Approfondisci
gli studi del corso con "Il vero libro dei
Tarocchi". Nel libro troverai allegati anche
i Tarocchi Italiani per iniziare la pratica della
Divinazione.
BENVENUTI! Benvenuti in questo
viaggio, in questo angolo dedicato alla cartomanzia. Premetto che
non sarà il solito sermone pesante, di quelli che ti passa la
voglia a metà articolo, perché so quant'è difficile imparare
quest'arte e quanto impegno occorre, ma vi chiedo un unico sforzo:
RIUSCIRE AD ARRIVARE FINO ALLA FINE!
Chi non dovesse farcela ha dato
prova a sé stesso che non è portato per questo tipo di cose...
per farle uno se le deve sentire dentro. Ci vuole pazienza e
consuetudine. E' inutile, inoltre, scoraggiarsi (a quello ci
pensano già gli altri!). Ricordo perfettamente i primi tempi che
facevo "le carte"... beh... spesso il risultato non
centrava niente con la vita del postulante... ma non per colpa
mia, dovevo solo approfondire meglio; ma non per questo mi sono
dato per vinto!
Inizieremo
a spiegare un po' la storia dei tarocchi e di come "si pensa" siano
nati. Ho scritto "si pensa" perché l'origine non è certa; ma la
prima apparizione testimoniata è all'età degli antichi egizi. La loro prima
apparizione, infatti, è raffigurata in alcuni geroglifici rappresentanti,
appunto, l'indovino (un uomo spesso vestito come un saio e incappucciato) e il
postulante (spesso il principe richiedeva l'aiuto per sapere informazioni sul
suo futuro). Non si sa neppure di preciso se il mazzo degli arcani minori sia
nato a paripasso con quello degli arcani maggiori, o riuniti in un secondo
momento in un unico mazzo di 78 carte. Proprio com'è sconosciuta l'origine
anche la natura degli arcani è difficile da intuire; questo perché la
simbologia delle carte viene anche "influenzata" dall'indovino, il
quale è spesso dotato di naturale virtù premonitrice e intuitiva (altre
persone sviluppano in un sesto senso nella sfera della predizione).
Ma perché proprio i tarocchi oggi
sono così conosciuti? Perché non sono nel
"dimenticatoio" con altre invenzioni giacché sono tanto
vecchi? Sul finire del XIV secolo prese via in Italia, tra Padova,
Ferrara e Firenze, un vasto movimento letterario, artistico e
spirituale denominato Umanesimo, che ben presto si diffuse in
tutta Europa. Tutto ciò che era antico fu riportato in vita e
alla luce di nuove idee fu considerato come testimonianza di una
teologia primitiva contenente i germi del cristianesimo. Tra
questi piccoli tesori un posto di rilievo è occupato da un gioco
conosciuto nel Quattrocento come ludus triomphorum. Si trattava,
nelle forme più eleganti, di una serie di disegni stilizzati
impressi su carta a più strati, dipinte con colori a tempera e
ricoperte in variegarti da una lamina d'oro decorata a punzone.
Questo gioco, che negli anni successivi divenne noto con il nome
di tarocco, è interessato non solo per l'iconografia che lo
contraddistingue, ma anche per le sue vicissitudini. Nato nelle
corti principesche nell'Italia del nord, il tarocco, o gioco dei
tarocchi, fu dapprima relegato tra i giochi d'osteria, poi accolto
tra gli strumenti d'indovine e fattucchieri e infine elevato al
rango di manuale mistico presso le fratellanze occultistiche
europee e statunitensi, sino all'odierno revival che vede
impegnati artisti d'ogni tendenza e nazionalità nella produzione
di mazzi di tarocchi sempre più elaborati. Ricostruire la storia
dei tarocchi significa, quindi, analizzare cinque secoli di storia
del costume utilizzando differenti chiavi di lettura.
Spero che questa piccola
"lezione" della storia dei tarocchi vi sia piaciuta... prossimamente parleremo della lettura e dei significati d'ogni
carta. Alla prossima volta!!
"Domande e
risposte appena sussurrate e sorrisi di donne fatate sotto la
diafana luna, questo ed altro accade a chi si avventura in
labirinti di carte e di sensi vietati". Benedizioni!
mOON
BIBLIOGRAFIA
Guida di Giordano Berti "Tarocchi d'arte" Edizioni
"Lo Scarabeo")