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Le
vostre esperienze con il mistero |
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Hai visto un fantasma? Nella tua casa si
verificano strani fenomeni? Hai avuto un esperienza strana degna di
interesse? Questa sezione è dedicata alle vostre storie. Se hai qualcosa da raccontarci,
mandaci un e-mail con inserita la tua esperienza,
pubblicheremo il tutto su questa sezione.
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INVIA
LA TUA ESPERIENZA
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Che notte di
capodanno orrenda
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14 gennaio 2007
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Salve sono
sempre io il rompi scatole IO NON HO PAURA e volevo dirvi un
fatto tremendo che mi e capitato proprio a capodanno: io e miei
amici dopo la nottataccia di capodanno siamo andati tutti
ubriachi come spugne a casa di un nostro amico un pò più sobrio
di noi, siccome lui abita in campagna per arrivare a casa sua si
deve percorrere una stradina fitta fitta, buia stretta brecciata
ed alberata, ho sempre avuto paura di quella stradina ma da
ubriaco come ero non mi interessava, fatto sta che erano le 6 e
qualcosa circa e era ancora buio, stavamo percorrendo quella
stradina dove si dice che negli alberi ai lati per amore si
siano impiccati due ragazzi di famiglia nobile perche' non
potevano sposarsi. Comunque mentre attraversavamo io in cuor mio
sapevo che ci saremmo fermati perche uno dei nostri stava male
ma speravo non accadesse; appena pensato cio' ecco che mirko fa
fermare l'auto per scendere a rigettare... eravamo isolati dal
mondo al buio più completo e ubriachi...e io avevo paura. Dopo
che mirko stava meglio siamo ripartiti ma la macchina non si
accendeva abbiamo tentato ma niente allora abbiamo deciso di
farcela a piedi. Mentre camminavamo pero' mi sono sentito
chiamare e ho guardato verso il bosco...ebbene vi giuro c'era
una ragazza coi capelli biondi vestita di bianco col cappio al
collo che veniva verso di me. Io terrorizzato ho cominciato ad
urlare e i miei amici a dirmi di stare zitto perche' gli faceva
male la testa. Siamo arrivati a casa del nostro amico ed io ero
curioso di sapere cosa voleva questa ragazza da me allora con la
scusa della sigaretta sono andato fino al punto dove l'avevo
vista ...era ancora buio ma si schiariva pian piano, ho cercato
ma non l'ho rivista e me ne sono tornato a casa del mio amico.
Il giorno dopo o meglio la notte dopo il mio amico ha avuto la
felice idea di andare nella soffitta della sua casa che un tempo
era del ragazzo suicidatosi, abbiamo rovistato un po' e il mio
amico ha trovato la foto di famiglia del ragazzo che non ci
crederete ma era uguale identico a me !!! Io li non so cosa mi e
preso ma ho cominciato a dire "i miei genitori non mi amavano
come dicevano non mi hanno fatto sposare la donna che amo io ora
mi uccido per lei cosi la pagheranno" e cose simili. I miei
amici hanno detto che avevo lo sguardo fisso sulla foto del
ragazzo...vi giuro non andro' mai piu a casa di quel mio amiko
mai piu'....per fortuna io nn ho paura!! :-)
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IO NON HO PAURA |
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Ancora con me
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12 gennaio 2007 |
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Ciao a tutti,
sono ancora con voi per raccontarvi un'altra storia. Io ho
appena compiuto 40 anni ma vi assicuro che di storie come questa
e L'OMONE ne ho veramente tante. Dunque il 22 dicembre di quest'anno
ho perso il mio papà per un tumore, io e i miei fratelli gli
siamo rimasti vicini fino a quando non ha chiuso gli occhi. Lo
stesso giorno del suo funerale e capitata una cosa bellissima
che vi racconto. Stavo vicino alla bara e tenevo la mia mano
sopra le sue, in quel momento stavo malissimo però
istantaneamente ho sentito il suo odore e ho avvertito una
carezza sulla mia mano. Ho pensato che ci fosse qualcuno vicino
a me, mi sono guardata in torno, non c'era nessuno ho pensato
che fosse mio padre accanto a me. A tarda sera quando il
funerale era finito e tutti se ne sono andati mia cognata mi
prende in disparte e mi dice. Ti posso dire una cosa prometti
che non mi prendi per pazza, e io sapendo già cosa volesse
dirmi, l'ho pregata di parlarmene e allora mi fa, sai che oggi
quando tenevi la mano su quelle di tuo padre l'ho visto accanto
a te che ti accarezzava la mano, non vi dico la mia gioia ho
solo avuto la conferma di quello che già sapevo. Non siamo soli
e io di questo ne sono consapevole loro restano con noi e questo
ci aiuta a superare il dolore per la perdita dei nostri cari
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Angela |
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Racconti di
famiglia
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3 gennaio 2007 |
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Salve, mi chiamo
Margherita e ho 17 anni. Personalmente non ho mai avuto
esperienze con le anime dell’aldilà, non ho avuto visioni né
sentito rumori o percepito strani fenomeni. Sarei quindi
abbastanza scettica nel poter credere alla presenza degli
Spiriti se non fosse per le testimonianze della mia famiglia, in
particolare di mia madre e di mia zia.
La casa in cui vissero mia madre e mia zia fino all’età di circa
15 e 20 anni si trova nella zona medioevale del mio paese. Nel
corso degli anni è stata venduta diverse volte, restando
comunque tutt’oggi abitata. Tutti i proprietari però affermano
di aver sentito in quella casa (la quale è costruita su un unico
piano ed ha un terrazzo che si raggiunge per mezzo di una scala
a chiocciola) rumori alquanto insoliti come il salire e lo
scendere le scale, rumori di catene, sentire il letto affondare
all’altezza dei piedi di notte, il bussare alla porta… anche mia
madre e mia zia li hanno sentiti, ma non solo… mia madre mi
racconta che spesso da piccola vedeva una signora dai capelli
bianchi salire come un vortice le scale del terrazzo e poi
dall’alto delle scale la salutava con la mano e spariva. La
prima volta che vide quella signora, mia madre andò a chiederle
alla mia nonna se la conosceva, ma lei rispose di stare
tranquilla perché quello era uno Spirito buono. Infatti, anche
mia nonna percepiva la presenza degli Spiriti. Nella prima casa
in cui andò ad abitare dopo essersi sposata, era perseguitata da
un cane dagli occhi rosso sangue che dopo averla rincorsa
spariva misteriosamente. Nel giardino, poi, spesso “piovevano”
sassi dal nulla… fu costretta a trasferirsi ed è stato proprio
allora che i vicini le raccontarono che in quella casa era stata
assassinata una ragazza. Leggendo alcune informazioni sulle
pratiche per contattare gli Spiriti, sono rimasta sorpresa nel
constatare che la maggior parte di quelli che vengono contattati
sono tutti morti violentemente o per assassinio o per incidente
stradale… allora posso supporre che l’anima di quella ragazza
sia rimasta intrappolata in quella casa… Mia zia invece mi ha
raccontato che sempre nella casa in cui è cresciuta aveva visto,
attraverso il buco della serratura della porta della sala da
pranzo, dei monaci pregare e girare intorno al tavolo. In
effetti la casa fu costruita sui resti di un vecchio convento di
cappuccini dove probabilmente vi erano sepolti alcuni di loro…
successivamente la famiglia di mia madre si trasferì in un’altra
casa (sia chiaro: non lasciarono quell’edificio per gli strani
fenomeni a cui assistevano quotidianamente, dopo 20 ci avevano
fatto l’abitudine!) in cui pochi anni dopo mia nonna, malata già
da tempo, morì. Nel periodo successivo alla sua morte, mentre
mia madre leggeva in cameretta e la sorella si affaccendava
nelle pulizie, avvertirono contemporaneamente un rumore di
posate che sbattevano l’una contro l’altra provenire dal
mobiletto della cucina tanto che mia zia, credendo che fosse mia
madre a frugare nei cassetti, le chiese cosa stesse cercando…
così si resero conto che si trattava di un altro fenomeno
inspiegabile…. Spesso, sempre in questo periodo, mia zia era
solita inserire la chiave del bagno dall’interno e
sistematicamente la ritrovava all’esterno della serratura e dato
che lei e mia madre vivevano sole e mia madre ha confermato di
non aver mai spostato la chiave, chi può essere stato?...
Un altro episodio accadde addirittura alla mia bisnonna la quale
da piccola abitava in un palazzo antico e tutte le volte che
rimaneva sola in casa, all’improvviso le appariva una bambina
con la quale parlava abitualmente come con una compagna di
giochi. Questa bambina le disse il nome e le raccontò di essere
di origine spagnola e di essere vissuta nel ‘600.
Storicamente sappiamo tutti che il ‘600 è stato il secolo della
dominazione spagnola in Italia e nel mio paese in modo
particolare. Inoltre, essendo la mia cittadina un tempo ricca di
conventi e chiese oggi scomparse in cui venivano sepolti in
particolare i nobili spagnoli, è facile ancora oggi trovare le
ossa di gente sepolta secoli fa… La mia bisnonna descrisse nei
minimi dettagli la figura di questa bambina... Fatto sta che
pochi anni fa, hanno trovato vicino alla casa dove visse la mia
bisnonna, un cadavere perfettamente conservato di una bambina i
cui abiti facevano presupporre che appartenesse ad una famiglia
nobile spagnola del 1600; la descrizione tramandata dalla
bisnonna coincideva perfettamente…
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Margherita |
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Un luogo
abbandonato
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23 dicembre 2006
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Anche io avrei
un esperienza quantomeno ambigua da raccontare. Ero piccolo,
avrò avuto credo 11 anni circa, e stavo con 2 miei amici vicino
ad un luogo abbandonato che in un tempo non tropo distante
avevano allestito a campeggio ma che poi fu nuovamente
abbandonato (non saprei dirvi perchè). Stavamo tutti e tre li
tranquillamente quando d'un tratto uno dei miei amici dice di
sentire una canzone, una musica ma io non sentivo niente e
nemmeno l'altro mio amico. Restammo comunque lì ed il mio amico
continuava a dire: ma come non la sentite? Dai fate attenzione!!
La sentite? Dopo poco anche io presi a sentirla sembrava quasi
una canzone lirica cantata da una donna inizialmente la
sentivamo piano piano, ci guardavamo intorno ma c'eravamo solo
noi chiaramente era abbandonata come ho premesso. Col tempo però
il canto si faceva più forte e sempre di più come se la voce si
avvicinasse a noi. Cercavamo di capire da dove provenisse ma era
tutta intorno in un momento sembrava sinistra poi da tutt'altra
parte, alla fine era diventata così forte e vicina che quasi
sembrava ce l'avessimo davanti così siamo andati via un pò
spaventati correndo.
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Anonimo |
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Tutto si è
risolto con la morte
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14 dicembre 2006
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Salve a tutti,
sono IO NON HO PAURA e volevo raccontarvi il seguito della
mia storia. Ho
scoperto che in quella casa (prima di mia nonna) un giorno
quando ancora era abitata da lei, pressappoco nel 1929, è venuta
una zingara a mendicare qualche spiccio per la lettura della
mano; mia nonna che era molto scettica e scontrosa l'ha mandata
via bruscamente. Fino a li nessuna delle due era andata troppo
in collera se non fosse stato che mia nonna non gli avesse
tirato una crosta di pane e gli avesse detto "vallo a mangiare
coi morti"...la zingara allora gli disse "ti maledico per ciò
che hai fatto, che i morti possano scambiare casa tua con
l'oltretomba e trovino consolazione solo alla tua morte".
Passarono molti anni da quel fatto e mia nonna non volle
raccontare a nessuno...Come disse la zingara i morti abitarono a
casa sua, ma lei che era vedova non faceva caso e queste
presenze e le chiamava "di compagnia". Qualche tempo fà fece il
testamento e lascio la casa a me e lei andò ad abitare coi miei
genitori. Dopo aver avvertito quelle presenze raccontai tutto a
mia nonna e lei poi mi racconto' la storia della zingara,s
econdo me la soluzione era pregare x le anime della casa e cosi
feci, ma senza risultato in quanto la notte avvertivo lo stesso
delle presenze. Sapete da quando non le avverto piu? Da una
settimana, cioe' da quando mia nonna e passata a miglior vita
per un pezzo di pane andatogli di traverso...
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IO NON HO PAURA |
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La piramide di
Cheope
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3 dicembre 2006
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Quello che mi è
capitato circa 10 anni fa non l'ho mai raccontato a nessuno,
perchè quando ne ho parlato in famiglia mi hanno detto che ero
pazza da ricoverare e chissà cosa mi ero fumata! Dunque
nell'ottobre 1997 io e il mio ragazzo siamo andati a fare un
viaggio in Egitto, dopo le varie visite al museo alle piramidi
ecc.. abbiamo avuto la fortuna ed il privilegio di poter
visitare, al mattino molto preso, la piramide di Cheope da soli
senza tutti i turisti.
Siamo entrati alle ore 6,45 del mattino appena siamo entrati
nella camera del sepolcro del re io presa da una stanchezza che
ancora non mi spiego, mi sono appoggiata alla parete nord, ho
visto una luce intensissima, quasi accecante che è continuata
per circa 30 secondi, poi tutto è ritornato alla normalità.
Abbiamo trascorso alcuni minuti dentro la camera e poi siamo
usciti. Quando siamo stati fuori la guida che ci aveva
accompagnato era furibondo con noi perchè a suo dire eravamo
stati dentro la piramide 3 ore. Ho guardato il mio orologio e
nonostante funzionasse perfettamente segnava le 6,55 e anche
quello del mio ragazzo che era un orologio digitale segnava
esattamente la stessa ora, minuti e addirittura secondi!!!!
Poi improvvisamente gli orologi hanno fatto un salto di 3 ore e
hanno segnato l'ora esatta erano le 10,07.
Io non mi sono mai spiegata cosa è successo e perchè ho avuto la
sensazione che fossero passati 10 minuti e poi perchè i nostri
orologi, pur funzionando hanno segnato un tempo diverso da
quello reale e perchè una volta usciti dalla piramide hanno
ripreso a segnare l'ora esatta? C'è qualcuno che ha avuto la mia
stessa esperienza?
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Chiara |
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Una cosa
strana
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29 novembre 2006
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Avevo tredici
anni, avevo appena iniziato a fumare e le sigarette le
nascondevo in muro davanti casa di un mio amico. Un pomeriggio
come tutti i pomeriggi vado a chiamarlo; mentre stavo
percorrendo la strada alzo lo sguardo e vedo una signora molto
anziana (il suo volto me lo ricordo ancora) che mi saluta
ridendo....era una risata allegra e mi guardava come se la
dovessi salutare per forza....questa signora era all'ultima
finestra del ricovero del mio vecchio paese. La saluto e vado a
suonare a casa del mio amico, quando esce percorriamo la la
stessa strada io per curiosità mi fermo alzo lo sguardo e la
finestra era chiusa, mi giro verso il mio amico e gli dico:
"sai, prima quando venivo da te da quella finestra mi ha
salutato una vecchia"; il mio amico mi dice: "ma guarda che è
impossibile perchè quello è il vecchio ricovero che c'era tanti
anni fa ed è chiuso da anni"
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Franco da Torini |
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Nel letto
accanto a me |
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15 novembre 2006
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Salve il mio
nick e IO NON HO PAURA e volevo raccontarvi le mie esperienze.
Molte notti quando dormo, e cerco di girarmi nel mio letto
dietro a me sento un'altro corpo che mi impedisce di girarmi,
toccandolo sento chiaramente che e un corpo umano come il mio.
Quando lascio stare e mi riaddormento pensando che e solo frutto
della mia immaginazione mi capita di risvegliarmi perche' mi
manca il respiro e sento chiaramente che sopra a me ce' quella
presenza prima a fianco. A quel punto mi metto a pregare e tutto
finisce. Un paio di notti fa mi sono sentita trascinare giu' dal
letto ma essendo molto stanca quella sera non ci ho fatto caso,
fatto sta che la mattina (verso le 4, l'ora in cui mi sveglio
per andare a lavoro) mi sono svegliata accasciata alla porta di
casa mia, scioccata nell'alzarmi ho sentito la porta di camera
mia sbattere con violenza. Ho corso fino alla porta l'ho aperta
e ho visto nitidamente qualcuno che si sdraiava sul mio letto e
si copriva, quando ho urlato "chi sei" la coperta di botto si e
tolta e una voce da donna ha detto "o mio dio!". Sono rimasta
paralizzata davanti a quella scena, ho sentito dei passi veloci
verso di me, un fruscio come di una corsa che mi ha spostato i
capelli la porta di casa aprirsi e poi richiudersi di botto. In
casa con me non cera nessuno perche abito da sola da circa tre
mesi, ho cambiato casa molto spesso per colpa di questi fatti.
Ho paura che non siamo soli e che ci sia una realta'
parallela..quelli che noi chiamiamo fantasmi, nel vederci forse
chiamano fantasmi noi. Forse quella donna stava dormendo nel suo
letto come sempre ma quella sera vedendo me ha pensato che fossi
io il fantasma.
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IO NON HO PAURA |
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Lupi Mannari
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8 ottobre 2006
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Io da piccola ho
sempre avuto paura del fantomatico lupo mannaro, (dalle nostre
parti detto "lupo minario") frutto di credenze e superstizioni
popolari. Mia nonna mi raccontava delle storie su questo
argomento, forse per fare stare buoni i nipotini, ma affermava
con convinzione che ciò che stava dicendo fosse vero, provocando
ansie e paure ai bambini che l'ascoltavano. Io abito in un paese
calabrese sul litorale tirrenico diviso in due grandi rioni
attaccati: il primo detto Gioia, l'altro detto semplicemente
"Marina", oggi questa è una cittadina abbastanza grande di
almeno ventimila abitanti, dove è situato un famoso porto
internazionale forse uno dei più grandi del bacino del
Mediterraneo. Ma veniamo al dunque, premetto che mia nonna è
molto anziana ha oggi 92 anni, quindi è nata nel lontano 1914
quando ancora il paese era molto piccolo, le strade non erano
ancora asfaltate e vi era un unico grande stradone sterrato che
collegava i due rioni, frequentato solo da carri di bovi o da
calessini trainati da un solo cavallo. Lei da piccola, intorno
ai 6 anni abitava alla "Marina" proprio vicino al mare, quando
il mare era agitato nelle notte di tempesta, non si riusciva a
dormire per i frangenti che si scatenavano a riva e nel piccolo
porticciolo dove allora attraccavano i "bastimenti" le navi
mercantili dell'epoca. Lei ha sempre raccontato uno degli
episodi accaduti: nelle notti di "luna piena" correva voce che
il figlio di un signorotto del luogo fuggiva da casa in preda a
dei delire allucinanti per una malattia (forse schizofrenia) e
che i familiari gli andassero dietro con il calesse, per
controllare i suoi movimenti o che non si ferisse; tutto questo
suscitò un enorme fantasia nelle menti popolari, definendo
l'infelice il Lupo "pampino", il lupo "minario" ovvero il lupo
mannaro! La gente associava quel poveretto con il cane del
diavolo, venuto dagli inferi, avrete capito che il soggetto
fosse conosciuto e non anonimo, quindi nella sua vita diurna
veniva evitato e schivato da tutti, inoltre, presentava
fisicamente le caratteristiche tipiche di un mannaro, era molto
peloso e aveva le sopracciglia unite. Una notte quando il mare
era in tempesta e la luna era piena intorno alle tre del mattino
si sentì un urlo sovraumano che sembrava molto vicino,quasi
dietro l'angolo, un ululato corto, associato ad un lamento che
nonostante il rumore delle onde primeggiò nella notte come se
qualcuno avesse azionato un amplificatore stereo, si ripetè per
ben cinque volte, il tutto era accompagnato da latrati di un
branco di cani selvatici, il che svegliò gran parte degli
abitanti di quel quartiere. Mia nonna era piccola e ebbe una
gran paura,rimase a letto sotto le coperte, ma suo padre si alzò
dal letto e si affacciò dal vetro della finestra scostando
lievemente una pesante tendina, vide allora, per terra un essere
umano che si contorceva in una pozzanghera come se avesse una
colica addominale molto forte, aveva il viso verso la strada e
si dimenava come un ossesso, un po più in giù notò una carrozza
che paresse attendere. A questo punto il padre di mia nonna in
preda alla suggestione e alla superstizione del rione vide
qualcosa di soprannaturale e diabolico; perchè quando ad un
certo punto il tizio alzò il capo, il mio pronnonno si accorse
che non si trattava di un uomo ma di un essere infernale: aveva
gli
occhi rosso fuoco quasi fuori delle orbite, il muso allungato
come quello di un cane e la faccia piena di peli irti, sbavava
peggio di un molosso, e aveva due canini come una tigre.
Continuava a contorcesi e a lamentarsi in modo agghiacciante
fino a tirare fuori delle zampe con lunghi artigli, i cani erano
a breve distanza da lui, ma sembrava che essi avessero rispetto
e timore di quel deforme. Il padre di mia nonna aspettò e poi
incredulo vide che se il mostro si spostava (camminava in piedi
ma barcollava per cui si poneva spesso a quattro zampe) i cani
lo seguivano ma anche la carrozza, sempre a distanza almeno 6-8
metri. L'indomani la voce si sparse e tutti parlavano di quei
terribili latrati, il mio pronnonno raccontò quello che aveva
visto a dei parenti così per caso mia nonna ascoltò non volendo
la storia e da allora rimase traumatizzata. Qualche settimana
dopo, prima che arrivasse nuovamente la luna piena quella
famiglia strana si era trasferita chissà dove. Io alcuni anni fa
ho abitato alla "Marina" in quella casa, per qualche tempo, e in
una notte tempestosa d'estate del 1997 io e mio marito abbiamo
sentito per 2 volte quel terribile urlo, era plenilunio. Abbiamo
associato ciò dapprima al famigerato uomo lupo ma poi parlando
con degli amici abbiamo dedotto che poteva essere qualche
sfortunato eroinomane in crisi di astinenza: dopotutto quale che
sia schizofrenia, pazzia, tossicodipendenza, alcolismo e altre
malattie reali partano l'individuo alla emarginazione proprio
come un mannaro. Comunque quella notte ne io ne mio marito
abbiamo avuto il coraggio di affacciarci, tutti e due temevamo
quell'orribile visione vista in tempi lontanissimi dal mio
pronnonno! Ah dimenticavo dalle nostre parti si crede che il
mannaro una volta trasformato non riesca a salire più di tre
gradini, a causa di una maledizione e come se vedesse una croce,
quindi basta salire tre gradini per non essere attaccati e
mangiati!
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Anonima |
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L'Omone
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22 settembre 2006
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Quando ero
bambina (avrò avuto all'incirca 5 o 6 anni) nella casa in cui
abitavo mi capitò' qualcosa di strano. Il palazzo era antico di
2 piani, dove appunto al secondo abitavo io. Sopra di noi c'era
la soffitta ovviamente disabitata. Un giorno io e mia mamma
salivamo le scale e vidi un signore altissimo con i capelli
bianchi un lungo mantello nero e cappello nero che ci passò
davanti, sali' tutte le scale ed entro' nella soffitta. Non era
la prima volta ma chiesi a mia madre chi fosse, e lei chiese di
chi stai parlando? Io chi fosse l'ho scoperto tanti anni dopo:
era un uomo che in quell'edificio fu giustiziato in epoca di
guerra. Ancora oggi quando passo da quelle parti mi vengono i
brividi.
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Angelina |
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Sinistro
Abbraccio
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10 settembre 2006
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Sono Carol, e vi
scrivo per raccontarvi un fatto strano che mi è accaduto un anno
fa circa. Premetto che sono sana di mente e anche se mi sono
sempre appassionata per l’occulto, non ho mai fatto sedute
spiritiche o cose simili. Una sera, dopo aver visto the ring
alla tv, sono andata a letto e mentre cercavo di dormire ho
sentito un forte abbraccio, che si faceva sempre più intenso.
Dopo un po’ mi sembrava di essere una farfalla pronta per uscire
dal bozzolo. Alzando lo sguardo (ero al buio) mi sembrava di
vedere crocette rosse e cerchi rossi, e sentivo ma non vedevo,
che la mia collezione di bambole sulle mensole poco lontane da
me, si muovevano e ridacchiavano. Anche la mia gatta, sdraiata
accanto alle mie gambe, deve aver sentito la stessa cosa perché
la sentivo soffiare con forza, almeno quattro volte. Tutto
questo è durato circa cinque secondi. All’improvviso, mi
sembrava di essermi svegliata da una lunghissima dormita. Sono
sicura di non essermi mai addormentata, ero ben cosciente e
quando "’l’abbraccio" si è sciolto, sono andata sconvolta in
cucina e sono rimasta in piedi per tutta la notte. Dopo quell’avvenimento,
per un bel periodo dormivo di giorno e la notte stavo sveglia
perché non succedesse ancora. L’appartamento dove abito è
abbastanza vecchio, situato davanti al campanile di uno sperduto
paesino negli Appennini Bolognesi. Prima di me, abitava una
vecchietta che poi è morta in ospedale. Ma dubito che sia lei la
causa.
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Carol |
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Rumori al
piano di sopra
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10 agosto 2006
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Salve, vorrei
raccontare la mia esperienza, premetto che ho un ristorante. Il
ristorante si trova al piano terra, io abito al 2° piano, i miei
zii con i nonni al 3°. Tutte le sere, appena fa buio e sono
tutti scesi giù al ristorante o per lavorare o per dare una
mano, sento dei rumori provenire dalla casa di mia nonna situata
al piano sopra il mio. Si sentono muoversi i tavoli, sedie ecc.
Stranissimo perchè non c'è nessuno in casa!!! Una volta nella
notte di Capodanno eravamo tutti a cena a casa mia; io, mia
nonna e mio cugino eravamo stati incaricati di prendere i dolci,
mentre salivamo le scale per raggiungere la casa di mia nonna,
udimmo molto chiaramente i rumori descritti sopra provenire
dall'interno. Al che, anche mia nonna fa una faccia stranissima
e rimane immobile. Lei non aveva mai dato peso a quei rumori ma
ora era evidente!!!
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Marcello |
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La dama del
Castello Luna
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3 agosto 2006
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Io abitavo
all'età di 14 anni vicino il Castello Luna di Sciacca. Una notte
mio nonno che era molto malato affacciandosi dalla finestra vede
una donna vestita di bianco sopra questo castello; mio nonno
sinceramente pensava che si facevano le foto del matrimonio.
L'indomani lo raccontò a sua moglie, ma mia nonna pensò che era
la sua malattia a fargli vedere queste cose. Dopo tre anni era
estate, mi sentii chiamare. Andai da mia madre e da mio padre
che dormivano per chiedere se mi avessero chiamato, la risposta
fù negativa. Allora andai fuori e vidi questa signora sopra il
castello Luna; ho pensato che si volesse suicidare, dunque,
decisi di rimanere a fissarla. Dopo qualche giorno sento parlare
a mia madre e mia nonna che mio nonno aveva visto una donna
vestita di bianco....io vado da mia mamma e scoppio a piangere
per lo spavento!!!
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Antonella |
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Racconti
materni |
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8 luglio 2006
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Ciao a tutti,
sono una ragazza di 14 anni. Ho letto le vostre esperienze
paranormali, ma non vi voglio raccontare le mie, perché non ne
ho. Però queste sono storie che mi ha raccontato mia madre, in
cui io credo ciecamente.
La famiglia di mia mamma è napoletana, e nel paesino in cui è
nata (Striano) si racconta una strana storia di una bambina a
cui era morta la mamma. Premetto che non so da quanti anni
questa storia venga raccontata al paese, e non so se la bimba
protagonista sia ancora viva e quanti anni abbia (sono sicura
della sua esistenza!!!). Dunque, questa bimba era andata da sola
al cimitero a trovare la tomba della mamma, ma si era
addormentata davanti alla tomba. Il responsabile del cimitero
non si era accorto della sua presenza, chiuse il cimitero con la
bimba dentro, che al suo risveglio non sarebbe potuta uscire…
Risvegliatasi tardi, verso la mezzanotte, la bimba vide lo
spirito della mamma che le disse che doveva assolutamente
andarsene da quel luogo, perché quella era l’ora dei morti, non
dei vivi, e che se gli altri spiriti si fossero accorti della
sua presenza molto probabilmente l’avrebbero uccisa. La mattina
dopo, la bimba venne ritrovata davanti all’entrata del cimitero
(forse era dentro il cimitero, non ricordo) con tutti i vestiti
strappati e lei sanguinante. Non so altro.
Mia mamma, tempo fa, mi raccontò anche delle “mavane”. Ma questo
non è solo un racconto di cui ha sentito parlare, leggete e
capirete.
Le mavane erano delle donne che la notte si ungevano con
dell’olio che permetteva loro di volare, e passavano il tempo a
fare dispetti. Mia nonna, che si era sposata con il mio defunto
nonno, aveva una “nemica”: c’era una donna, non conosco il suo
nome, che diceva che mio nonno avrebbe dovuto sposarsi con lei.
Mia nonna una notte si risvegliò e sentì qualcosa che la
strozzava, le mancava il respiro. A quel punto iniziò a pregare,
la presa al collo diminuiva sempre di più, finchè non se ne
sparì. Mia nonna pensa tuttora che quella donna avesse mandato
una mavana contro di lei. Comunque, le mavane (forse erano tutte
sorelle) avevano una nipote che non approvava ciò che facevano,
e un giorno, di nascosto, sostituì il loro olio “magico” con uno
normale. La donna che si spalmò quell’olio si lanciò dalla
finestra, presumo da un posto alto, e... Mia mamma la vide
mentre la portavano d’urgenza in ospedale, perché mio zio si era
fatto male ad una gamba, quindi si trovavano nello stesso luogo.
La donna aveva tutte le ossa rotte, ma mia madre non si è
soffermata troppo sui particolari qui, credo che non si ricordi
nemmeno bene (aveva sui 10 anni).
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Clara |
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Lo strano
verso |
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23 giugno 2006
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Salve a tutti mi
chiamo Luca e sono di un piccolo paese alla periferia est di
roma, Villaggio prenestino. Sto per raccontarvi un esperienza
vissuta sulla mia pelle che ancora oggi quando di sera cammino
da solo per tornare a casa mi fa rabbrividire. Era l'autunno
(non ricordo il giorno preciso) di 4 anni fa, io 2 miei amici e
2 mie amiche annoiati dalla serata abbiamo deciso di andare ad
appartarci su di una via sterrata che qui da noi chiamiamo la
pineta. Giunti a metà del sentiero ci siamo fermati e
"accampati"; era totalmente buio e mentre le ragazze
distendevano degli asciugamani a terra per sdraiarsi noi maschi
cercavamo della legna per accendere un fuocherello (premetto che
era tutto totalmente buio e le uniche luci erano quelle dei
nostri cellulari). Ci siamo allontanati di circa due metri dal
sentiero per trovare della legna quando un rumore ci fece gelare
il sangue. Era un verso lontano che non si sentiva chiaramente,
da prima credemmo che fosse stato un frutto della nostra
immaginazione ma poi il verso si fece sempre più nitido e
frequente. Era un verso strano sicuramente non di un animale che
abita da quelle parti, era uno stridio soffocato che iniziava
con toni bassi e continuava con toni molto alti,
fastidiosissimi. Rimanemmo gelati e tornammo dalle ragazze che
erano molto spaventate. Cercammo di capire cosa fosse ma non
trovavamo una soluzione. Il rumore intanto continuava ad
avvicinarsi sempre di più e diventava sempre più forte, ci
preparavamo per andarcene perchè eravamo veramente scossi quando
ad un tratto l'erba ancora avvolta nel buio vicino a noi emise
quel tipico rumore di quando qualcosa gli passa attraverso. Non
vi dico che in tempo di due secondi abbiamo iniziato a darcela a
gambe. Io ero l'ultimo che chiudeva la fila e finche non abbiamo
cominciato a rivedere le luci delle prime case vi assicuro che
quel verso ci ha seguito.
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Anonimo
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Un monaco alla
porta
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12 giugno 2006
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Avevo circa 13
14 anni, ormai notte decisi di andare a dormire; all'epoca in
camera con me c'era mia nonna. Verso le 24, minuto più minuto
meno, E VOGLIO PREMETTERE CHE ERO ANCORA SVEGLIO, senza alcun
apparente motivo volsi il mio sguardo alla porta che si trovava
quasi perpendicolarmente al mio letto...ed era lì. Mi permise di
vedere soltanto il volto e la spalla, aveva una sorta di
cappuccio sul capo e una barba lunga. Mi osservo per diversi
secondi; io, credendo che fosse mio padre, cominciai a chiamarlo
ma vedendo che fisso continuava a guardare cominciai ad urlare
come un dannato finchè i miei genitori correndo da me accesero
la luce nel corridoio e spari immediatamente. Ora che ho 19 anni
temo ancora di guardare la porta di notte. Poco tempo fa mia
nonna mi confidò una cosa, mi disse: "Ti ricordi quel volto che
si affaccio in stanza quella notte...io quando tu eri piccolo
non dissi niente per non farti spaventare ancora di più ma lo
vidi pure io". Pensate...un brivido mi percosse la schiena.. Ora
sto cercando di dimenticare.! :-)
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Anonimo
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Presenza
Protettiva
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25 maggio 2006
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Mi frequentavo un tre anni fa circa con una ragazza la quale viveva sola, entrando sempre piu' in confidenza mi disse che qualche anno prima suo fratello morì. Dal giorno della sua morte lei sosteneva di avere lo spirito di suo fratello accanto che la aiutava con gesti e rumori e ne faceva capire la presenza. Passava il tempo e io ero di casa da
lei, mangiavo e dormivo li, in quel periodo mi stavo frequentando contemporaneamente con la mia ex, e a nessuna delle due dissi della doppia relazione. Arrivo al dunque, al fatto strano. Nell'ingresso dell'alloggio della mia amica c'erano delle rose secche a gambo lungo dentro un vaso a collo alto. Una sera dalla camera da letto sento insieme a lei un rumore di foglie secche che venivano calpestate, immediatamente lei guarda me, non atterrita ma stupita, quasi come se qualcuno le avesse detto che non era l'unica donna nella mia vita in quel momento. Ci alzammo immediatamente cercando la fonte di quel rumore, ebbene quelle rose erano per terra con il loro gambo lungo attaccato al fiore. Da quel momento lei chiuse i contatti con me e mai l'ho piu rivista e sentita. Non è possibile in nessun modo che quelle rose siano cadute da sole, dovevano essere per forza sfilate dal vaso. Non mi do altra
spiegazione perchè non c'è, se qualcuno ha una risposta diversa la aspetto!
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Anonimo
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Segnali
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8 giugno
2006
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Ciao. Mi chiamo Marina. Sono nata in Bielorussia e vivo in Italia da 14 anni. Nel 1992 mi sono trasferita in Italia per stare insieme al mio futuro marito (ai tempi il mio fidanzato). Sono stata ben'accolta dai miei futuri suoceri ed ho trovato un bel feeling con entrambi. Sapevo già che la mia suocera era ammalata di leucemia ma visto il suo carattere forte e vivace speravo sempre che potesse guarire. Era una persona stupenda, molto devota alla Madonna. Portava gli ammalati a Lourdes essendo già ammalata lei stessa. E' mancata l'8 dicembre 1994 (il giorno del mio compleanno ed anche la festa dll'Immacolata). La sorella di mio marito abita in Austria a Salizburgo. Io ed il mio marito abbiamo passato qualche giorno con lei dopo il funerale in Austria per stargli vicino.
Mio marito ha portato a casa una casse di birra che abbiamo sistemato sotto un tavolo da cucina. Una notte ci svegliamo tutti
e due dal rumore d'un botto. Ci alzammo e vedemmo la bottiglia di birra integra in mezzo alla cucina. Non era rotta. Come
aveva fatto a fare quella traiettoria? Se fosse scoppiata dovrebbe aver sparato contro la parte inferiore del tavolo e poi ricadere in giù. Invece ha fatto tutta una traiettoria molto strana e si è trovata in mezzo alla cucina. E questo solo il primo episodio. Dopo qualche giorno al risveglio ci siamo chiesti se qualcuno avesse sentito
qualcosa di strano di notte..é risultato che entrambi sentimmo l'aprirsi e il chiudersi del frigorifero. La cosa che mi fa pensare è che non ero spaventata. L'ho preso come una cosa più naturale del mondo. Per me è un progresso. Prima avevo paura della morte.
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Marina
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Io
toccai un fantasma
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23
Giugno 2006
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Ciao, sono un ragazzo di Asti, di appena 16 anni.
Io vivo nel pieno centro della città, dove una volta c'era un ospedale e prima ancora, agli inizi del 1200 un cimitero.
Da quando avevo l'età di 5 anni vedevo ombre e sentivo rumori. Fino a qua niente di strano perchè ormai c'ho fatto
l'abitudine; fino ad un mese fa, quando vidi un alone bianco-azzurro accanto al mio
letto che aveva la forma umana e l'altezza di un bambino. Io cominciai ad avere il battito cardiaco alle stelle, ma mantenei la
calma. Mi avvicinai per toccarlo, sentii solo un gelo nelle mie
mani finchè non sparì nel nulla improvvisamente. Da allora, in casa mia, non ci sono più rumori e
ombre. Ma a volte sento il mio braccio freddo, come se mi stesse
toccando di nuovo; ma questo mi accade sempre e sempre meno.
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Simone da Asti
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Altre Esperienze -> |
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