenere e che comunque dopo tanti solleciti diceva di venire ma non veniva mai. Di questo fatto aveva anche interpellato uno studio legale per far valere i suoi diritti di proprietaria dell 'Immobile, ma per paura di dover risarcire i danni di quattro cianfrusaglie vecchie non si era azzardata a far sfondare al porta e buttare via tutto restando in attesa del procedimento giuridico o pratico con la venuta della congiunta. Ma in quel momento io non pensavo a cavilli legali e compagnia bella ma rimembravo storie in cui si dice che le persone anziane dopo tanti anni di vita vissuta nella stessa casa non accettano durante il trapasso il cambiamento di vita e ostinatamente restano attaccati alle loro cose e abitudini terrene semplici ma affettive...Pensate se tutto ciò lo avessi saputo durante il mese o peggio all'inizio pur non avendo dove andare ad abitare, sarei dovuto andare in albergo in attesa dell'altra casa. Ma quello che ha del paradossale e del grottesco è che quella fatidica notte dell'ira, lungi dal pensare a esoterismo spiritismo e poltergeist vari, a questa entità o quello che è lei, dopo avergliene dette di tutti i colori, gli dissi di andare ad abitare vicino ad un cimitero o meglio dentro per trovare il silenzio assoluto che tanto desiderava. A posteri ora dico sarcasticamente che era proprio quello il posto destinato. Ma a saperlo in quel momento giuro che non glielo avrei proprio detto anzi sarei volato via da quella casa e da tutto lo stabile lasciando tv accesa, pc e ...cuffie. Fatto inverosimile veramente accadutomi di cui ancora stento a crederci e se penso di aver vissuto ignaro per un mese da solo col mio collega assente, mi vengono ancora i brividi. Alla proprietaria penso che non ha capito un gran che o comunque la forza dei soldi ... perchè quando andai dopo due giorni per portare le chiavi di casa e resi noto il trasloco la stessa mi chiese: "Ma non è che andate via per quel fatto che mi avete raccontato?" Risposi di no che non c'entrava niente e che comunque non era casa da starci per sempre o alla lunga visto lo stato in cui versava. La stessa mi chiese una cortesia: " Vi chiedo una cortesia, non raccontate in giro questi fatti, se no rischio di non fittare più le case dello stabile,tanto chissà che avete sentito quelle notti, forse qualcuno da fuori e vi è sembrato che veniva da li dentro, oppure potrebbe essere stato qualche topo o forse una scossa di terremoto!" Restando di stucco non ebbi neanche il coraggio di dirle:" Li mortacci tua, se quelle vibrazioni dell'ultima notte di fenomeni erano state fatte da un topo, doveva proprio essere grande il roditore...

Max

 

Bilocazione

18 giugno 2007

Mi ha colpito l'esperienza della nonna che è apparsa in casa e dopo essere stata vista dalla nipote è scomparsa. Ebbene, anche io ho vissuto una esperienza simile ma molto più complessa. Devo dire che dall'anno 1950 all'88 ho vissuto varie esperienze ufo e alcune paranormali. Ma, ora vorrei esporre il mio caso di bilocazione, avvenuto 2 ottobre 1994 a Ferrara in via Borsari 51. Dopo mezzanotte, erano circa le 4,00. Mio padre era ricoverato all'Ospedale S.Anna di Ferrara da alcuni giorni per accertamenti. Sottoposto a una normale radiografia gli era stata riconosciuta una grossa macchia sui polmoni e il medico mi disse che bisognava fare una TAC per vedere lo stato di mio padre. Io,alla sera del 1 ottobre prima di coricarmi chiesi, non rivolgendomi a nessuno in particolare, che mio padre rimanesse in vita per almeno altri 2 anni. Verso le 4,00 venni svegliato improvvisamente, perchè si erano accese tutte le luci in casa e si erano aperte le finestre e le porte e vidi mio padre, che sapevo essere all'ospedale, vicino al mio letto vestito del pigiama e senza ciabatte perchè dovevo portargliele il mattino successivo. Era mio padre in carne e ossa, ma aveva una strana luce negli occhi e dei bellissimi denti bianchi (aveva la dentiera) ma non parlava, oppure apriva la bocca e mi voleva trasmettere la sua gioia, ma senza emettere alcun suono. Poi divenne tutto bianco e poi l'immagine si dissolse prima in tanti puntini bianchi ed infine scomparve, ma rimasero le luci accese. Io rimasi un pò scosso, ma non ebbi paura, perchè capii che ero stato esaudito. Infatti alla mattina mi recai all'ospedale e condussi mio padre alla Tac e il risultato fù che la grossa macchia era sparita. Io, ho chiesto invano all'ospedale per avere i risultati sia della Tac che dei raggi, ma mi dissero che erano andati perduti. Mio padre tornò a casa guarito e poi verso la fine di settembre '96 ebbe un colpo apoplettico. Soffriva molto e alla mattina del 2 ottobre 96 alle ore 6,00 implorai per lui e chiesi che esalasse il suo ultimo respiro. Appena finito di fare questa preghiera, squillò il telefono: era l'infermiera dello ospedale che mi informava che mio padre era appena spirato. Era vissuto esattamente 2 anni, ne aveva 97 anni. Lo sò , la scienza e la stragrande moltitudine di persone pensano che queste esperienze non siano vere, ma ogni tanto questi avvenimenti ritornano e si deve pensare che il paranormale esiste, e non è frutto di allucinazioni.

Giovanni Mantovani

 

Dietro quella porta

05 Giugno 2007

Quando eravamo piccoli io e un mio compagno con cui sono cresciuto avevamo l'ossessione di sfondare la porta di una casa abbandonata che stava vicino all'abitazione di sua nonna. Per anni abbiamo provato ad aprirla sin quando, all'eta di 8 anni, presi una bicicletta e la scaraventai sulla porta con lui compreso, la porta si apri. Lo spettacolo fu strano anzi stranissimo: a terra c'era uno strato di polvere che si sarebbe sollevato ai nostri passi, dentro c'era un pianoforte pulitissimo a terra un paio di stivali e sopra il piano forte un coltello a scatto, era tutto cosi ordinato. Chiudemmo la porta e da quel giorno non siamo piu andati li...ma la cosa più strana e che quella casa e stata ristruttura; abbiamo chiesto alla padrona cosa ci avesse trovato la risposta fu "niente"....

Anonimo

 

La radio suona da spenta

30 maggio 2007

E' successo qualche anno fa, quando mio padre, ormai malato terminale, era ancora vivo ma infermo a letto. Erano circa le 20.40 di sera, io mi trovavo in uno dei miei due bagni di casa, appena uscita dalla doccia. Esco dal bagno e sento, proveniente dalla mia cameretta (ben distante, dall'altra parte della casa) suonare la radio. Dentro di me penso: "Quella svampita di mia madre ha dimenticato la radio accesa" perchè era sua abitudine, nel tardo pomeriggio, fare le pulizie con la radio messa su che le facesse compagnia. In quel momento non ero sola in casa: i miei genitori si trovavano in camera loro, con la porta chiusa e mia nonna (che pure abita con noi) si trovava in cucina (aveva la tv accesa, ne sentivo il brusio nonostante la radio), anch'essa dalla parte opposta da dov'è situata la mia stanza. Entro in camera mia (che era al buio) e sento il volume della radio altissimo, forse al massimo volume (lo ricordo bene perchè pensai a quanto quel volume alto fosse assordante e che avrebbe potuto disturbare i vicini...che usano lamentarsi anche per le sciocchezze!) e nella penombra della stanza vedo anche la spia rossa della radio accesa. Ma subito dopo aver acceso la luce (non nello stesso istante però, perchè ricordo d'aver fatto due passi e allungato la mano verso la radio), vedo la spia della radio spegnersi contemporaneamente al volume e alla musica. Avevo pensato subito ad una sorta di contatto elettrico, ma la spina della corrente della radio era staccata dalla presa. Mi sono spaventata a morte lì per lì, ma mi rifiutai di non dormire in camera mia perchè non avevo intenzione di piegarmi alla mia paura. Dopo d'allora nella mia stanza non è più accaduto nulla di strano, ma qualche volta devo ammette che mi succedono fatti insoliti, qualcuno forse soprannaturale (dico forse perchè tendo sempre ad essere scettica, a sdrammatizzare, se no non si campa più!), di cui però non mi sento di parlare in un spazio web pubblico...ma al di là di questo, secondo voi si è trattato di una specie di contatto elettrico a distanza? Io non me ne intendo molto, perciò potrei anche essermi spaventata per nulla.

Anna Maria

    

Visitatori notturni

20 maggio 2007

Volevo raccontarvi una esperienza che mi è capitata tantissime volte da bambino. Potevo avere dai 12 ai 14 anni, non ricordo, mi capitava spesso di svegliarmi di notte e sentire "mio padre fumare", lavorava di notte ed era frequente tornare verso le 3. La cosa strana è che fumava con le luci spente, nemmeno la tele accesa ma sinceramente non ci ho mai dato tanto peso. Una particolare notte, non so per quale motivo, sempre sentendo aspirare da una sigaretta chiamai mio padre a voce abbastanza alta dalla mia camera, la porta era aperta quindi avrebbe dovuto sentirmi, lo richiamai ma nessuno mi rispose, sinceramente mi impaurii perchè avevo visto crollarmi una certezza, ho sempre pensato che a fumare a quell'ora fosse mio padre ma mi sbagliavo. La mattina dopo, appena sveglio mi alzai col busto dal letto e la prima cosa che vidi fu un quadro che i miei nonni regalarono ai miei genitori anni prima, ritraeva un vecchio con un cappello su sfondo marrone, penso che il quadro fosse abbastanza antico, la cosa angosciante è il fatto che questo vecchio nel quadro fumava una pipa. Non può essere stata suggestione perchè quella mattina mi sembrò di vedere quel quadro per la prima volta e quindi associare quello che ho sentito di notte per anni a lui e non a mio padre. Continuai anche dopo a sentire quei rumori notturni fino a quando mia madre si accorse che dietro il quadro si era formata una patina di muffa maleodorante che ormai si poteva vedere anche dal davanti, decise di buttarlo via. Da allora non sentii più niente. Non sò cosa pensare...

Raffaele

       

I fantasmi esistono

20 maggio 2007

Ho 25 anni, ancora quando penso a quello che mi capitò la notte dell'epifania del 1998 ancora ho i brividi. Tornavo da Pesaro dove i miei si erano trasferiti per lavoro, diretto a casa mia a Manfredonia mio paese natìo. Era notte ed ero solo in casa, mi misi nel letto. Era all'incirca mezzanotte quando cominciai a sentire cose strane, sentivo il mio cane (trasferito a Pesaro con i miei) fare su e giù per il corridoio e soffermarsi dietro la porta della mia camera ad annusare per poi ritornare nella cesta di vimini (con tutti i rumori che questo materiale produce), ad un certo punto ho cominciato a sentire i passi di un uomo fare lo stesso tragitto del cane e quando si è fermato dietro la porta della mia camera, si sono aperte le ante dell'armadio sovrastante il mio letto... vi lascio immaginare il mio stato di angoscia. Tengo a precisare che non era la prima volta che dormivo da solo a casa, i miei si erano trasferiti da più di un anno e per di più dopo quella notte non ho più voluto dormire solo ma mi sono trasferito da mia nonna. Mi ritrovo oggi a dover fare i conti con questo ricordo ogni qual volta mi trovo, di notte, a dover dormire da solo...

Raffaele

     

Deja vù

14 maggio 2007

C'è da dire che non è il primo, ma quello in assoluto che mi ha colpito di più. Come tutti, almeno credo, mi capita di sognare e solamente rare volte ricordo i sogni la mattina dopo(nel qual caso saranno stati sogni e non incubi, altrimenti me li ricordo fin troppo bene). All'età di 13/14 anni mi pare, ora ne ho 18, ho sognato di stare con un ragazzo ma il viso non potevo vederlo dato che era molto tardi ed eravamo appartati in un angolo(buoi anche questo ovviamente) all'aperto, semplicemente abbracciati e, in particolare mi ricordo esattamente di cercare di vedere il viso ma tutto era inutile. Comunque era una situazione tranquilla senza spaventi e nulla del genere. Questo sogno l'ho dimenticato per anni, fino a quando...Con il mio ragazzo attuale con cui sto insieme da quasi 3 anni ,è accaduta la STESSA IDENTICA cosa. Eravamo dietro il mio condominio tranquillamente abbracciati, in un angolino un po' più buio...tutto tranquillo fino a quando non mi si ripresenta davanti agli occhi il suo viso oscurato e io getto come un urlo di sorpresa, cosa che mi capita involontariamente quando all'improvviso mi si ripresentano scene che ho gia visto. Poi gli ho detto il perché della mia reazione e spiegato tutto, è rimasto piacevolmente sorpreso. Ora vorrei spiegare meglio che al tempo in cui ho fatto quel sogno lui nemmeno lo conoscevo, mai visto prima dell'età di 16 anni...solo mi ricordo che in quel periodo desideravo qualcuno accanto a me e che ho fatto solo due sogni di me con un ragazzo. Il primo me lo ricordo tutt'ora, nulla di significativo, ma il secondo...questo qui che vi ho raccontato, l'avevo completamente rimosso dalla mente!!

Anonoma

     

Mirami

8 maggio 2007

Prima di iniziare premetto che vorrei raccontarvi l'intera giornata dell'accaduto, per rendervi le idee piu' chiare se ci riesco. E' successo l'estate scorsa, non ero molto entusiasta di andare in un paesino sperduto ai piedi del corno alle scale. La prima settimana non accadde nulla di strano, finche la prima domenica conobbi la figlia dei proprietari, diventammo subito buone amiche e lei mi chiese di andare in chiesa, io non accettai, perchè non sono mai stata molto religiosa, ma le dissi che l'avrei aspettata in piazza. La piazza era vuota, tutti gli abitanti di quel paese erano riuniti a messa (dunque potete immaginare come è piccolo), ero seduta su una panchina ad ammirare il bel tempo e dietro di me c'era una chiesa grande come una camera da letto dove una volta ci mettevano i cadaveri dei sacerdoti prima di portarli al cimitero, ad un certo punto mi sento una mano sulla spalla, la mia mente, che nei momenti più spaventosi è capace di immaginare cose assurde, pensò subito ad uno spirito ma per fortuna era solo un ragazzo, in carne ed ossa, si sedette e mi chiese come mai non ero a messa, gli spiegai che non ero religiosa e che dovevo aspettare la mia amica (che lui conosceva), c'era ancora molto da aspettare così iniziammo a parlare di noi. Si chiamava Tommaso, aveva 15 anni e viveva vicino al cimitero, in una casa che una volta era un collegio, parlammo così del più e del meno, dei nostri gusti della scuola finche non mi chiese se poteva dirmi il suo più grande segreto, io che con lui mi trovai subito bene accettai e mi disse che aveva un'enorme paura del buio, non l'aveva sempre avuta ma solo dopo la morte del fratello di sua madre, io non sapevo cosa pensare, non mi veniva da ridere, ero scioccata, perchè anch'io dopo la morte di mio nonno vedo il buio come una cosa diversa. Mi invito ad una festa a casa sua che si teneva la sera stessa e mi disse che sarebbe venuto a prendermi. La sera mi preparai bene per quella festa, non mi aspettavo nulla di straordinario, una semplice festa. Arrivata a casa sua mi fece accomodare in camera sua (un'enorme camera che purtroppo affaccia sul cimitero), tra gli invitati non c'era nessun mio conoscente, la festa era divertente, musica buona, gente simpatica finche il grande orologio in cima alle scale inizio a segnare mezzanotte, io credevo che la festa fosse finita, invece Tommaso mi prese per mano e mi disse che saremo andati al cimitero. Il cimitero era un classico cimitero di montagna, con lapidi di marmo e statue che rappresentavano l'angelo e il diavolo, in fondo, ai confini con un piccolo bosco c'era una piccola casetta di marmo, lui mi disse che dentro c'erano le anime più buone e quelle più cattive di tutto quel paese. Eravamo io, Tommaso, Cristiano e Gigi e decidemmo di entrate in quella casetta, era grigia, fredda, con le lapidi di pietra, c'era una sola finestra molto grande che lasciava passare un raggio di luna, ci sedemmo per terra e iniziammo a parlare finche un ramo di un albero non entrò attraverso la finestra, io lo presi in mano e mi accorsi che c'era una catenella d'oro con una croce mezza bi bronzo e messa d'argento...la guardai, era carina, e non pensai di chi potesse essere e come potesse essere arrivata li. Il vento inizio a soffiare sempre più forte, era freddo e Tommaso m diede la sua giacca, mentre me la mettevo si accorse della collanina, si fermo e mi guardo, i suoi occhi brillavano di paura, mi disse dove l'avevo trovata, gli spiegai che era impigliata al ramo, cominciai ad avere sempre più paura quando si alzò, mi spiegò che solo una persona ha indossato quella catenella una persona morta, ed era un'allieva del collegio, che ora è la sua casa, (lo sapeva perchè anni prima fece una ricerca su quel collegio), si chiamava Mirari, era stata uccisa all'età di 14 anni da una sua compagna, gli altri se ne erano andati con la scusa del freddo, ma sapevamo, sia io che lui che era solo paura, mi porto nella tomba di Mirari, la luce della luna in quel momento era l'unica cosa che mi dava sicurezza, non sapevo se piangere o no...ero spaventata, lui era spaventato, gli altri se ne erano andati ed eravamo solo noi due, scoppiai a piangere quando mi disse che Mirari tradotto dal latino è Mirella, il mio nome, era spaventata, e mi inginocchiai sulla tomba guardando quella giovane ragazza, si fece buio...e io strinsi forte la sua mano, la catenella ci teneva unite le mani, si fece sempre più buio le uniche cose che si vedevano erano le ombre delle due statue, il vento cessò, la luce pure, il bosco si fece muto, gli unici rumori che erano il mio respiro, il suo e un lento battito di un cuore, pensai che fosse il mio, ma poi m accorsi che il mio respiro era più veloce, toccai il petto di Tommaso per sentire il suo, ma il rumore non corrispondeva, la catenella si fece calda, bollente, quasi ustionante, e il battito sempre più forte, eravamo uno a fianco all'altro rivolti alla tomba, spaventati, avvolti dal buio, le mani strette una a l'altra, con una catenella, avevo paura, speravo di non essere coscente, e lo iniziai a sperare, forse a credere ancora di più, quando sentii un respiro gelido sul collo, inizia a correre, anche Tommaso inizò a correre come se le nostre menti fossero legate da quella catenella così calda, entrammo in casa, salimmo in camera sua, le mani ancora unite, guardammo il cimitero, ora era di nuovo illuminato, la casetta pure, fui io ad accorgermi che le ombre di un albero formavano l'immagine di una catennella, Tommaso tirò le tende, ci sdraiammo sul letto e ci addormentammo con le mani unite ancora dalla catena. La mattina dopo lui stava guardando fuori dalla finestra, mi avvicinai ma il cimitero era pacifico, con il sole che batteva e le anziane signore che portavano i fiori ai poveri mariti defunti, Tommaso mi prese la mano, avevo un segno, anche lui c'e l'aveva, esattamente dove la catenella ci teneva uniti (che ancora tutt'ora ho), in quel momento era sulla scrivania, anche quella sembrava più pacifica. Decidemmo di tornaci quella notte, per mettere la catenella sulla tomba di Mirari, quella fu una notte tranquilla andammo alla sua tomba e posammo la catennella sopra e mentre ci dirigevamo verso l'uscita per andare in paese il vento m spostò i capelli sul viso e Tommaso mi disse: "assomigli a Mirari". Io e Tommaso ci fidanzammo la sera dopo, al cimitero, eravamo andati a controllare che nessuno avesse rubato la catenella, non c'era più, almeno non la catenella, ma c'era l'incisione, come se la catenella fosse sprofondata nella tomba e avesse lasciato solo l'impronta. Restai in montagna, in quel paesino che tanto odiavo altri 2 mesi, ogni sera andavamo al cimitero, eravamo catturati dalla sua oscurità, ora lui ha vinto un viaggio in francia per studiare la storia di Giovanna d'arco, non stiamo più insieme, ma so che ogni notte pensa a Mirari, pensa a me. Cose così non si manifestarono più, ma ancora tutto ora, ripensandoci la paura c'è, la paura che non ero cosciente, la paura di aver solo bevuto, la paura che nulla di tutto questo fosse accaduto.

Anonima

     

Spiriti e Ostacoli

5 maggio 2007

Tutto iniziò due anni fa quando conobbi Daniele, un ragazzo che era il fratello del ragazzo di mia sorella. Appena gli strinsi la mano sentii che quell'incontro non era il puro Caso del destino. Avevo sentito che avrebbe fatto parte di un pezzo importante della mia vita. Era da un po' di tempo che ero entrata in depressione apparentemente senza ragione; la causa era il fatto che mi credevo colpevole della morte del mio gemello (morto alla nascita). Cominciai a sognarlo tutte le notti e vedere come lui sarebbe diventato se fosse stato vivo; non so come feci ma creai un mondo mentale solo per me e lui. Nel mentre cercavo su internet qualcosa che parlava di mondi paralleli e un giorno ebbi una visione: ero in palestra, a scuola, e vidi il pavimento che prese letteralmente fuoco, ma il fuoco era azzurro, quasi eterico. Tornata a casa, usai il mio pendolo abituale, una chiave che tenevo al collo, simbolo del legame che c'era tra me e il mio gemello. Quello che riscontrai era che Andrea (il mio gemello, a cui avevo dato questo nome) era in pericolo, difatti mi accorsi che il mondo reale e il mio mondo immaginario si stavano mischiando, perchè lui ora lo vedevo sempre indistintamente se sognassi o fossi desta. La mia depressione mi portò quasi al suicidio, io credevo che avere vicino Andrea mi facesse bene, ma non era abbastanza vederlo come spirito. Un giorno tornai a casa da scuola e mia sorella mi guardò severa negli occhi: "Oggi andiamo da Daniele, devi portare il disegno di Andrea". Impallidii, non avevo detto a nessuno del disegno che feci del mio gemello, un disegno fatto su F4 a matita grigia che lo rappresentava perfettamente fino al busto, una specie di fototessera. Nel pomeriggio andammo da lui e mi spiegò alcune cose: Andrea non era quello che credevo. Era solo una mia illusione, era un buco nel cuore che avevo cercato di colmare, ma nel modo sbagliato. Mi disse che mi stavo ammazzando dentro, perchè vivevo più di là che di qua, cioè del nel mio mondo mentale; alla fine mi chiese di bruciare il disegno e purificare la chiave; capii che era la cosa giusta da fare. Da quel momento passarono sei mesi in cui mi rigiravo nel mio dolore, perchè mi sentivo vuota, mancante di qualcosa. In seguito, provai e poi riuscii a farmene una ragione. Arriviamo a novembre 2006, era notte e a me capita spesso di svegliarmi 4 o 5 volte durante la notte perchè non ho il sonno facile. Ad un tratto ho sentito una mano sulla mia testa e una presenza che incombeva su di me, all'inizio pensavo fosse mio padre che mi era venuto a salutare prima di andare a lavoro ma poi ho capito istintivamente che non lo era. Aprii gli occhi e non vidi nessuno (fortunatamente) ma poi non ho più ripreso il sonno. Ora erano gli inizi di dicembre e non ci pensavo più a quell'evento. Mi ero svegliata di nuovo ma non avevo aperto gli occhi, ad un tratto mi sono trovata con gli occhi aperti che guardavo una sagoma umanoide che mi osservava accanto al letto. Io sono sempre stata abbastanza suscettibile ma questa volta mi ero sforzata di non urlare. Ero tornata chiudere gli occhi e, credendo fosse una presenza maligna, mi ero creata uno scudo di Luce mentale (la mia immaginazione è sempre stata molto efficace). Ma la cosa clamorosa capitò nella notte del primo gennaio 2007. Mi ero svegliata sempre durante la notte e avevo avuto un dialogo con me stessa e con questa entità, quest'ultima parlava però mi ricordo che non capivo cosa diceva. Nel pomeriggio avevo chiamato Daniele e lui ironico mi aveva risposto che se lo aspettava. Lui, la mia fonte di risposte, mi rispose che era un ''Inviato''. Un mio amico, qualcuno che mi osservava e proteggeva. Per la prima volta piansi di gioia, capii che Andrea era uno ostacolo, che avevo sbagliato tanto ma alla fine ero riuscita a trovare chi cercavo sul serio. Capii che gli Angeli Custodi esistono e che non bisogna perdere mai la speranza.

Serena

      

Segni

28 aprile 2007

Salve, mi chiamo Graziella ho 25 anni e tutto quello che riguarda il parnormale mi ha sempre interessato fin da piccola...ed ora piu' che mai credo che l'anima non lasci subito il corpo, ma che vaghi per un po' nella propria abitazione; e questo posso dirlo con certezza perche' io ho avuto molti segnali da mio fratello morto di cancro, gia da qualche ora dopo la sua morte. Segnali evidenti e non frutto della mia fantasia e del mio dolore..parlo di oggetti spostati o nascosti, porte che si aprivano, odori, sensazioni, suoni, passi.....tutto cio' giorno e notte, mi bastava concentrarmi un attimo per avvertire la sua presenza. Ora tutto cio' non succede piu', penso che la sua anima riposi in pace, ma so per certo che lui e' rimasto con me per dei mesi, circa 8, dopo di che io me lo ritrovo solo nei sogni, sogni magnifici premonitori. Tutto cio' e' fantastico e lui stesso mi ha aiutato a vincere la mia solitudine perche' mi e' rimasto vicino...nella mia mente rivivo ancora i momenti di quando lui si sedeva nel mio letto la notte quando mi sussurrava all'orecchio "ti voglio bene" o quando mi apriva l'armadio...e tutto cio' da morto.

Graziella

     

Racconti di esperienze di confine

20 aprile 2007

Vi parlo di esperienze che non ho vissuto in prima persona. Mia nonna era gravemente malata ed è venuta a mancare, stavamo trascorrendo un periodo molto difficile. Un giorno mia sorella vede mia nonna a letto dormire e con la mano fa cenno di aspettare, come se qualcuno fosse venuto a prenderla. In quelle ore stava raggiungendo la casa mia zia che abita lontano e mia nonna morì appena la rivide. Pochi giorni prima che venisse a mancare mia nonna a casa di una mia zia entrò una rondine, cosa mai successa prima, forse solo una coincidenza. Successivamente quando ormai mia nonna non c'era più mia mamma stava molto male e piangeva spesso, ma non in mia presenza, sognai mia nonna che mi diceva NON PIANGERE FIGLIA MIA e io le chiedevo nonna ma con chi ce l'hai? e lei CON TUA MAMMA!! e mi invitava ad andare al cimitero. Non penso che siano fatti al di là del normale...ma voglio crederci. Un altro avvenimento capitò a mio cugino che allora era molto piccolo aveva solo pochi anni e nacque un mese prima della morte di mio nonno, che aveva abbracciato suo nipote solo una volta. Mentre eravamo a tavola mio cugino all'improvviso grida "DOV'E' il SIGNORE" e noi stupiti gli abbiamo chiesto spiegazioni, lui rispose "QUEL SIGNORE CHE STAVA SEDUTO QUA", corre in un'altra camera dove ci sono le foto e indica la foto di mio nonno...forse gli angeli si mostrano solo alle anime pure.

Anonima

     

Presenze in camerata

12 aprile 2007

Vi racconto questa mia esperienza avuta nel 1998. Ero rientrato in caserma dalla libera uscita, ed era circa mezzanotte, logicamente a quell'ora tutte le luci erano spente tranne quella del bagno che si trovava in fondo al corridoio; io vado in bagno e trovo un mio commilitone che era in stanza con me e ci fermammo a dire due chiacchiere, poi io andai in bagno e lui se ne stava andando in camerata, ma vedo che si ferma davanti all'uscio,e rimane a guardare un punto fisso del corridoio. Io vedendo tutto ciò mi avvicino a lui chiedendogli cosa fosse successo e lui mi chiese chi fosse quello in fondo al corridoio. Guardando vidi solo un ombra che si avvicinava sempre di piu' e camminava con le spalle al muro quasi che non si volesse far vedere, continuo' a camminare fino a che non arrivo' dove la luce del bagno illuminava il corridoio e si fermo', poi d'un tratto spari' e non si vide piu' nulla e un po' titubanti andammo a dormire.

Anonimo

   

Testimonianza sulle apparizioni globulari

5 aprile 2007

Mi è accaduto una estate di qualche anno fa. Ero in camera mia, sdraiata guardavo per l'aria. Pensavo agli accadimenti degli ultimi giorni - niente di che, nessuna preoccupazione particolare se non quelle di sempre - Non avevo sonno, ma sul letto mi stiracchiavo beandomi del fresco delle lenzuola. Non sò da dove quelle bollicine arrivassero, però ad un tratto le ho viste chiaramente galleggiare fluorescenti sul soffitto. Leggerissime e inconsistenti ispezionavano gli angoli alti della mia stanza. Subito mi rizzai seduta sul letto e mi diedi bei consistenti pizzicotti sulle guance; ero sveglissima e gli innumerevoli globuli di un biancore fluorescente erano ancora lì nell'aria - Il modo in cui si muovevano mi ricordava quello di un branco di pesciolini, sia per il movimento che per quello strano bagliore. Nonostante mi rendessi conto che il fenomeno non era affatto normale, mi sentii stranamente tranquilla e mi rilassai godendomi lo spettacolo di cui non sapevo darmi alcuna spiegazione. Avevano un dolce e tranquillo modo di muoversi e non mi preoccupai affatto quando dolcemente si spostarono sul soffitto proprio in perpendicolare corrispondenza della mia testa. Pensai allora, dandomi innumerevoli pizzicotti sul corpo: "ora verranno su di me", infatti dolcemente le bollicine scesero su di me e in me scomparvero. Ora guardando la foto "apparizioni globulari" ho riconosciuto le mie bollicini fluorescenti.

Piera Rava

   

Ombre

2 aprile 2007

Buongiorno a tutti. Di esperienze particolari ne ho avute diverse, ma questa è recente e mi ha davvero impressionata. Mi ero appena svegliata, ci tengo a dire che sin da quando mi alzo dal letto sono subito sveglia e attiva, quindi sono sicura di non aver sognato quello che ho visto. Chiudo la porta della camera per non svegliare mio marito (e il mio cane) che prima di colazione può dormire ancora una mezz'ora. Alzo gli occhi verso la tapparella del bagno per avere quel tanto che basta di luce per arrivare all'interruttore, quando vedo una sagoma nera, come l'ombra di un uomo alto, esattamente di fronte alla finestra del bagno, come se stesse dentro la stanza a metà tra la finestra e la porta del suo ingresso. Subito premetti l'interruttore, e alla luce vidi che non c'era nessuno. Il giorno dopo guardai di nuovo, e anche il giorno dopo ancora. Da quel giorno ogni mattina controllo sempre ma non ho più rivisto quell'ombra. Non so cosa pensare, non nascondo un pò di paura anche perchè io ho la fortuna di lavorare in casa e vi rimango da sola, mezza giornata o tutto il giorno. Per fortuna che c'è il mio cane! A questo proposito, in un'altra occasione ho notato che si è arrabbiata e messa a ringhiare pur non essendo passato nessuno fuori. Mi piace pensare che abbia fatto soltanto un brutto sogno...

Antonella

      

Lupo Mannaro?

26 marzo 2007

Le storie di lupi mannari in questi piccoli paesi sono frequenti, tantissime si somigliano e sono solo leggende. Ma questa storia mi ha colpito più delle altre, perché unica e mai sentita ripetere: è accaduta a un cugino di mia madre, una notte estiva durante la quale tornava dai campi. La strada dove’è accaduta c’è ancora, immersa nella campagna buia, e di notte ha ancora quell’aspetto isolato e spettrale. Essendo molto lunga, è intervallata solo a tratti dai lampioni, così che si vengono a creare delle zone di buio fitto. Camminava tranquillo lungo questa strada, quando ad un certo punto udì dei passi alle sue spalle. Passi normali, non troppo affrettati, ed incuriosito si voltò per vedere chi fosse proprio sotto un lampione. Ma la persona alle sue spalle era in ombra, e non potendola vedere riprese a camminare, leggermente inquietato. Fece qualche prova, torno’ a fermarsi per ascoltare le reazioni, e puntualmente quei passi si fermavano con lui. Fu così che ad un certo punto prese ad accelerare, e quei passi fecero lo stesso, poi a correre, e di nuovo udì alle sue spalle il correre di quella “presenza” che lo inseguiva. Ma era una corsa strana, sembrava essere diventata a quattro zampe, sempre più veloce, seguita da un rantolo continuo. Certo che quello che aveva alle spalle fosse un fantomatico “lupo mannaro”, proseguì nella sua corsa fino a raggiungere l’enorme portone della casa, antico e di legno pesante. Lo aprì, scaraventandosi all’interno e poi finalmente in casa, e sentì urla e grugniti aldilà del portone, che continuava ad essere scosso da tremori fortissimi. La mattina seguente, volendo constatare lo stato delle cose alla luce del giorno, trovo’ il portone pieno di enormi e lunghi graffi che dalla cima arrivavano fino in fondo, come se una bestia enorme avesse tentato di oltrepassarlo.

Francesca

 

Pasqua e Croci

3 marzo 2007

Questa storia è accaduta a mia madre a Crespi d'Adda, quand’era molto molto piccola, forse 5/6 anni. La casa in cui vivevano allora è sempre stata oggetto di leggende da tempo immemore, anche nella gioventu’ di mia nonna (che ora a 83 anni) si diceva fosse abitata da fantasmi, ed ora è nient’altro che un vecchio ed enorme casale in rovina. Era la notte di Pasqua, e mia madre era nel suo letto, una enorme stanza in cui si dormiva e mangiava, comunicante con un'altra ala del casolare, dove viveva mi sembra di ricordare il fratello di mio nonno. Mia madre d’improvviso si svegliò, forse non si sentiva bene, e vide un uomo sconosciuto ed in ombra seduto al tavolo di fronte, con un grande cappello a tesa larga, che tamburellava con una delle mani sul tavolo. Proprio in quel momento, terrorizzata, sentì nitido il suono della campana di mezzanotte della chiesa di Santa Maria, poco distante, che festeggiava l’arrivo della Pasqua e la Resurrezione, ed una enorme croce di luce formarsi sul soffitto della stanza buia. Ancora non sa cosa fosse, mia zia continua a dirle che l’uomo che ha visto era mia nonno e che la luce proveniva dalla stanza attigua, ma la certezza fosse una croce e che quell’uomo non fosse suo padre l’ha ancora a tutt’oggi, e tanta fu la paura allora che vomito’ di getto e all’improvviso, da lì per tutta la notte.

Francesca

 

Cimitero di Crespi d'Adda

18 febbraio 2007

Ero in visita a Crespi d'Adda, verso le 17 il sole stava tramontando, creando un'atmosfera particolare, suggestiva. Mi trovavo nel cimitero, un luogo davvero impressionante, sovrastato dal famedio dei Crespi, un'imponente piramide tipo maya, perfettamente conservata ma comunque dall'aria decadente, ero intendo a fotografare alcune lapidi, molto belle dal punto di vista artistico, quando sono stato attirato da una lapide in particolare, una croce in pietra alta circa 2 metri, un pò segnata dal tempo. Decido di fare una foto quando mi accorgo che la fotocamera, acquistata 2 settimane prima, non scatta più foto, è accesa, funzionante ma non scatta più foto! Cambio le pile, spengo, riaccendo, ma niente da fare... Devo dire che con quella atmosfera e quel luogo mi sono un pò impressionato, ma non ci faccio caso più di tanto...Rimango nel cimitero ancora 15 minuti circa, provando ancora a fare foto, ma inutilmente, alla mia uscita, mi fermo a controllare la fotocamera che inspiegabilmente riprende a funzionare perfettamente! Sarà stata la suggestione, non so, ma questo è quello che è successo. Stando nel cimitero, comunque, vieni avvolto da una strana angoscia e timore, ma il luogo appare allo stesso tempo accogliente, nel suo silenzio e nella sua tranquillità!

Andrea Noli

 

Mia nonna in sogno

27 gennaio 2007

Da circa 2 anni è venuta a mancare mia nonna a cui ero molto, molto affezionato. Ancora oggi se ci penso intensamente il ricordo di quegli attimi della sua scomparsa mi feriscono. Sta di fatto che una sera la sognai, eravamo in un letto grande in cui insieme ci coricavamo quando non c'erano a casa i miei genitori...quella volta non parlammo ma sia io che lei restammo zitti e l'unica cosa che facemmo fu abbracciarci, per tutto il sogno ci abbracciamo. La cosa piu strana avvenne qualche sera dopo, la risognai, e ci parlai chiedendogli come fosse l'aldilà e la discussione andò avanti per un pò, me lo descrisse come un luogo con molte e grandi scale e tante altre cose, ma alla fine del sogno prima di salutarmi mi disse di stare accanto a mio cugino perchè avrebbe sofferto della scomparsa di una sua nonna. Al risveglio incuriosito andai da mia madre a chiedergli se fosse morta la nonna di mio cugino ma lei mi diede una risposta negativa. Non avrei mai immaginato che dopo circa 3 giorni mi avrebbe chiamato mia cugino per avvertirmi della scomparsa di sua nonna...rimasi folgorato da quella notizia.

Anonimo

    

Ciò che a volte non va più via

20 gennaio 2007

Ragazzi, ciao a tutti; sono un ragazzo di 33 anni che invita a riflettere su cio' che normalmente fanno i ragazzini curiosi: ragazzi non fate tavanate! Ispezionare le case abbandonate é pericoloso per diversi motivi e ve lo dice uno che ha avuto seri problemi, percio' fate molta attenzione all'occulto e abbiatene rispetto. Abito a Torino (da tutti definita la citta' misteriosa per eccellenza) e conosco bene le ville che voi qui descrivete(almeno in parte). Quando avevo circa 15 o forse 16 anni, mi avventuravo anch'io per case semidistrutte e considerate da molti abitate da spettri....fantasmi...ectoplasmi..ecc....Io chiaramente, da scettico me ne sono sempre fregato e ho sfidato cio' che veniva considerato da tutti una follia! Cosi' oggi alla mia eta' , non solo capisco il pericolo che c'era nel poter incontrare malintenzionati che normalmente assalgono in branco e senza troppe esitazioni feriscono con coltelli e siringhe, ma c'é di piu'....Dentro questi luoghi vengono davvero fatte queste messe nere, evocando quindi chissa' quale spirito, che poi rimane nell'ambiente e girovaga per periodi di tempo ancora ignoti anche ad esperti di occultismo e parapsicologi...Io la mia batosta l'ho avuta andando in qualche luogo ancora "infestato" da qualche spirito maligno o forse un demone...Ebbene, mi ha perseguitato per molto tempo e ancora oggi dopo l'intervento di un sacerdote che ha benedetto me e la mia casa, si aggira ogni tanto nell'ambiente dove mi trovo, qualunque esso sia...anche all'aperto...Dico a tutti di stare attenti perche' il demonio esiste e si manifesta se voi lo invocate o anche se ne siete semplicemente incuriositi...A me é quasi venuto un infarto quando per giorni mi sentivo toccare da mani invisibili, udivo rumori di piatti che si rompevano in cucina e che poi controllando erano perfettamente intatti, sentivo odori strani di carne putrefatta che poi scomparivano immediatamente ed ho avuto persino delle visioni di volti diabolici che mi respiravano alito bollente vicino al volto, fatti di luce accecante e che duravano qualche secondo andandosene poi all'improvviso...Ho avuto paura...ma per davvero....addirittura una volta ho sentito la tv accendersi in salotto mentre dormivo e che poi si e' spenta non appena ho poggiato i piedi a terra per andare a controllare ed un'altra volta si e' seduto qualcuno sul mio letto sempre mentre dormivo ed ero girato di schiena; non appena mi son girato, convinto fosse mia madre che normalmente mi salutava con una carezza, mi son trovato al suo posto un uomo mai visto prima che mi fissava e mi ha detto "tu devi morire!";e' scomparso anche lui dopo qualche secondo senza darmi il tempo di rispondere...ho poi chiesto ad un sacerdote se fosse il caso di fare un esorcismo e lui mi ha risposto preoccupato che se la semplice benedizione non fosse bastata, beh' allora forse sarebbe servito un esorcismo, confermandomi che avevo disturbato un demone o un defunto e che quelli sono tipici "dispetti" del demonio o semplici manifestazioni del male! Cavolo , non sapevo piu' che fare per liberarmene.....il fatto e' che io non mi drogo, non fumo e non bevo! Era tutto vero ed il sacerdote ne parlava con naturalezza, quasi fossero cose da lui scontate! Mi disse:Dio c'e',e il diavolo e' una sua creazione, quindi prega Dio e non il diavolo! Io non ho mai pregato il diavolo, ma sicuramente devo avergli rotto le scatole o come diceva il sacerdote (fatto un favore). Oggi, dopo la benedizione da lui ricevuta ho ottenuto una progressiva diminuzione dei fenomeni, fino alla quasi totale scomparsa...E' per questo che invito tutti a stare alla larga dai luoghi infestati ma piuttosto a sfruttare esperienze raccontate da altri che li hanno gia' frequentati come le persone che scrivono in questo sito!Attenti!!!!e ve lo dico ancora ATTENTI!

Andrea

    

Mi sono accadute cose inspiegabili

16 gennaio 2007

Un pomeriggio ero da sola in casa con mia mamma, stavamo guardando la tv… ad un certo punto, sentii il rubinetto dell’acqua aprirsi, mia mamma sbiancò, non sapevo perché. Quando andai a vedere dal lavandino non c’era nessuno e mi sentii tremare! Mia mamma allora mi racconto di quello che le era accaduto qualche giorno prima. Era da sola, ed era andata in una stanza, la porta era aperta ma appena si voltò la porta si chiuse da sola abbassando anche la maniglia. Un’altra volta invece sempre mia mamma era rimasta chiusa fuori dal cancello ma senza che nessuno facesse niente il cancello comincio ad aprirsi inspiegabilmente. Dopo un po’ di tempo ci svegliammo una mattina, e fuori dal piatto doccia c’era un asciugamano con due impronte di piedi sporche e nessuno di noi era stato. Un pomeriggio invece, era estate, e avevamo il ventilatore accesso al massimo e faceva molto rumore, il telefono è suonato 3 volte, e per tre volte allo squillare del telefono il ventilatore si spense e si riaccese da solo!!! Io ero vicino al ventilatore, ho avuto una fifa terribile!!!! Due anni fa' mentre andavo a scuola passai davanti ad un’impalcatura coperta da un telo, quanto fui vicino al telo vidi come due braccia che si allungavano verso di me, urlai, ma sembrava che attorno nessuno avesse visto quello che avevo visto io, allora alzai il telo e dentro non c’era niente, assolutamente niente se non un muro!!! Qualche giorno fa andando a scuola ho sentito una mano sulla spalla che mi tirava indietro, ma non c’era nessuno. Confesso di avere un po’ di paura… circa un mese fa in un cimitero si trovarono sole due mie amiche e giurano di aver visto un uomo, che andava verso di loro e poi spariva quando non lo vedevano. Hanno avuto così tanta paura che non ci sono più andate. E per finire ogni mattina mentre mi pettino davanti allo specchi, vedo sempre una luce al mio fianco. Comincio ad avere molta paura, troppa.

Anonima

   

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