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Le
vostre esperienze con il mistero |
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Hai visto un fantasma? Nella tua casa si
verificano strani fenomeni? Hai avuto un esperienza strana degna di
interesse? Questa sezione è dedicata alle vostre storie. Se hai qualcosa da raccontarci,
mandaci un e-mail con inserita la tua esperienza,
pubblicheremo il tutto su questa sezione.
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INVIA
LA TUA ESPERIENZA
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Avvistamento
U.F.O.
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2 giugno 2005
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2 settembre 1978
S.Michele Alessandria - Ero un ragazzino, abitavo a
S.Michele. La notizia dell'ufo si diffuse rapidamente. Curioso con la mia bicicletta andai sul posto.
C'era molta gente e la polizia non era ancora arrivata. Ricordo bene che il grano non
era schiacciato ma risecchito e sembrava rimpicciolito, le pannocchie erano
gialle e rimpicciolite, sembravano avere una maturazione avanzata rispetto a
quelle delle piante intorno. Un pò come l'effetto del microonde.
L'area era ben delimitata e non era di forma ovale ma rettangolare.
Non c'era nessun segno nel terreno, come se l'oggetto fosse rimasto sospeso.
Conosco bene il ragazzo dell'avvistamento, dalla sua bocca non è mai uscita la parola UFO,
che era a forma di sigaro si, che rimase pochi attimi fermo sul grano e poi
si alzo e spari rapidamente. Aprì la finestra perchè le sembrava di sentire
molte oche, ma non riusciva a capire il rumore...e..sorpresa. troppo serio e
umile per inventarsi cose per attirare l'attenzione su di se. Tutt'oggi è il
ragazzo dell'ufo suo malgrado. La sua vita e una vita modesta da operaio, e
su di lui nulla si dice, non fa nulla per far parlare di se..è proprio un
bravo ragazzo che ha avuto e superato gravi problemi di salute con coraggio
e umiltà.
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Mario
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Campo
Scout
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12
giugno 2005
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Ciao a tutti sono un ragazzo di 19 anni e volevo segnalarvi un fatto strano accadutomi la scorsa estate, sono assolutamente in buona fede e sta a voi se credere o no a quello che mi è accaduto. Visto che frequento gli scout come tutti gli anni anche l'anno scorso sono andato al campo estivo e proprio durante questo campo è accaduto qualcosa di davvero inspiegabile. Una notte, verso le 3 del mattino, stavo uscendo dalla tenda della mia squadriglia (ovvero il piccolo gruppetto di persone, in totale 6, di cui ero capo) per andare nella tenda di qualche mia amica e cercavo di fare più silenzio possibile visto che è proibito uscire la notte e andarsene in giro. Dopo essermi messo gli scarponi mi sono incamminato verso la tenda delle ragazze, che distava un centinaio di metri e che era raggiungibile attraversando un grande prato (passando però vicino alla tenda dei capi e quindi rischiando) oppure inoltrandosi nel bosco e tagliare per un piccolo sentierino che costeggia un ruscello...optando per il sentierino mi incammino e giunto a metà percorso percepisco uno di quelli che chiamo "brividi di avvertimento" causati dalla paura, dall'emozione o chissà cos'altro, sono sicuro che tutti voi l'avrete provato almeno una volta nella vita! Come la terribile sensazione di essere osservato continuo a camminare quando sulla mia destra, al di la del ruscello, scorgo una piccola figura china su se stessa che cerca qualcosa tastando il terreno. Dopo l'emozione iniziale, e dopo aver fatto passare 5-6 secondi mi accorgo che la figura è umana e sembra essere una normalissima persona, magari un bambino sui 12-13 anni.
Pensavo potesse trattarsi di uno degli scout piu piccoli lo chiamo senza però ottenere risposta, allora dopo svariati tentativi mi calo nel ruscello e saltando da una pietra all'altra arrivo dall'altra parte, all'incirca a 4 metri di distanza dal bambino. Dopo aver provato una quindicina di volte a chiamarlo mi avvicino e solo a una distanza di un metro circa mi accorgo che emette un leggero bagliore, quasi un riflesso appena percettibile, allungando la mano per toccarlo gira la testa verso di me e prima che riesca a vedergli il volto sparisce lasciandomi solo in mezzo al bosco. Potete immaginare la mia reazione, con il respiro mozzato dal fiato e senza riuscire nemmeno ad urlare mi allontano
più velocemente possibile tremante come una foglia e profondamente scioccato e sulla via del ritorno incontro un capo (che ne veniva dal...bagno) che inizia a farmi la ramanzina ma smette immediatamente dopo aver visto il mio volto bianco come un cadavere e soprattutto le mie gambe che faticavano a reggersi in piedi. Dopo avergli raccontato tutto mi promette che l'indomani saremmo andati in paese a comprare e magari avremmo
chiesto in giro qualche informazione e poi mi accompagna in tenda, per allontanarsi anche lui visibilmente preoccupato. Il giorno seguente chiedemmo informazioni in paese e dopo svariate risposte negative trovammo conferma alla nostre richieste: circa nel 1948 un bambino venne ucciso a pugni dal proprio padre per aver perso mentre era nel bosco con gli amici un fermaglio d'oro che aveva
sottratto a sua mamma, da quel giorno era stato avvistato 5 o 6 volte da persone che si recavano per funghi o altri scout che campeggiavano nella zona...ecco cosa stava cercando per terra, il fermaglio di sua mamma. Spero di essere stato il
più convincente possibile nei dettagli e nella storia perchè è realmente accaduta, il luogo si trova ad
Entracque in provincia di Cuneo.
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Anonimo
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L'Uomo
Nero
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17
luglio 2005
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La mia esperienza risale all'80, avevo sei anni, prima volta che andavo da sola in bottega a fare una commissione,
rientravo a casa a circa venti metri da casa mi volto verso la casa della mia vicina e vedo questa figura nera,
proprio nera che mi sorride ma era un sorriso cattivo, come di chi si beffa di te. Credo d'essere rimasta a fissarlo per qualche secondo.
Io credo a queste esperienze, a distanza di anni mi chiedo
cos'era. Frutto di fantasie o cosa?
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Anonima
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Inquietanti
Presenze
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1
agosto 2005
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Premetto che quando mi è successo il fatto che stò per raccontare non sapevo nulla di nulla sulle apparizioni e fenomeni paranormali in genere. L'accaduto risale a circa 10 anni fa, ero in terza media, il pomeriggio andavo a casa di un mio amico molto ricco che viveva in una villa di due piani più mansarda nel centro del mio paese ma in una strada un pò isolata, la classica villa nel centro storico. Come sempre invece di fare i compiti stavamo disegnando dei murales sulle pareti della stanza da letto del mio amico. In casa non c'era nessuno e si sentivano solo i rumori della pioggia e qualche lampo. Mentre stavamo rimettendo a posto si è sentito molto chiaramente il rumore della finestra in bagno che si apriva, subito dopo una porta che sbatteva, era chiaro si era aperta la finestra per il vento e per lo stesso motivo si era chiusa la porta.
Andati in bagno per chiudere la finestra ci vennero i primi dubbi perchè la finestra era chiusa e la porta aperta, a quel punto provammo nelle altre stanze e tutte con
finestra chiusa e porta aperta, nel controllare passammo davanti la scalinata che dall'ingresso porta al primo piano e li ci fu lo sconcerto, infatti con la coda dell'occhio vedemmo una nebbiolina fluttuante quasi in fondo alle scale, sul momento tirammo dritti ma appena realizzammo iniziarono i brividi. Tornati sulla scala ci affacciammo alla balaustra, la nebbiolina si era addensata davanti la porta della sala diciamo di rappresentanza per poi svanire come se fosse entrata nel salone. Sentimmo un grande freddo e un senso di sbandamento, tempo zero ed eravamo usciti...
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Anonimo
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La
camera di mia Nonna
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8
settembre 2005
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Una volta io e i miei amici eravamo nella vecchia camera di mia nonna e ci stavamo nascondendo da delle nostre amiche che ci stavano
cercando. Si sono sedute sul letto e hanno visto un''"ombra" blu passare d'avanti alla porta di ingresso della camera
che si è fermata e le ha salutate, poi è svanita. Quando ce lo hanno raccontato ci siamo messi a ridere
mah, non so, sembravano spaventate seriamente. Allora ho chiesto a mia sorella e ai miei se fossero passati di lì ma
nulla. Notare che un pò di tempo prima sempre nella stessa vecchia camera, un'altra mia amica mentre tastava sotto il letto per cercarmi si era spaventata a morte perchè pensava di aver toccato una mano umana, ma poi una
volta accesa la luce non c'era assolutamente, nulla solo vecchie valigie...
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SIMO & DE
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Le
briciole di pane
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19
settembre 2005
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La mie esperienza risale a 10 anni fa. Era da poco tempo morta la mia più cara amica. Stavo molto male perchè mi mancava molto. Una notte, mi trovavo a letto e come sempre i miei pensieri erano rivolti a lei. Stavo piangendo, quando sento la sua voce che pronunciava il mio nome provenire dal soggiorno. Incredula mi sono alzata e sono andata nell'altra
stanza. L'ho vista era seduta per terra vicino al balcone (solitamente ci sedevamo li per chiacchierare). Fui pervasa da una serenità che non avevo provato mai fino ad allora. Mi sono seduta vicino a lei, non ci siamo dette nulla, lei mi ha semplicemente offerto un pezzo di pane e lo abbiamo mangiato
insieme. Poi non so come mi sono ritrovata nel mio letto ed era già mattina. Ero serena, sono andata nell'altra stanza e ho guardato verso il
balcone, ho dovuto prendere una scopa e spazzare via delle briciole di
pane. Da quel giorno se penso a lei mi sento serena.
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Anonima
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Incontri
Ravvicinati
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23
ottobre 2005
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A Savona c'è una fortezza chiamata
"Priamar". Fino a qualche anno fa questa fortezza era ricca di passaggi segreti, che purtroppo ora sono stati chiusi da cancelli o addirittura da assi di legno. La leggenda racconta che sul priamar ci siano alieni e ufo. Beh, io non so dire che cosa ci sia di preciso lì sopra, ma posso assicurarvi che non è tutto normale. Io e una mia amica siamo andati spesso a farci ricerche, quest'estate, e abbiamo
scoperto delle cose non poco inquietanti. Ad esempio, due anni fa siamo andati nella zona che io e la mia amica chiamiamo tanto volentieri "zona-x", che ora è stata recintata per motivi di sicurezza (si può scavalcare il recinto, ma non mi va). Lì abbiamo trovato dei cerchi di pietra che sembravano veri e propri dischi di atterraggio, e su uno di questi, un giorno, un piccione SCHIACCIATO. Io e la mia amica siamo rimasti disgustati e inorriditi da quello spettacolo, così ce ne siamo andati. Ma il giorno dopo non abbiamo saputo resistere, e siamo tornati. Ciò che abbiamo visto in una parte della zona-x è abbastanza
inquietante, c'era un disegno sul muretto, che a prima vista sembrava di gesso, ma che se ci passavi sopra il dito non se ne andava e poi era di un colore innaturale, era un verde
fosforescente. Beh, il disegno raffigurava un umanoide con una sorta di "lingua di serpente" sulla testa. Il giorno dopo, di nuovo, continuammo le nostra esplorazioni, e quel giorno cominciò il vero e proprio "horror", se così lo si può chiamare (lì per lì infatti io e la mia amica ci divertivamo a chiamarlo "l'horror del
priamar", e su cui abbiamo scritto un quaderno delle esperienze). Quel giorno pioveva, ma a noi non importava, d'altronde era estate e la pioggia sulla testa ci dava una piacevole sensazione di frescura. Non andammo subito nella zona-x, quel giorno, ma preferimmo fare un altro giro. Ci trovammo in uno spiazzo con due pozzi, distanziati di una quindicina di metri. Uno di essi era circondato da una ringhiera appuntita alle estremità. Guardammo dentro il pozzo, e vedevamo una chiazza verde. Sembrava il viso di un alieno, ma poi io e la mia amica capimmo che ci stavamo facendo troppo prendere dalla storia e dalla leggenda: probabilmente si trattava solo di un sacchetto. La mia amica prese un sasso e lo fece cadere nel pozzo. Quando la pietra toccò il fondo, la chiazza verde si spostò e potemmo vederla meglio: non si trattava di un semplice sacchetto. Andammo impauriti nella zona-x (ma non posso negare che fossimo anche divertiti!) e lì
ci fermammo tranquilli, finchè sia io che lei ci sentimmo toccare la schiena. Ci girammo di colpo. <<Era solo il
cespuglio>> dissi alla mia amica. Il cespuglio però si muoveva in maniera naturale, ondeggiava velocemente a destra e a sinistra, poi, improvvisamente, si fermò. Si trattava di quei cespugli alti e belli, dove una persona alta due metri ci si poteva nascondere comodamente. Non so se ci siamo fati prendere troppo dalla storia o se li, in mezzo al cespuglio, ci fosse realmente un alieno, però io sono tremendamente affascinato da tutto questo!
P.S.: Dimenticavo: tutto il Priamar è cosparso di cerchietti che sembrano quasi guarnizioni
(perchè hanno un foro in mezzo),
ma il problema è che questi cerchietti sono veramente dappertutto!!! Su tutto il
priamar! E quando hanno tagliato l'erba in una zona, i cerchietti sono rimasti lì, intatti. Sono quasi spumosi, e un giorno abbiamo provato a bruciarne uno. Beh, non bruciava. Creava solo un forte odore. Un giorno abbiamo trovato un oggetto, per terra, composto di un disco (della stessa larghezza dei cerchietti più grandi) sormontato da un cilindro (della stessa larghezza dei fori di tutti i cerchietti). Abbiamo provato a metterci i dischetti dal più grande al più piccolo, in ordine di decrescenza, ma non è successo nulla.
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Giulio
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Ombre
Paterne
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14
dicembre 2005
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Ciao mi chiamo Valentina e sono di
Bologna. Volevo raccontarvi la mia esperienza in seguito a ombre misteriose e presenze che non mi spiego. Era una sera, ero piccola ed ero a letto; non so come mi sono svegliata ma guardando verso la porta ho notato un'ombra sulla porta della mia camera che era appoggiata a quest'ultima quasi come ad osservarmi, essa era vagamente somigliante a mio padre ma lo stesso presa dal panico ho richiuso gli occhi e fino al mattino dopo non gli ho più aperti per paura di rivederla. Il mattino seguente ancora terrorizzata ho chiesto a mio padre se quella sera fosse venuto in camera per vedere se dormivo ma lui mi rispose che non si era mosso dalla sua camera. Ancora
oggi di notte ho paura di aprire gli occhi e tutt'ora non mi spiego che cosa possa essere successo o cosa posso aver visto, non penso che sia stata la mai immaginazione. Ciao e Grazie.
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Valentina
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Misteriosi
Incontri
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20
dicembre 2005
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Ciao, mi chiamo Claudio e ho 19 anni. Questa è la mia esperienza, vi assicuro per me traumatica! Un sabato sera tornavo dalla discoteca, erano all'incirca le 3.30; apro il portoncino del mio palazzo e mi avvio verso
l'ascensore quando ad un certo punto vidi in lontananza un ragazzo in piedi (vestito di scuro!) con la testa chinata in avanti, ho avuto subito una paura assurda (ho le mani che mi tremano ancora, non sto scherzando!)! Sono rimasto bloccato all'incirca 10 secondi...non sapevo cosa fare, credetemi, appena feci un piccolissimo passo per avvicinarmi verso l'ascensore la testa di questa "persona" si alzò all'improvviso, di scatto, e con un cenno mi salutò; io, per il terrore, aprii subito il portoncino alle mie spalle e uscii immediatamente fuori dal palazzo! Chiamai a casa (anche se era tardi!) e feci scendere mio padre...quando rientrai quell'essere non c'era
piu, svanito nel nulla! Purtroppo nessuno crede a questa storia, io so solo che ho avuto una paura immensa, che mi condizionerà ogni qual volta rientrerò a casa solo!
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Claudio
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L'Uccello
Moffo
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25
gennaio 2006
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Ciao sono Cosimo e ho 13 anni. Io e mia mamma siamo molto appassionati di storie di fantasmi e di ufo e passiamo i pomeriggi a leggere le vostre storie. Comunque scrivo per raccontarvi alcuni fatti che mi sono accaduti quando ero più piccolo. Quando avevo circa 4-5 anni mentre ero sul balcone della casa di mia nonna, perchè aspettavo mio padre che tornava dal lavoro, vidi appollaiato su un filo della corrente un grande uccello nero con gli occhi rossi.Io lo chiamavo "L'Uccello
Moffo". Comunque da quella sera ogni notte una specie di uccello identico a quello che avevo visto sul filo della
corrente. Questo uccello aveva grosse ali nere al posto delle braccia e aveva piedi umani ed era molto alto e aveva occhi
rossi. Comunque sognavo che entrava nella stanza dei miei genitori (dove dormivo io) e si sedeva su una sedia vicino alla Tv e mi
parlava. Non ricordo cosa mi diceva ma sembrava bisbigliare. Comunque qualche mese fa sul vostro sito ho trovato nella sezione ufologia la descrizione di The Mothman o Uomo Falena e ho notato che corrisponde esattamente alla descrizione del cosiddetto UCCELLO
MOFFO. Un altro fatto strano mi è capitato alle scuole elementari. Facevo la 5°
elementare ed ero andato in bagno con il mio amico Simone perchè gli usciva il sangue dal naso. Dato che era la prima ora il bagno era chiuso a chiave e il bidello ha aperto la porta quando siamo entrati
noi. Comunque ho notato che nel bagno faceva molto freddo. Mentre Simone si era fermato vicino alla fontana, perchè si stava lavando le mani (finalmente il sangue si era fermato) e io ero vicino a lui (ed eravamo soli nel bagno poichè il bidello l'aveva aperto quando siamo entrati noi e nessuno era entrato) sentimmo il rumore che la catena che si usa per tirare lo scarico produce quando viene tirata,seguita dal rumore dello sciacquone. Il rumore veniva dall'ultimo bagno che era chiuso con delle assi. Comunque incuriositi salimmo sul water e sbirciammo oltre il muro e non vedemmo
nessuno. A quel punto sentimmo un brivido e scappammo impauriti. Ciao!
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Cosimo
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Incontri
Positivi
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8
febbraio 2006
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Circa un anno e mezzo fa è morto un mio amico in incidente.
Parlando con suo fratello decisi di cancellare il suo numero di
cellulare dal mio, e scorrendo nella rubrica, mi sono accorta che il suo numero era scomparso e al suo posto c'erano dei numeri 93 e
15 (NON DA ME DIGITATO). Pensando e ripensando ho trovato una coincidenza: era l'anno in cui ci siamo conosciuti e all'epoca avevo 15 anni.
Una notte lo sognai, era nella cassa, mi giro per guardarlo e lui aveva
gli occhi aperti mi guardava e rideva, io cercavo di convincere altra gente che lui in realtà non era morto, ma nel momento che le altre persone lo guardavano lui richiudeva gli occhi.
E' stato un sogno molto bello e positivo, io interpreto il tutto come una prova che lui sta bene, è morto solo l'involucro esterno mentre la sua anima vivrà per sempre vicino alle persone che glia hanno voluto bene.
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Patty
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Il
Fantasma di Marco
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10
febbraio 2006
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Salve, vorrei raccontarvi di alcune storie che girano (e che ho provato sulla mia pelle) per il campeggio dove sono stata quest'anno in vacanza...ma badate bene, queste non sono storie inventate da ragazzini, ma vissute da persone che ne portano ancora i segni. Prima della fondazione del campeggio il territorio era coperto da moltissimi ulivi (infatti il luogo è molto famoso per il suo olio), tra questi ulivi si ergeva una piccola casetta dove viveva un ragazzino, più o meno, dell'età di 13 anni di nome Marco. In quell'anno, a causa di ragioni sconosciute, gli ulivi non diedero i loro frutti, le mucche non producevano più latte e diventavano sempre più magre e le galline non facevano più uova. Così a poco a poco tutti i componenti della famiglia morirono, eccetto marco che si sfamò mangiando le loro carni; però accecato del dolore e pentito di quello che aveva fatto, decise di impiccarsi. Ebbene nella prima luna piena del mese di agosto, io con alcuni amici, decidemmo di recarci al campetto di calcio dove la leggenda narrava che avremmo visto il fantasma di marco (era lì la sua casetta). Mentre aspettavamo alcuni dei ragazzi che erano con noi decisero di giocare un po' a pallone con un pacchetto di fazzoletti, mentre noi ragazze chiacchieravamo tranquillamente. D'improvviso i fari che illuminavano il campetto si spensero e noi rimanemmo completamente al buio con una strana brezza che (strana per la stagione estiva!) ci scompigliava i capelli; rimanemmo tutti in un silenzio spaventato non essendo più sicuri di voler vedere marco... all'improvviso sentimmo un urlo terrificante. Quello che successe dopo non so descriverlo...so solo che quando tornammo alla mia roulotte tutti si chiedevano chi avesse gridato. Anche oggi io mi domando se quello era solo uno scherzo dei miei amici... sapendo già la risposta...quello non era un urlo umano, era un urlo capace di gelarti il sangue nelle vene...se solo aveste sentito...anche solo a raccontarle ripensando a quei momenti di terrore, ho paura...ma ho deciso di raccontarvi quanto è accaduto non per spaventarvi ma per aprirvi gli occhi sul soprannaturale e su quello che accade sotto i nostri occhi.
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Fabiana
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Incontri
Notturni
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18
febbraio 2006
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Ci eravamo trasferiti per alcuni mesi in un appartamento in centro città mentre finivano di ristrutturare il nostro. Ricordo che era il periodo della maturità delle superiori e sarà stato lo stress o non so che, ma una notte è successa una cosa davvero stranissima. Avete presente quella strana sensazione di essere osservati? Ebbene, era notte fonda, erano circa le due, la stanza era buia, avevo la sensazione che qualcuno fosse entrato in camera, sentivo proprio una presenza, e ho aperto gli occhi….ho ancora davanti a me la figura che stava seduta sul mio letto! In un primo momento ricordo di aver pensato “ma che cavolo ci fa mio padre seduto qui!” ma poi mi sono resa conto che non poteva essere lui, questa “persona” (?) aveva un cappello e mi osservava, non diceva nulla. Lo ammetto, mi è presa una paura incredibile perché non riuscivo a capire chi fosse e poi ero sicura che in casa non ci fosse nessuno tranne me e i miei genitori! Ho chiuso e riaperto gli occhi (stavo ancora sognando?) ma la figura rimaneva li! Ho nascosto la testa sotto il lenzuolo per una decina di minuti, letteralmente spaventata e quando ho acceso la luce non c’era nessuno. E’ la cosa
più strana che mi sia successa, avrei potuto pensare a un’allucinazione, ma è durata troppo, ero ben sveglia perché ho guardato l’ ora, mi sono mossa, e le sensazioni provate erano troppo forti per essere frutto dell’inconscio. Ma la cosa che mi ha spaventato ulteriormente, a distanza di 10 anni da quel giorno, è successa quest’estate, quando parlando con una collega che non sapeva nulla di sta cosa, ho saputo che aveva avuto un incontro come il mio….nello stesso condominio alcuni anni prima!
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Veronica
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La
mia casa
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26
febbraio 2006
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La mia casa non e una casa
normale: lo stereo in camera mia si accende e spegne da solo, le porte sbattono e le finestre si chiudono da
sole, per di più ho terribilmente paura del mio armadio. Una notte stavo tranquillamente in camera a dormire
(premetto che sono una che non ha molta paura di queste cose)
avevo chiuso la porta a chiave perchè mio fratello si diverte a frugare nei miei cassetti quando
dormo (ha 4 anni); verso le tre e mezza sento una botta tremenda provenire dalla
cucina. Pensavo fosse mio fratello (sapete lui non dorme quasi
mai) ma una volta arrivata in cucina non c'era nessuno, tutte le sedie erano
per terra, le ho rimesse a posto e sono tornata in camera mia. Da quel giorno niente e
più stato come prima, succede solo a casa mia, porte che si chiudono a chiave da sole; non sono pazza anche i miei se sono
accorti! Una volta avevo chiuso la porta a chiave come sempre e mi ero messa a
dormire, verso le tre e mezza ho cominciato a sentire freddo..cosi mi sono svegliata..ho trovato la finestra
aperta, la porta aperta e la televisione accesa su un canale in cui davano un film
dell'orrore (me lo ricordo perfettamente come se fosse ieri ho guardato attentamente la tv prima di
alzarmi), mi sono alzata e sono andata a chiudere tutto..mentre stavo vicino
all'armadio ho sentito il rumore di qualcuno che rideva, una voce da bambino.. senza pensarci aprii l'armadio e un ombra nera della statura di un bambino uscii dal mio armadio correndo e ridendo...risi anche io
perchè pensavo che mio fratello ne aveva fatta una delle sue..e
mi rimisi a dormire..la mattina dopo raccontai tutto ai miei genitori..non credevano alle mie parole dato che la scorsa notte mio fratello era andato a dormire da mia zia
Elisabetta..dopo un paio di anni ho scoperto (mi è stato raccontato da un'anziana del mio vicinato) che in
quell'armadio (che i miei genitori avevano trovato nella casa al momento del
trasloco) era stato rinchiuso un bambino per essere stato davvero molto cattivo da suo padre che aveva il morbo
dell'alzaimer e se lo era dimenticato li facendolo morire. Ora abito da mia cugina
Nadia.
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Avril
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Incidente
Ferroviario
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12
aprile 2006
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Per quanto inverosimile vi possa sembrare il racconto che vi sto per proporre, le fonti sono documentate. Lavoro come capotreno presso il dipartimento regionale di Bolzano.
Ho 22 anni. La mia storia inizia una notte, non buia e tempestosa, ma pur sempre notte, di quasi 5 anni fa. Il 14/09/2001. Tanti erano probabilmente incollati alla TV per via del
disastro delle torri gemelle di qualche giorno prima. Eppure quella sera un disastro di minore rilievo fu annunciato dai TG. A Colle Isarco (linea Verona-Brennero, a nord di Bolzano), alle ore 4.15 del mattino un treno merci in discesa dal Brennero tampona un treno merci fermo a poca distanza dalla stazione per un guasto ai freni. I due macchinisti muoiono sul colpo. Ironia della sorte, i due avevano 49 anni. Ed entrambi erano nati il 30 aprile 1952. D.B. e E.M. sono le iniziali dei loro nomi. Uno di Bolzano. L’altro di Pescara.
Uno dei due locomotori, una 652, viene poi trasportata nell’areale ferroviario di Bolzano per ulteriori accertamenti, dove ora è posteggiata in attesa di essere demolita, assieme a qualche vecchia ALe.840 contenente amianto. Fino a qua solo un tragico incidente. Ma c’è di più…nelle notti con forte accumulo di cariche elettrostatiche nell’aria, è come se la motrice si animasse di vita propria. E io l’altra sera ero là. Con un mio amico. A vedere se era tutto vero o una presa in giro dei colleghi più anziani. Non è che la motrice si mette a fischiare, le ruote a girare, le luci ad accendersi e spegnersi. E’ qualcosa di molto meno visibile…Tutti i capotreni hanno una chiave universale per aprire i portelloni delle motrice.
E noi non eravamo da meno. Erano circa le 2 del mattino, stavamo rientrando a casa da una serata al bar. Attorno alla motrice un silenzio surreale. Siamo in primavera. Eppure sembra che le cicale non vogliano arrivare in quel punto. L’aria era calma, anche se si preannunciava pioggia. Il metallo era freddo, inanime. Ma c’era qualcosa, di magnetico,
che ci stava chiamando. La chiave girava ancora. Ma la porta era già aperta.
Guardammo in cabina di guida. Silenzio. Vuoto. E poi l’imprevisto. La verità. Un brillio impercettibile del monitor del computer di bordo. Lo sfiato di un compressore. La porta vacilla. E dall’interno due voci maschili. “Scheisse” e “Cazzo” sovrapposti, cupi, come se fosse stato il metallo a provocare quei suoni. Poi un urlo che sembrava provenire dalla nostra testa. Due ombre veloci che passavano dalla cabina di guida al parabrezza. Poi il soffio del vento, la pioggia che cominciava a picchiettare sul tetto del deposito. E tutto come prima.
Il mio collega ed io riprendemmo tranquillamente il turno del lunedì. Non abbiamo avuto paura. Il tempo era troppo breve per poterne avere. Abbiamo vissuto attimi di empatia. Abbiamo vissuto in prima persona le sensazioni dei macchinisti quando si sono accorti cosa li attendeva. Abbiamo sperimentato una mistura di panico, rabbia, dolore, tristezza e un’impotenza immensa. Al lavoro non se ne parla più. Crediamo nella metafisica. Ed ora sappiamo la verità sulla vicenda. Non erano solo sciocchezza infondate.
Che le anime dei due macchinisti intrappolate nella macchina possano un giorno trovare la pace che cercano, invece che ripercorrere per l’eternità quel tragico momento.
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Christian
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Il
frate incappucciato
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24
aprile 2006
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Ciao, premetto che non credo molto alle storie qui pubblicate ma dopo quanto
mi è successo sento il bisogno di comunicare la mia esperienza.
E' successo tutto 3 mesi fa circa nell'aula di informatica della scuola di
cui sono il custode. Erano le 6 e 30 ed era già buio. Stavo passando nelle
aule per l'ultimo controllo serale e quando arrivai all'aula n.4 di
informatica successe l'incredibile. Appena entrai nella stanza notai alcuni computer accesi, feci per andare a
spegnerli quando dietro di me udii dei passi pesanti e strani mugolii
seguiti da un lungo silenzio interrotto bruscamente da un urlo straziante.
Mi fiondai subito fuori dalla stanza e nel corridoio davanti all'aula n.4 mi
apparve la sagoma di un frate vestito con un saio nero e un largo cappuccio
che brandiva un porta incenso e recitava una litania. Ma la visione non
finisce qui. Dietro questa misteriosa figura c'erano altri frati che
portavano a spalla una barella con il cadavere di un frate perfettamente
vestito e sistemato. Impietrito non riuscii ad avanzare di un passo.
Improvvisamente il tutto sparì e io ritornai di corsa nella mia abitazione adiacente la scuola.
Non raccontai l'accaduto a nessuno ma il giorno seguente andai subito ad
informarmi circa l'origine della scuola, scoprendo che si trattava di un
vecchio convento dei Templari. Per un mese non successe più niente ma il mese seguente, una sera, a cena,
finimmo il vino, così scesi in cantina per prenderne un'altra bottiglia ma
ciò che mi apparse fu orrendo: vidi un frate vestito come il portatore
d'incenso impiccarsi davanti ai miei occhi facendo il segno della croce e
pronunciando le seguenti parole (circa): 'in nomine patris, filiis et
spiritus sanctis' e poi...BORZ (si impiccò).
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Grace
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Uomini
Ombra
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12
maggio 2006
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Attorno ai 4 anni, sia di
giorno che di notte prima di addormentarmi, vedevo passare strane figure nere, delle
ombre semi-trasparenti nel corridoio. Arrivavano penso dalla porta
principale e andavano avanti verso lo sgabuzzino e sparivano.... più di una volta,
ho aperto lo sgabuzzino, ho acceso la luce per vedere se c'era
qualcuno ma niente... tutto come sempre al suo posto...ho anche provato più di
una volta a chiudermi dentro ed aspettare a lungo, ma niente...sia a
luce accesa che a luce spenta...queste ombre passavano, incuranti di me, o forse mi guardavano, ma non
riuscivo a distinguere i particolari del viso....non ne avevo mai parlato prima...e...sinceramente non so come mi siano tornate in
mente, e soprattutto...mi vengono i brividi al solo scriverne...preciso
che non le vedevo con la coda dell'occhio, ma guardavo direttamente in quella
direzione...
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Anonimo
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Altre Esperienze -> |
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